VTB United League, Playoffs: il Nizhny Novgorod vince per 3-2 la stupenda serie contro lo Zenit

VTB United League, Playoffs: il Nizhny Novgorod vince per 3-2 la stupenda serie contro lo Zenit

E’ stata una delle serie playoff più belle nella storia della VTB United League quella tra lo Zenit San Pietroburgo di Walter Hodge ed il Nizhny Novgorod di Taylor Rochestie; ad uscirne vincitori sono stati i secondi in seguito a 5 gare tiratissime in cui l’agonismo e la voglia di prevalere hanno dato il “LA” ad un grandissimo spettacolo di pallacanestro e sport. I bianconeri si sono presentati alla serie da quinti in classifica in seguito ad un pessimo finale di stagione che li ha letteralmente fatti precipitare dal terzo posto; per lo Zenit invece la regular season è terminata nel migliore dei modi con 17 vittorie nelle ultime 20.

In gara 1 la formazione di San Pietroburgo vuole subito regalare ai propri tifosi la prima gioia di questa post season; il Nizhny lotta e tiene viva la gara, e quando a meno di un minuto dalla fine i padroni di casa si trovano in vantaggio sul 72-67 grazie alla tripla di Kulagin, esplode il talento dell’ex NBA Gal Mekel, che con 5 punti d’autore riporta i suoi in parità. All’ultima azione del tempo regolamentare Hodge (19 punti per lui) penetra subendo il fallo dello stesso Mekel, guadagnandosi così due tiri liberi di cui solo uno convertirà ai fini della vittoria; 73-72 per lo Zenit e primo sigillo per gli uomini di coach Karasev.

In gara 2 il Nizhny Novgorod è deciso a rimettere in parità la serie guadagnandosi così la possibilità di sovvertire il fattore campo dalla propria parte; per tutta la durata della sfida è un dominio per Parakhouski e soci, ma proprio negli istanti finali i casalinghi ritornano di prepotenza addirittura ottenendo il +4 ad un minuto dal termine; Baburin prima sigla un jumper per riportare i suoi sotto di due punti, poi, a 3 secondi dal termine, in seguito ad una mischia furibonda che a pieno descrive il significato della parola playoff, si ritrova il pallone tra le mani, e converte con freddezza il canestro del pareggio che vale l’overtime. Nel tempo extra-regolamentare le due squadre si equivalgono fino a che Antonov con una tripla da campione uccide il match portando il Nizhny sul 80-84 a 18 secondi dal termine: la squadra di coach Bagatskis ottiene una fondamentale vittoria esterna riportando la serie sul 1-1.

In gara 3 il Nizhny Novgorod tra le mura amiche fa valere alla grande il vantaggio del palazzetto vincendo nettamente per 88-75 grazie ad uno splendido quarto periodo complessivo ed ottenendo così il tanto desiderato match point interno.

In gara 4 lo Zenit, impossessato dal naturale istinto di sopravvivenza, riesce a giocare la partita perfetta rimanendo per tutto il tempo regolamentare in vantaggio senza mai subire il rientro degli avversari: 76-83 il risultato finale a favore degli azzurri e serie che ritorna a San Pietroburgo per l’atto conclusivo, la tanto attesa gara 5 che deciderà l’esito finale della contesa e chi affronterà gli uomini di coach Itoudis in semifinale.

Nella quinta e decisiva sfida giocata alla Sibur Arena lo Zenit inizia nel modo giusto con un parziale di 9-0 ispirato dalle giocate di Evgeny Valiev; tuttavia nel proseguio del periodo gli ospiti riescono a rialzare la china portandosi più volte sopra nel punteggio; a fine primo tempo il parziale è di 32 pari. Al rientro dagli spogliatoi i bianconeri prendono il possesso della sfida guadagnando un buon vantaggio, ma è negli ultimi 5 minuti che viene decisa partita e serie, quando il Nizhny riesce a rendere la propria area impenetrabile agli avversari ampliando lo scarto grazie ad una serie di giocate offensive decisive tra cui la mortifera tripla di Kinsey per il 62-71 a 2 minuti e mezzo dal termine. Il punteggio conclusivo è di 65-75 per Rochestie e compagni, che con grande merito riescono a superare l’ostacolo Zenit presentandosi alle proibitive semifinali contro il favoritissimo CSKA Mosca.

Un grande applauso va fatto allo Zenit San Pietroburgo, autore di un’ottima stagione in cui tra i vari Kulagin, Valiev e Borovnjak ha brillato una delle stelle più luminose nell’attuale panorama cestistico europeo: Walter Hodge. Per il Nizhny Novgorod il passaggio del turno ridà luce ad una stagione caratterizzata da troppi alti e bassi che hanno bloccato le grandi ambizioni di una squadra costruita per vincere o per lo meno competere su ogni tipo di palcoscenico.

GARA 1:
Zenit 73 – 72 Nizhny Novgorod

Zenit: Hodge 19, Borovnjak 14, Spiridonov 11
Nizhny Novgorod: Mekel 15, Rochestie 15, Thompkins 14

GARA 2:
Zenit 80 – 84 Nizhny Novgorod (1OT)

Zenit: Hodge 20, Valiev 12, Borovnjak 10
Nizhny Novgorod: Parakhouski 14, Antonov 13, Kinsey 13

GARA 3:
Nizhny Novgorod 88 – 75 Zenit

Nizhny Novgorod: Thompkins 20, Parakhouski 16, Kinsey 12
Zenit: Kulagin 20, Borovnjak 10, Valiev 10

GARA 4:
Nizhny Novgorod 76 – 83 Zenit San Pietroburgo

Nizhny Novgorod: Parakhouski 18, Antonov 13, Khvostov 13
Zenit San Pietroburgo: Kulagin 22, Borovnjak 17, Hodge 14

GARA 5:
Zenit 65 – 75 Nizhny Novgorod

Zenit: Kulagin 19, Valiev 16, Hodge 11
Nizhny Novgorod: Kinsey 22, Rochestie 12, Parakhouski 11

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