TBL, 7°giornata: Banvit continua a stupire, riscatto Efes

TBL, 7°giornata: Banvit continua a stupire, riscatto Efes

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Ted Ankara Kolejliler – Antalya Buyuksehir 89-93 (26-20; 51-46; 74-69; 89-93 )

Sconfitta a sorpresa per il Ted Kolejliler, che cede in casa al cospetto di un’Antalya brava a rimanere in partita nei primi due quarti in cui era andata più volte in difficoltà, e che si è dimostrata spietata nei decisivi minuti finali grazie ai canestri di Baris Guney (17 punti e 5/6 da 3) e di Reha Oz. Ottime anche le prove degli americani Theodore (20 punti), Lewis (22) e Carter (17).

Eppure, dopo un inizio alquanto equilibrato, erano i padroni di casa a cercare la fuga con il solito Penney, che proprio alla vigilia della partita aveva spento trentadue candeline (per lui 24 punti ed un perfetto 5/5 da 3). Il primo quarto si chiudeva sul 26-20, e nel secondo periodo avveniva quello che tutti si aspettavano, ovvero il vantaggio del Kolejliler si dilatava fino al 39-27 del minuto 14. La fuga, però, non era affatto decisiva, perché ci pensava Warren Carter a risolvere i problemi degli ospiti facendo rientrare Antalya fino al -3 e all’intervallo si andava con la partita più che mai aperta (51-46).

Nel terzo quarto era sempre la squadra di Ercument Sunter a tenere la leadership della sfida, ma senza mai allungare in modo significativo (al massimo un +7) e così il verdetto era rimandato all’ultimo quarto.

In avvio di ultimo periodo Antalya ricuciva subito lo strappo di cinque punti, e resisteva ad un altro (l’ultimo) scatto del Kolejliler, che veniva superato dalla bomba di Reha Oz a cinque minuti dalla fine (81-82). Nel finale i padroni di casa avevano ancora la palla del vantaggio in mano, ma l’ex sassarese Plisnic sbagliava da oltre l’arco, e così Ron Lewis e Reha Oz facevano calare il sipario su questa bellissima sfida.

Kolejliler: Jovo Stanojevic 25, Kirk Penney 24, Vanja Plisnic 11+15 r., Ali Kavaklioglu 11, Ben Woodside 10

Antalya: Ron Lewis 22, Jordan Theodore 20, Baris Guney 17, Warren Carter 17, Reha Oz 12

 

Galatasaray Medical Park – Mersin Buyuksehir 84-73 (26-21; 45-32; 59-55; 84-73)

Tutto come previsto per il Galatasaray, che seppur senza dominare batte il Mersin fanalino di coda in casa propria per 84-73. Dopo la scoppola rimediata in Eurocup in quel di Krasnodar contro la Lokomotiv Kuban (complici le super prestazioni di Jimmy Baron e Nick Calathes), gli uomini di Ataman centrano la settima vittoria su sette in Tbl mantenendo la vetta in solitaria.

Nel primo quarto, capitan Hawkins e soci non riuscivano a fare loro la partita grazie alla resistenza ospite, guidata da Omar Sneed e dal top-scorer del match Ali Karadeniz (20 punti per lui). Non erano gli americani a dare la svolta alla partita, bensì i turchi Aldemir e Arslan (quest’ultimo perfetto da oltre l’arco con tre triple) che firmavano l’allungo in un periodo dominato sul velluto dai giallorossi.

Il Galatasaray commetteva l’errore di pensare che la partita fosse già finita, ma non aveva fatto ancora i conti con la classe di Will Solomon e con il cuore di una squadra con il morale a mille dopo la prima vittoria ottenuta la settimana scorsa; il terzo quarto si chiudeva sul 59-55, e Mersin arrivava fino al -2 (62-60 al 32’). Poi, però, Macvan e Akyol decidevano che non era più il momento di giocare e andavano a chiudere la partita con un bruciante break di 15-2 (77-62 e 84-73 finale).

Galatasaray: David Hawkins 14+ 6 ass., Ender Arslan 12+ 5 ass., Boniface Ndong 11, Ersin Dagli 10+13 r.

