Treviso cade in semifinale, la finale sarà tra Kazan e Siviglia

Treviso cade in semifinale, la finale sarà tra Kazan e Siviglia

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Unics Kazan – Cedevita Zagabria 87-66

La prima semifinale disputata alle 18:00 in quel di Treviso va in archivio con la netta vittoria della formazione russa del Kazan sui croati del Cedevita per 87-66. Vittoria ampiamente secondo pronostico per l’Unics che ha condotto l’incontro da metà primo quarto in poi con ampi scarti di vantaggio. Kazan che si è dimostrata una spanna più forte dal punto di vista tecnico e  ancor più dominate dal punto di vista fisico, mentre i croati hanno mostrato un gioco troppo dipendente alla loro percentuale del tiro da tre punti. Uomo partita tra i bianco verdi degli Urali Terrel Lyday (nella foto in alto a sinistra) che ha confezionato una prova da 27 punti (6/8 da due e 3/7 da tre) con ben 36 di valutazione totale.

 

 La partita è rimasta in equilibrio fino al 15-13 per il Kazan al 7’ del primo quarto, poi i russi a cavallo delle due frazioni hanno piazzato un terrificante break di 18-1 (33-14 al 16’) che ha spazzato via la formazione guidata da Aza Petrovic . Nel netto parziale a favore del l’Unics hanno recitato il ruolo di protagonisti gli Lyday (16 punti nei primi due quarti), Popovic e McCarty mentre i croati pagavano le loro pessime percentuali nel tiro da fuori. All’intervallo lungo il tabellone era una sentenza impronunciabile Kazan 47 Cedevita 30. Uomini di Zagabria che comunque hanno onorato l’impegno (67-55 al 30’), ed hanno avuto la possibilità sul 70-61 (l’unica circostanza che sono scesi sotto la doppia cifra di vantaggio), con tre possessi di fila di rientrare in partita. Dopo non aver approfittato di questa chance per i croati si è spenta la luce e l’ Unics è andato dritto al traguardo finale come un rullo compressore grazie la classe dei suoi singoli Lyday, Lampe e McCarty

Tabellino dell’incontro

Unics Kazan: Lyday 27, McCarty 18, Lampe 16 + 8r, Popovic 14, Minard 7, Veremeenko 5

Cedevita Zagabria: Rudez 16, B. Wright 15, Vukusic 11, Draper 11, Bazdaric 10, C. Edwards 3

Percentuali al tiro: Kazan 16/33 da due, 11/24 da tre, 22/25 ai liberi; Cedevita 18/38 da due 6/27 da tre, 12/17 ai liberi

Rimbalzi totali: Kazan 34 Cedevita 36     Assist totali: Kazan 10 Cedevita 7

Arbitri dell’incontro: Jose Martin (Spagna), Guerrino Cerebuch (Italia), Panagiotis Anastopoulos (Grecia)

Benetton Treviso – Cajasol Siviglia  63-75

La Benetton davanti al proprio pubblico non riesce nell’impresa di battere il Cajasol Siviviglia viene battuta per 63-75 e vede sfumare il sogno della finalissima. La squadra iberica quindi raggiunge in finale la formazione dell’Unics Kazan; vincitrice del trofeo che avrà come ulteriore riconoscimento l’accesso al tabellone principale della prossima Eurolega. La squadra di Repesa non ha retto l’impatto emotivo con la grande manifestazione e c’era d’aspettarselo per una squadra che per tre quinti di quintetto ha una carta d’identità giovanissima. Sono da leggere in questo senso le prove molto incolore dei giovani Motiejunas e Gentile, ma tutta la Benetton è apparsa molto sottotono dilaniata psicologicamente dall’importanza dell’incontro. Il Siviglia di coach Plaza è stato scaltro e abile nel mettere la partita nei canoni del proprio gioco con ritmo lento mirato a mantenere basso il numero dei possessi. Uomo partita per il Cajasol è stato Kirksay per le triple ad inizio quarto che hanno dato il definitivo allungo agli iberici e per la grandissima difesa sulla principale bocca da fuoco trevigiana Devin Smith. Infine piccolo appunto sugli arbitri, apparsi molto in difficoltà, e che in molti casi con i loro fischi hanno finito per danneggiare non poco la Benetton (43 tiri liberi assegnati al Cajasol!!).

Pronti e via e la Benetton si è trovata subito rincorrere gli avversari 4-10 al 4’; Treviso ha provato a reagire(10-12 al 6’), ma il primo quarto si è chiuso con Siviglia avanti sul 16-22. Ad inizio secondo quarto il Cajasol trascinato dalle iniziative del duo Bullock-Davis ha raggiunto la doppia cifra di vantaggio sul 19-30 al 13’. Si va all’intervallo lungo con Treviso che accorcia sul -7 (33-40 al 20’) dopo essere sprofondata sul -15 (21-36 al 15’). Purtroppo per la Benetton le parti iniziali di tutte le frazioni di gioco sono state molto negative, e nel terzo quarto complice un fallo tecnico chiamato a coach Repesa la Benetton è sprofondata sul -15 nuovamente (40-55 al 25’). Coach Repesa ordina come nel finale di seconda frazione una zona press tutto campo e i trevigiani tornano pienamente in partita a fine terzo quarto sul -6 (50-56 al 30’). Ad inizio ultimo quarto la Benetton prova a riaprire del tutto il match (54-60 al 33’), ma due bombe di Kirksay ridanno il vantaggio in doppia cifra a Siviglia (54-65 al 35’) e mandano in frantumi definitivamente le velleità di rimonta dei biancoverdi trevigiani.

Tabellino dell’incontro

Benetton Treviso: D. Smith 8, Bulleri 15, Markovic 13,Skinner 8, Brunner, Gentile 6, Peric 9, Brunner 2, Motiejunas 4

Cajasol Siviglia: Calloway 1,Bullock 14, P. Davis 14 , K. Ivanov 4, Katelynas 10, Triguero7, Urtasun 3, Kirkasay 16, Satoransky 6

Percentuali al tiro: Benetton 15/29 da due, 5/27 da tre 18/25 ai liberi Cajasol Siviglia 12/25 da due 6/20 da tre 33/43 ai liberi

Rimbalzi totali Benetton 30 Cajasol  34   Assist totali Benetton 8 Cajasol 13

Arbitri: DRABIKOVSKY, VOLODYMR (Ucraina)HERCEG, SINISA (Croazia) LATISEVS, OLEGS (Lettonia)

Spettatori: 4532

 

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