Troppo Pana per Siena, Montepaschi fuori a testa alta!

Troppo Pana per Siena, Montepaschi fuori a testa alta!

Commento: finisce qui la stagione europea della Montepaschi, che non può essere considerata fallimentare perché l’essere arrivati a queste finali dopo aver battuto squadre del calibro di Barcellona, Real Madrid e Olympiakos. Quando ormai tutto sembrava finito dopo le prime due sconfitte nelle top16 è uscito il carattere di Siena che con prestazioni assolutamente fantastiche è riuscita ad acciuffare il secondo posto nel girone, guadagnandosi la possibilità di andare a sfidare l’Olympiacos per l’accesso alle Final Four. Dopo il tonfo di Atene, Siena ha surclassato i greci meritandosi l’approdo alla massima rassegna continentale. In semifinale si è trovata certamente l’avversario più ostico e preparato, ma la grinta e la determinazione ai ragazzi di Pianigiani non è mancata. Nonostante qualche difficoltà offensiva, l’intensità messa in campo dalla Montepaschi è qualcosa di unico, dimostrata dai 18 rimbalzi offensivi contro i 5 degli avversari. Ma il terzo quarto è stato quello fondamentale: Siena aveva mostrato qualche appannamento già nel secondo quarto, mentre nel terzo quarto la difficoltà a trovare la via del canestro ha pesato, e non poco, sull’esito di questa partita, con il Pana che a metà terzo quarto ha cominciato a segnare dalla lunga distanza e per Siena è stato un colpo da ko e non è più riuscita ad alzarsi.

 

Cronaca: è di Lavrinovic il primo canestro di questa attesissima semifinale, dopo la palla persa di Diamantidis, ma è proprio il play greco a regalare prima il pallone del pareggio a Calathes, poi con una palla al bacio manda a schiacciare Fotsis. Si vede che Siena ha iniziato con il piglio giusto e non ci mette molto a mettere una manciata di punti fra lei e il Pana: alla bomba di Lavrinovic seguono due layup di Rakovic che fa correre i senesi sul +4. La squadra di Pianigiani schiaccia sull’acceleratore e i greci fanno fatica a starle dietro ma con 4 punti dell’ex Sato riescono a tenersi in linea di galleggiamento. La perfetta visione di gioco di Stonerook consente a Lavrinovic di depositare il +5 ed è lo stesso giocatore lituano a rendersi autore di una super stoppata su Perperoglou che porta l’inerzia dalla parte dei senesi. La difesa dura di Siena tiene si il pana a quota 13 punti dopo 8’ minuti, ma cosi facendo la squadra senese raggiunge velocemente il bonus regalando ben 10 liberi ai greci che cosi riescono a rimanere in scia. In più una pessima gestione dell’ultimo possesso di Lavrinovic, regala l’ultimo tiro agli avversari, ma un’ingenuità colossale di Mike Batiste cancella la tripla di diamantidis toccando il ferro prima che il pallone fosse entrato. Questo errore costa caro ai greci infatti sono prontamente puntiti dalla bomba di zisis a fil di sirena che manda tutti alla pausa sul 17-21.

È un Kaukenas pimpante che non esita a buttarsi nel traffico, creando scompiglio nella difesa avversaria ma è ancora più incredibile il fatto che il Pana non è ancora riuscito a capire come tagliare fuori gli avversari a rimbalzo tanto che arriva il 9°(!) rimbalzo offensivo per Siena che vale il +5. È una MensSana che non molla un secondo, Stonerook accalappia ogni pallone che gravita nella sua area mentre il neo entrato Akindele lotta come un leone e riesce a convertire la sua gita in lunetta in due punti facile per i bianco verdi senesi  che significa +7 (17-24 al 13’), nuovo massimo vantaggio.  Drew Nicholas prova a fermare l’emorragia ma l’ennesima sciocchezza dei greci consente a Siena di rimanere saldamente in vantaggio, infatti sulla bomba dell’ex Benetton, Sato bisticcia a rimbalzo con Carraretto fino a colpire l’italiano con una gomitata: risultato antisportivo e 2 liberi per Zisis che vengono prontamente realizzati. Questa volta è la squadra di Obradovic a raggiungere il bonus dopo soli 3’25’’, ma la tegola più pesante è per Siena: terzo fallo per Lavrinovic cbe è costretto alla panchina. Si rivede il vero McCalebb che nel momento più importante segna con una magia, subendo anche il fallo di Nicholas, dopo che il pana si era riportato sotto con il layup di Perperoglou. L’inersperienza di Akindele è evidente: il centro nativo di Lagos conquista rimbalzi che è una bellezza ma non è abbastanza freddo per realizzare i palloni recuperati e per di più va a commettere un fallo ingenuo su Calathes. L’inerzia è svoltata e adesso ogni volta che il Pana alza la mano va sempre a segno: le bombe di Fotsis e Perperoglou nell’arco di 30’’ sanciscono il primo vantaggio per i greci (35-32 al 18’). Siena è in confusione, Batista viene clamorosamente lasciato solo su rimbalzo offensivo e il centro statunitense non si fa pregare schiacciando con una potenza inaudita (39-34).