Mersin: Ali Karadeniz 20+ 9 r., Will Solomon 15, John Prince 12, Omar Sneed 12

 

Tofas Bursa – Royal Hali Gaziantep 77-76 (27-25; 47-41; 66-62; 77-76)

Il Royal Hali Gaziantep fa il colpo sul mercato, ma non riesce per un pelo a sbancare Bursa. In seguito al pessimo avvio di stagione (una vittoria in sei sfide), il presidente Metin Uzer si è messo al lavoro ed ha regalato a coach Dogan Deniz un giocatore di assoluto valore appena tagliato dall’Olympiacos: Joey Dorsey.

Bursa, che sta andando ottimamente in Eurochallenge, veniva da due sconfitte di fila in campionato e aveva bisogno di una vittoria per rimanere in piena zona playoff. Nel primo quarto le due difese erano un po’ ballerine e concedevano parecchio agli attacchi avversari, che spesso e volentieri punivano da tre punti specialmente con Nichols e Swann. All’inizio del secondo periodo, Sipahi e Chinemelu Elonu provavano a scuotere Bursa (33-28) e Gaziantep, che in un primo momento riusciva a contenere, sembrava iniziare a perdere colpi (47-41 all’intervallo). Nel terzo periodo saliva in cattedra Steve Burtt (14 punti e 7 assist) che portava sul +8 i padroni di casa, ma dopo il timeout chiesto da coach Deniz, gli ospiti riuscivano a rientrare e quasi ad impattare con Rhodes e l’ex casertano Collins, finalmente un fattore anche in termine di punti.

L’ultimo quarto era un testa a testa affascinante e vietato ai deboli di cuore, ma Gaziantep falliva l’ultimo possesso e Bursa tornava ad esultare per una vittoria in campionato tre settimane dopo l’esaltante vittoria contro il Pinar Karsiyaka.

Bursa : Josh Heytvelt 19+ 9 r., Steve Burtt Jr. 14+ 7 ass., Chinemelu Elonu 14, Austin Nichols 13

Gaziantep: Charles Rhodes 20+8 ass., Mutlu Akpinar 17, Andre Collins 13+ 6 ass., Isaiah Swann 11

 

Erdemirspor – Aliaga Petkim 71-61 (20-17; 32-29; 50-54; 71-61)

Seconda vittoria di fila per l’Erdemir, che a Zonguldak, nel proprio palazzetto, riesce a bissare il successo ottenuto sul campo dell’Antalya sette giorni prima e attende l’esordio del neo acquisto Torey Thomas (dal Partizan Belgrado) che con tutta probabilità ci sarà nella prossima sfida sul campo dell’Anadolu Efes.

Non c’è pace invece per l’Aliaga, che dopo due prove convincenti e il ritorno del proprio giocatore di punta Shumpert, viene tradita dalle pessime prove di Tu Halloway e di Orhan Haciyeva.

Il primo periodo era contraddistinto dalle grandi giocate di due grandi giocatori, uno Sean Marshall ispiratissimo da una parte (23 punti per lui) e di un Mert Shumpert anche lui oltre il ventello (21). Al primo mini intervallo si andava sul punteggio di 20-17, e il secondo periodo proseguiva con gli attacchi che non erano più molto fluidi e le difese prevalevano; Erdemir, seppur con qualche difficoltà, era avanti all’intervallo (32-29). Nel terzo quarto, però, erano gli ospiti a prendere il controllo del gioco e a mettersi davanti con il solito Shumpert (50-54 al 30’).

Era Gerrod Henderson (20 punti) a spostare gli equilibri in modo definitivo come aveva fatto sette giorni prima, mentre Chalmers provava a tenere a galla i suoi prendendosi molti tiri ma fallendoli (4/14 dal campo per lui), condannando di fatto Aliaga alla quarta sconfitta stagionale.

Erdemir: Sean Marshall 23, Gerrod Henderson 20, Asim Pars 10+ 8 r.

Aliaga: Mert Shumpert 21, Lionel Chalmers 11, Torin Francis 9+ 9 r.

