SUPERCOPA ACB: Il Carpena trascina, Malaga abbatte il Real e va in finale!

SUPERCOPA ACB: Il Carpena trascina, Malaga abbatte il Real e va in finale!

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Contro tutti i pronostici Malaga schianta il Real Madrid dei record, complice un Martín Carpena che é un catino bollente, a cui non basta un immenso Reyes (doppia doppia 18p+10r e 25 di valutazione).

Ed é proprio il centro campione d’Europa a farla da padrone nei primi minuti di gioco, imponendo la sua presenza sotto le plance e favorendo il 2-10 merengue al 4’ del primo periodo, sfruttando la maggiore fluiditá dei suoi sotto gli occhi, e soprattutto i nervi, dei padroni di casa.

Malaga peró non é scesa sul proprio parquet per fare da sparring partner e Thomas scuote i suoi con 5 punti consecutivi che danno il via al parziale di 15-2 che sovverte tutto; é proprio Thomas a firmare il sorpasso al 6’ infatti (13-12) seguito da Hendrix e Jackson che firmano il 17-12,  e chi risponde? Ma naturalmente Reyes, rimasto solo contro tutti: é lui a firmare i 5 punti che chiudono in paritá il primo quarto.

Pia illusione quella del capitano, il secondo quarto é tutto della sfacciataggine di Kuzminskas e Nedovic. Dopo alcuni scambi di canestri i due si prendono la scena e piazzano in serie il parziale che regala il +8 (31-23) ai biancoverdi.
Gli ospiti provano a rispondere con un altro campione continentale, Sergio Rodríguez, a dare il cambio a Reyes in questione di punti segnati, ma é ancora il duo serbo-lituano di Malaga a dominare, confezionando in 5 minuti di perfezione ben 21 punti in 2, e solo le bombe del “Chacho” evitano che le distanze siano piú larghe di 12 punti.
Una stoppata di Vazquez dá il via all’azione che Markovic conclude con il massimo vantaggio dei padroni di casa (46-32) e solo un altro lampo di Reyes permette ai capitolini di rientrare sotto la doppia cifra di distanza al riposo (46-37).

L’intervallo offre la celebrazione dei Campioni dell’Eurobasket 2015, per la “gioia” anche di Kuzminskas, da una parte, e Maciulis, dall’altra.

É il lituano in maglia bianca a scuotersi per primo dal brutto ricordo al rientro dagli spogliatoi, un suo schiaccione riporta gli ospiti a -7 ma Malaga non perde la calma, Smith trova la bomba del nuovo +10 e la partita non sembra cambiare verso, tutt’altro. Con Suarez a sgomitare sotto canestro e Markovic in regia, Malaga sguinzaglia Thomas ad attaccare il ferro e di nuovo Smith che trova una bomba dal salotto di casa sua; il punto esclamativo al momento di esaltazione dei padroni di casa arriva quando Hendrix piazza una stoppata che fa saltare tutto il Martín Carpena.
Solo Llull pare dare segnali di vita dal lato madridista, e sono segnali che tengono i suoi, pur illusoriamente, in partita (58-48).
Ma come detto, é vana la speranza. Un palazzetto bollente come non si vedeva da anni in una Supercopa ACB esalta i suoi beniamini e li spinge al parziale di 14-4 culminato da Hendrix che fissa il +20 a fine terzo quarto (72-52).

Ma il massimo vantaggio Malaga lo raggiunge dopo un minuto del quarto periodo (77-54), complice una bomba dell’ex Díez ed una schiacciata dell’eterno (ma quanta birra gli resta in corpo?) Vazquez.
C’é spazio solo per un moto d’orgoglio dei campioni di tutto ció che hanno giocato la scorsa stagione: il protagonista é il giovane Doncic, prodotto del vivaio, che riporta i suoi a -13 (85-72).
É solo l’ultimo rantolo di una squadra comprensibilmente stanca in molti suoi elementi, 5 punti consecutivi di Thomas staccano il biglietto biancoverde per la finale, il risultato finale (94-79) arriva quasi inosservato nella festa andalusa, per gli uomini di Plaza é la possibilitá di giocarsi l’unico trofeo che manca al club.

A Laso, invece, restano i cocci di una squadra che sembrava invincibile da raccogliere, il “Dream Team”, come lo chiamano ormai da queste parti, subisce il ribaltone piú duro ed inaspettato e stavolta non arriva nemmeno in finale, sconfitto da una squadra che, va detto, ha giocato in 6, ed il sesto uomo era un palazzetto intero.

5 uomini in doppia cifra e l’entusiasmo a mille accompagnano Malaga ed il tecnico Joan Plaza; i biancoverdi hanno giocato un basket aperto, che permette l’esprimersi di talenti come Kuzminskas e Nedovic senza porgli particolari freni.

Top scorer dell’incontro un Reyes che con il cuore é arrivato dove le forze non sarebbero riuscite, ancora una volta, a giungere.

Unicaja Malaga 94-77 Real Madrid.

Malaga: Thomas 15, Kuzminskas 13, Nedovic 12, Smith 12.

Real Madrid: Reyes 18, S. Rodriguez 16, Carroll 16.

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