Al rientro dagli spogliatoi Fotsis ricomincia dove aveva finito, ovvero con canestro dalla lunga distanza e questa volta è massimo vantaggio Pana (42-36), anche se una magia di Moss in post basso contro Nicholas permette a Siena di rientrare. La Menssana è come Penelope: quello che costruisce in difesa lo disfa in attacco, con Hairston che rinuncia ad un paio di tiri facili per cercare la soluzione più difficile e il punteggio dopo 5’ non è poi tanto diverso da quello di inizio quarto. L’intensità di Siena è una cosa stratosferica ma in questo periodo gli dei del basket non sono con lei e i tiri di Moss e Zisis vengono letteralmente sputati dal ferro. Veramente encomiabile il coraggio di di Nikos Zisis che ha il cuore di porsi davanti a Batiste recuperando palla e prendendosi anche una manata dallo stesso giocatore americano, a cui viene attribuito il suo secondo fallo. Siena è in rottura prolungata e i canestri in rapida successione di Calathes costringono Pianigiani al timeout ma poco cambia: la Montepaschi  è in ginocchio. I tiri cominciano ad essere forzati e non ne vogliono sapere di entrare, dall’altra parte il Pana sa di avere in pugno la partita ed affonda il colpo volando addirittura a +11 (49-38 al 28’). McCalebb prova a metterci una pezza ma la partita sembra avere già un vincitore con ancora un quarto intero da giocare: Fotsis trova il suo 3° centro dai 6,75 e porta i greci sul 52-40 con i tifosi senesi che sembrano rassegnati. Hairston non ne vuole sapere di capitolare con cosi tanto anticipo e va a segno dalla lunga distanza, mentre Kaukenas va a segno dalla lunetta per il -7. La Menssana ha la possibilità di riportarsi a -4 ma la preghiera di Mccalebb non viene accolta e dalla bagarre a rimbalzo ne esce vincente Diamantidis che lancia il solito Calathes in contropiede  per il 56-47 che chiude la terza frazione.

Siena ormai ci prova solo dalla lunga distanza per cercare di compiere il miracolo e riaprire il match; Hairston trova la bomba del -6 che restituisce qualche speranza ai tifosi giunti dalla città toscana ma, Diamantidis, senza batter ciglio, mette la tripla che ricaccia nel baratro la MensSana. Questa volta è Stonerook a centrare il bersaglio grosso ed Obradovic, per non saper nè leggere né scrivere, chiama timeout per parlarci su, vedendo il suo pana un po’ in difficoltà offensiva, anche se la Montepaschi non riesce ad approfittarne. Il quinto fallo di Lavrinovic sembra far calare il sipario su questa partita anche se Kaukenas segna da 3 col fallo cercando di scuotere i suoi, ma è tutto inutile: l’ottima stagione europea della Menssana finisce qui, con la squadra di Pianigiani che deve capitolare all’unica vera corazzata di queste Final Four.

Tabellino:
Panathinaikos – MontePaschi 69-77
MontePaschi: McCalebb 7, Zisis 4, Hairston 12, Carraretto 2, Rakovic 10, Lavrinovic 7, Kaukenas 13, Ress, Akindele 4, Jaric, Stonerook 4, Moss 6. All.Pianigiani

Panathinaikos: Tepic, Maric n.e., Perperoglou 5, Batiste 16, Fotsis 14, Sato 6, Nicholas 3, Tsartsaris 2, Diamantidis 8, Vougioukas 6, Calathes 17, Kaimakoglou n.e.. All. Obradovic

Arbitri: Mitjana, Ziemblicki, Lottermoser

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