 

Pinar Karsiyaka – Banvit BC 66-68 (25-22; 38-38; 51-48; 66-68)

Non si ferma più il Banvit che centra la sesta vittoria in fila espugnando il campo del Pinar Karsiyaka, uno dei più caldi di tutta la Tbl e si gode almeno una notte da solo in seconda posizione alle spalle solo del Galatasaray. Ottima la prova di squadra degli uomini di Ene in cui non spiccano come di solito quelle di Chuck Davis e Sammy Mejia (‘’solo’’ 11 punti a testa), ma anche quelle di Stimac, Lucas, e finalmente di Simmons.

Nel primo quarto Karsiyaka sembrava superiore grazie ai canestri di Bora Paçun e ad uno straordinario Bobby Dixon (25 punti, 5 rimbalzi e 4 assist alla fine); a 50 secondi dalla fine del primo quarto, i padroni di casa erano avanti 25-18, prima che un fallo tecnico permettesse al Banvit di accorciare (25-22 al 10’).

Il secondo periodo vede regnare l’equilibrio, con Abdul Aminu che rispondeva agli attacchi portati in particolare da Lucas e Stimac (38-38 all’intervallo).

Stimac continuava a punire con la sua presenza costante sotto canestro, ma il Pinar non ci stava, e con i punti di Topaloglu e Dixon andava all’ultimo mini-riposo avanti di tre lunghezze (51-48).

Il quarto periodo era mozzafiato: Karsiyaka trovava punti con un ottimo Aminu, e con la bomba di Buker era avanti 59-53 al 35’. La partita non era finita perché gli ospiti trovavano la forza di rientrare con la caparbietà del passaportato azero Davis, e impattavano sul 66-66. L’ultimo possesso era proprio del Banvit, con Lucas che veniva stoppato da Aminu ma la palla rimaneva ai ragazzi di Ene che chiamava timeout. Simmons si ergeva a protagonista e segnava i due punti che valevano il colpaccio.

Karsiyaka: Bobby Dixon 25+ 5 r.+ 4 ass., Will Thomas 11, Abdul Aminu 10

Banvit: Kalin Lucas 14, Keith Simmons 13+ 10 r., Chuck Davis 11, Sammy Mejia 11, Vladimir Stimac 10

 

Olin Edirne – Anadolu Efes Istanbul 66-72 (21-23; 40-37; 52-55; 66-72)

La miglior cura dopo una sconfitta è sempre una vittoria. L’Anadolu Efes ha preso alla lettera questa massima e dopo la brutta batosta rimediata al Pireo in Eurolega è passata sul campo di Edirne, ma non è stata affatto una passeggiata come testimoniano punteggio e andamento della gara.

L’Olin Edirne ha, però, sciupato una grandissima occasione, visto che la squadra di Mahmuti si presentava al Mimar Sinan Spor Salonu senza i suoi due pezzi migliori, Vujacic e Farmar, che, acciaccati, venivano tenuti a riposo in vista della delicata trasferta di Zagabria che potrebbe valere ai turchi l’accesso alle Top 16.

I padroni di casa partivano bene con i canestri di Parakhouski e Jelinek (4-0), e allungavano fino al 10-5 del terzo minuto; poi era Jamon Lucas (12 punti e 5 assist in 36 minuti) ad assumersi, viste le assenze, tante responsabilità, e l’Efes chiudeva il primo quarto avanti 21-23.

Se da un lato era il gioco interno la principale opzione, con Semih Erden che forse per la prima volta in stagione faceva vedere perché è stato chiamato in Nba (19 punti, 7 rimbalzi e 7/9 da 2), dall’altro lato era David Jelinek che grazie alle sue triple (3/6) prendeva in mano le operazioni. Il secondo quarto si concludeva sul 40-37 per i ragazzi di Tastimur, che nel terzo quarto battagliavano con i più quotati avversari e nessuna delle due pretendenti alla vittoria riusciva a prendere il largo (52-55 al 30’).

Nell’ultimo quarto l’Anadolu riusciva a difendere bene grazie all’intensità di Kerem Gonlum, e sotto le plance era sempre Erden a mettere in difficoltà il suo dirimpettaio Parakhouski. L’Olin Edirne sognava fino all’ultimo minuto, all’inizio del quale si presentava sotto di sole due lunghezze, ma erano i tiri liberi di Tunceri ed il canestro di Gonlum a spegnere le speranze dei padroni di casa fissando il punteggio sul 66-72.

