SUPERCOPA ACB: Malaga crolla sul piú bello, Barça campione

SUPERCOPA ACB: Malaga crolla sul piú bello, Barça campione

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I padroni di casa reggono 27’ poi crollano sotto i colpi di Ribas e Perperoglou.

Ambiente ancora una volta infernale al Martín Carpena per una Malaga che sogna di nuovo, Plaza conferma la fiducia a Kuzminskas che risulterá il migliore dei suoi, Pascual affida le chiavi del gioco a Satoransky e Ribas.

É tanta la voglia di rivalsa in terra andalusa, dal 1995 e quella “non tripla” di Ansley che li privó del titolo nazionale il Barcellona é visto con un misto di ammirazione ed invidia.

E questa voglia pare da subito pervadere i padroni di casa che con Kuzminskas sugli scudi partono forte e trovano anche il + 6 (15-9) dell’8’ che sembrava dare il via ad una cavalcata biancoverde. E invece l’effetto é quello di svegliare una bestia addormentata; il Barça, che ha retto l’urto grazie ad una difesa aggressiva e all’ex Dinamo Sassari Lawal fulmineo a rimbalzo, reagisce con il parzialone che non t’aspetti: Oleson e Doellman piazzano 3 bombe di seguito in due, in un minuto e mezzo, poi il break cresce fino al 13-0 che fissa il 15-22 di fine primo quarto, lasciando Malaga in preda ai nervi, incapace di segnare anche dalla linea della caritá.

I padroni di casa non si perdono d’animo, parziale di 7-2 frutto di un gancio di Thomas, un canestro dall’area di Smith ed una bomba di Dani Díez, tuttavia si scatena Pau Ribas che, con il contributo di Abrines, piazza il 6-0 che riporta a +8 i suoi.

É lui il leader silenzioso che giostra la squadra, ed é sempre lui a metterci la pezza con una bomba che sveglia i suoi dallo sbandamento di un 6-0 contro in un minuto firmato Vazquez. Malaga, peró, resta in partita, tenuta su da Jackson e Vazquez e chiude a -6  (31-37) il primo tempo, rigettata indietro dal solito Ribas, con Jackson ad infiammare il palazzetto e a chiedere pressione.

Al ritorno dagli spogliatoi Malaga non smette di crederci, piú con la forza psicologica che con il basket messo in mostra, e riesce a restare quasi attaccata agli ospiti, fino al black out. Ed il black out malacitano ha il nome di Stratos Perperoglou da Drama, Grecia.
Un Barça pieno di lavoro sporco, físico e forte in difesa, trova nel greco il terminale di cose fatte quasi in maniera scolastica, ma fatte bene. Ed ecco che il gap comincia ad aumentare, +8 (42-50) con Plaza costretto al time out.

É l’inizio della fine, Malaga non ne ha piú, sfiancata da Barcellona e, mentre Lawal fa suo qualsiasi pallone gli capiti anche lontamente a tiro, appare dal nulla Vezenkov: suoi i 5 punti consecutivi che portano il Barça sulla doppia cifra di vantaggio (43-57) e pongono un punto fermo alla contesa.

Non basta il sostegno di un catino rovente come il Martín Carpena, in due minuti di quarto periodo Barcellona tocca quota +19 (45-64) culminando il parziale con un alley-oop sull’asse Arroyo-Lawal (Ah! La nostalgia!).
É festa, il Barça si piace, si ammira in questa nuova veste combattente, si sente di nuovo sul tetto mentre gli altri lo guardano dal basso, come non accadeva da tempo, dopo un anno passato a leccarsi le ferite e chiedersi perché avesse perso l’abitudine a vincere.
Raggiunge anche il massimo vantaggio a quota +24, mentre il Carpena applaude comunque i suoi nonostante il passivo pesante e rende onore agli ormai campioni blaugrana.
C’é tempo solo per un sussulto d’orgoglio dei padroni di casa ma al 40’ il tabellone recita 62-80, Barça campione di Supercopa ACB, Barça che lancia un inequivocabile urlo al cielo della Liga Endesa: per il titolo bisognerá fare i conti con loro, e se Pau Ribas offrirá un 25 di valutazione con frequenza i conti saranno salatissimi.

Ha vinto il migliore, almeno se ne facciamo una questione di puro basket. Barcellona fa tutto meglio, in maniera piú ragionata, Malaga é solo cuore e nervi, vive di momenti estemporanei di talento ma quando, come stasera, questi sono piú rari o si trovano contro un’organizzazione spartana come quella del Barça, non basta giocare col cuore, serve anche la testa.

Unicaja Malaga 62– 80 FC Barcelona Lassa

Malaga: Kuzminskas 12, Thomas 9, Hendrix 9.

Barcellona: Ribas 15, Perperoglou 13, Arroyo 10.

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