THE ITALIAN GAME: il primo mese di Nick, Gigi e Dani

THE ITALIAN GAME: il primo mese di Nick, Gigi e Dani

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Daniel Hackett in maglia Olympiacos contro la sua ex Olimpia

Poco più di un mese di partite ed è già tempo di provare a fare un bilancio dell’avventura estera dei nostri 3 italiani in giro per l’Europa. Se da una parte Nicolò Melli sembra essersi adattato alla perfezione al sistema del Bamberg e Gigi Datome ha mostrato sin da subito alcuni sprazzi del suo infinito talento al Fenerbahce, dall’altra troviamo un Daniel Hackett sottotono ai Reds di Atene. Vediamo nel dettaglio queste tre situazioni che ci vedono particolarmente interessati.

Nicolò Melli – Brose Baskets Bamberg

Il 27 Settembre scorso durante la Supercoppa di Germania, al suo debutto in maglia Bamberg, Nicolò Melli si presenta così: 16 minuti sul parquet durante i quali segna 17 punti, cattura 9 rimbalzi, sforna 5 assist e piazza due stoppate. Da quel momento in poi non ha più smesso di sorprendere. In poche partite il lungo “tuttofare” si è subito ritagliato un ruolo da protagonista all’interno del roster di coach Andrea Trinchieri, la concorrenza nel suo ruolo non è delle più feroci: con il giovane Daniel Theis, Elias Harris e Yassin Idbihi, il frontcourt dei campioni di Germania è abbastanza debole ma Nicolò ha saputo entrare di prepotenza negli schemi della sua squadra. Di fatto il sistema Bamberg sembra evidenziare tutti i punti di forza di Melli che grazie al playmaking di Zisis riesce ad essere nuovamente mortifero sugli scarichi da dietro l’arco (39% in Bundesliga, che diventa 45,5% in Eurolega), la sua propensione nel catturare rimbalzi non è certo nuova (4,9 in Germania e 6,5 in Europa), mentre la novità rispetto al Melli di Milano è soprattutto la sua capacità a liberare i compagni sui tagli ed offrir loro assist in notevole quantità per un lungo (addirittura 3,5 in EL). Nell’ultima giornata di Eurolega contro il Maccabi Tel Aviv ha offerto un’altra prestazione monstre da 9 punti, 6 rimbalzi e 10 (!!) assist per un 21 di valutazione… l’emiliano sembra aver finalmente trovato la sua giusta dimensione e forse in casa Olimpia si stanno mangiando (nuovamente) le mani.

Luigi Datome – Fenerbahce Ulker Istanbul

Probabilmente il capitano della nostra Nazionale era l’uomo sul quale c’erano più attese alla vigilia della stagione. Accolto come una vera e propria superstar nell’ambiziosissimo Fenerbahce (a giustificarlo anche il salario che percepirà) Gigi è partito fortissimo in pre season durante la tournée statunitense dei giallo blu. Da quando sono iniziate le partite ufficiali il Fener sta deludendo le aspettative con un record di 3-2 nel campionato turco e 4-1 in Eurolega ma obiettivamente era qualcosa di pronosticabile considerando la rivoluzione estiva avvenuta nel roster di coach Obradovic. Il nostro Datome è comunque uno degli elementi con il più alto minutaggio (25,6 in Turchia e 23 in EL) anche se spesso utilizzato come sesto uomo in uscita dalla panchina. Al contrario di come ci aveva abituato negli ultimi anni in maglia Virtus Roma il tiro dalla lunga distanza non sta portando i frutti auspicati (30% con 6/20 in stagione) mentre dalla linea della carità resta il solito cecchino infallibile (27/27). Al di là dei numeri è apparso leggermente in difficoltà soprattutto nelle partite europee dove l’impatto fisico è più alto ma d’altronde è reduce da due stagioni praticamente fermo, oltre che al recupero in corso dell’infortunio patito in estate con la Nazionale. Detto questo il talento infinito di Gigi è agli occhi di tutti con alcune giocate fuori dal comune per l’ambito europeo… è solo una questione di tempo, quando Gigione sarà al 100% fisicamente ed il Fener troverà la giusta amalgama, sarà uno spettacolo per tutti!

Daniel Hackett – Olympiacos S.F.P Pireus

Guardando solamente i numeri prodotti fino ad ora è lecito chiedersi “che fine ha fatto il Daniel visto a Siena?“. Infatti in 4 partite di Eurolega il nostro Daniel ha giocato mediamente 17 minuti producendo 4 punti, 3 rimbalzi ed 1 solo assist, in campionato la situazione migliora ma obiettivamente l’Olympiacos va giudicato più per quanto produce in campo europeo considerando il livello medio della Lega greca. Ma proviamo a capire meglio cosa può essere successo. Hackett è sbarcato ai Reds dopo un’estate con la Nazionale azzurra che sicuramente l’ha messo a dura prova fisicamente ma soprattutto è arrivato in un roster super consolidato dove è chiamato sostanzialmente a rimpiazzare Sloukas partito in Turchia sponda Fenerbahce (giocatore completamente diverso rispetto a lui). Inoltre Daniel nel corso degli ultimi anni è stato chiamato molto spesso ad avere la palla nelle mani e costruire per i compagni, qui non si può fare! Il pallino del gioco è costantemente nelle sapienti mani di Spanoulis (e ci mancherebbe) che predilige il gioco di pick and roll a favorire i suoi lunghi o i tiratori puri come Lojeski o Mantzaris oltre che al suo tiro dal palleggio. In tutto questo quale ruolo ha Hackett nella metà campo offensiva? Non moltissimo in realtà… Usufruisce degli scarichi dietro l’arco (tira con il 14,3% in Eurolega, in un fondamentale che non è mai stato la sua specialità) e quando gli avversari sono in bonus viene utilizzato in penetrazione per conquistarsi tiri liberi grazie alla sua velocità e potenza fisica. Probabilmente dobbiamo accettare il fatto che quest’anno Hackett ha un ruolo molto più difensivo rispetto a quanto avveniva in Italia ed i numeri che produrrà saranno relativamente bassi. È comunque giusto che a 28 anni Dani abbia deciso di mettersi in gioco e tentare di raggiungere grandi traguardi magari a scapito delle statistiche personali.

Anche se lontani dagli occhi, noi vi teniamo d’occhio ragazzi e continueremo a tifare per voi!

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