Edirne: Christos Tapoutos 15, Artsiom Parakhouski 14, David Jelinek 13, Mehmet Yagmur 10

Efes: Semih Erden 19+ 7 r., Jamon Lucas 12+ 5 ass., Sinan Guler 10, Kerem Tunceri 9+6 ass.

 

Fenerbahce Ulker – Turk Telekom Ankara 103-81 (31-22; 50-39; 71-56; 103-81)

Comincia ad ingranare il Fenerbahce di Pianigiani, che batte il Turk Telekom Ankara conducendo la partita dall’inizio alla fine con una strepitosa prestazione offensiva frutto di ben 25 liberi segnati (su 30 tentativi) e di un ottimo 62% da due punti.

Pienamente recuperato McCalebb, che ripeteva la stessa prova fornita in Eurolega contro Lubiana almeno in termini di punti (13, con 4 assist serviti ai compagni); per la prima volta in stagione i ragazzi di Pianigiani sembravano aver assimilato al meglio il sistema di gioco del coach senese, e tutti si dimostravano utili nei compiti più svariati, mentre in termini di punti spiccavano (oltre a McCalebb) i 15 di Onan e i 18 di Bogdanovic.

La partita scivolava via facile per l’Ulker, che dopo qualche minuto per riscaldare i motori (12-12 al 5’), poteva prendere il largo e chiudere già sopra di 9 il primo quarto (31-22). Il vantaggio superava la doppia cifra nel secondo periodo e negli ultimi dieci minuti il Fenerbahçe perfezionava la vittoria completando il ventello e superando i 100 punti.

Poco da fare per un Turk Telekom con le rotazioni limitate che faceva affidamento solo sul trio Pasalic-Brown-Altay, che segnavano ben 59 degli 81 punti complessivi per gli ospiti.

Fenerbahce: Bojan Bogdanovic 18, Omer Onan 15, Bo McCalebb 13, Romain Sato 10

Turk Telekom: Drago Pasalic 23+ 8 r., Dee Brown 21+ 5 ass., Ceyhun Altay 16, Can Ugur Ogut 8+ 5 ass.

 

Besiktas – Hacettepe Universitesi 69-63 (17-24; 31-38; 48-50; 69-63)

Il Besiktas ha dovuto sudare molto più del previsto per sconfiggere l’Hacettepe e balzare da sola al sesto posto della classifica. I campioni in carica, senza Dasic, sono stati trascinati da tre giocatori in grande spolvero come il solito Jerrells (18 punti), Markota (doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi) e Cetin (13 punti).

Gli ospiti partivano meglio e dominavano la prima frazione (chiusa sul 17-24) grazie ai propri americani Glover (il migliore dei suoi con 14 punti), il play Eldridge e Bennerman, con l’aiuto dei punti di Polat Kaya e con la presenza sotto i tabelloni di Kulçebas e Besok (8 rimbalzi a testa); Hacettepe riusciva addirittura ad incrementare il margine nel secondo quarto, allungando fino al +11 (22-33), complici anche le brutte prove di Falker e Christopher che offrivano uno scarso contributo al Besiktas, prima che gli avversari riuscissero a ricucire un po’ il distacco avvicinandoci all’intervallo.

Dopo l’intervallo le cose cambiavano del tutto, ed un Markota sugli scudi portava i padroni di casa ad un passo dall’aggancio (48-50 al 30’). Il sorpasso arrivava nell’ultimo quarto, e il Besiktas legittimava la vittoria pur senza un margine oltre la doppia cifra.

Besiktas: Curtis Jerrells 18, Damir Markota 17+ 10 r., Serhat Cetin 13

Hacettepe: Michael Glover 14, Courtney Eldridge 11, Polat Kaya 10, Cameron Bennerman 10

 

Classifica dopo 7 giornate:

Galatasaray Medical Park 14

Banvitspor 12

Fenerbahce Ulker 12

Anadolu Efes Istanbul 12

Pinar Karsiyaka 10

Besiktas 8

Ted Ankara Kolejililer 6

Erdemirspor 6

Tofas Bursa 6

Aliaga Petkim 6

Hacettepe Universitesi 4

Olin Edirne 4

Antalya BSB 4

Turk Telekom Ankara 4

Royal Hali Gaziantep 2

Mersin Buyuksehir 2

 

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