Valencia show: sei da 10 e lode!

Valencia show: sei da 10 e lode!

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Il titolo scelto non è un caso, perchè l’analisi che andremo a fare riguarda quella che, al momento, numeri alla mano, è forse la miglior squadra in Europa, ovvero il Valencia.

La compagine spagnola, infatti, ha avuto un avvio di stagione sfolgorante, fatto di ben 10 vittorie su 10 partite disputate tra Liga ed Eurocup. Sono cadute, sotto i colpi dei ragazzi di coach Pedro Martinez, Nancy, Saragozza, Ulm, Venezia e Charleroi in coppa, Real Madrid (a Madrid), Joventut Badalona, Estudiantes, Monbus e Laboral Kutxa in campionato.

Un percorso netto quello dei nero/arancio, che si stanno confermando come squadra parecchio interessante nel panorama europeo.

ROSTER:

Ci sono stati dei cambi rispetto alla passata stagione, alcuni importanti, visto che hanno salutato la compagnia tre elementi di spiccato valore come Pau Ribas, Nemanja Nedovic e Luke Harangody. Nessun problema, perchè i tre che li hanno rimpiazzati non scherzano affatto: Antoine Diot, Fernando San Emeterio e Justin Hamilton. Il play maker francese ha portato ordine e visione di gioco allo scacchiere di Pedrito Martinez, oltre ad un tiro da fuori da rispettare, San Emeterio ha aggiunto leadership, esperienza, durezza mentale e attributi, con Hamilton che, rispetto ad Harangody, sarà pure meno tecnico, ma sopperisce con una fisicità debordante ed una grande presenza sui due lati del campo.
A questi vanno aggiunti Jordi Trias e Luke Sikma, che hanno preso il posto di Pablo Aguilar e Sergey Lischuk, e l’interessante aggiunta di Jon Stefansson, ulteriore arciere dai 6.75 metri.
Nuovi innesti, che si sono perfettamente amalgamati allo zoccolo duro della squadra, Sam Van Rossom, Romain Sato, Vladimir Lucic, Bojan Dubljevic, Guillem Vives e Rafa Martinez.

UOMO CHIAVE:

Il Valencia non ha una vera e propria stella nel suo roster, ma ha un nucleo di tanti ottimi giocatori, che giocano bene insieme e che sono tutti coinvolti alla stessa maniera, in attacco e in difesa.
Dovendo scegliere un uomo chiave, probabilmente, andiamo a soffermarci su Bojan Dubljevic: montenegrino, ala/pivot di 205 cm per 105 kg, 24 anni, si sta consacrando come uno dei migliori lunghi in circolazione. All’ormai quarta stagione consecutiva a Valencia, il ragazzo è definitivamente esploso: 13 punti (60% da 2 e 34% da 3) e 3.8 rimbalzi di media in Eurocup, ai quali vanno aggiunti 14.2 punti (78% da 2 e 31% da 3) e 6.2 rimbalzi di media in ACB. Non sono solo i numeri (importanti se consideriamo che tra le due competizioni sta in campo circa 20 minuti), ma è il tipo di giocatore che sta diventando ad impressionare: gioca indistintamente ala e centro, tira tranquillamente da dentro e fuori l’area, difende, è presente a rimbalzo sui due lati, è abile ad allontanarsi dal canestro, passa molto bene la palla, dal post al lato debole mettendo bene in ritmo i tiratori, o per giocare assieme all’altro lungo col classico “alto/basso”. Insomma, nell’estate del 2012, quando appena ventunenne lo prelevarono dal Buducnost, hanno fatto un colpaccio, vedendoci giusto con questo ragazzo.

COACH:

Pedro Martinez, 54 anni, catalano d.o.c., si è guadagnato questa chiamata dopo aver condotto il Manresa ad una miracolosa salvezza la passata stagione. Martinez allena da quando aveva 25 anni, tanta gavetta, il Gran Canaria come panchina più prestigiosa da head coach, sta sfruttando bene questa grande occasione per ritornare nel basket che conta. Il segreto è stato riuscire ad amalgamare subito un gruppo che ha visto ben sette nuovi innesti. Non avendo una vera e propria stella, è riuscito ad impostare un modo di giocare che rende tutti importanti, tutti coinvolti e, soprattutto, tutto nasce da una grande difesa. Il Valencia subisce 65.8 punti di media in Eurocup e 71.6 punti di media in Liga ACB, Martinez è famoso per le sue zone, soprattutto quella 1-3-1 tutto campo, che spesso fa iniziare parziali devastanti coi quali il Valencia spacca in due le partite. E non dimentichiamoci l’attacco: 79.2 punti di media realizzati in Eurocup, che diventano 81.2 di media in campionato. Senza un “go to guy” potrebbe risultare difficile, non per il Valencia: tutti ugualmente coinvolti, tutti toccano la palla e tutti possono realizzare alla stessa maniera, creando anche imprevedibilità.

PREVISIONI:

E’ ancora presto per dire dove arriverà questo Valencia, ma siamo di fronte ad una squadra difficile da affrontare per la sua indecifrabilità. Noi vogliamo sbilanciarci, quindi diciamo: finale di Eurocup e semifinali in ACB.

 

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