Basketinside.com | Deji Akindele si racconta: ‘Jelovac puo’ diventare un ottimo giocatore. Ecco perchè ho lasciato Caserta’

Basketinside.com | Deji Akindele si racconta: ‘Jelovac puo’ diventare un ottimo giocatore. Ecco perchè ho lasciato Caserta’

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Diavolo e acqua santa in questa stagione per il centro nigeriano classe ’83. Deji Akindele ha giocato una delle sue migliori annate con la canotta bianconera, ma al contempo, ha destato non poche polemiche la sua precipitosa fuga dalla città della Reggia, con la questione che è passata anche tra le mani degli avvocati.
Luci ed ombre di un giocatore che, con la sua solita schiettezza, non si è sottratto alle domande e all’intervista con Basketinside.com.

Iniziamo con questa stagione appena conclusa. Grande annata per te in quel di Caserta, dove hai chiuso l’avventura con la Juve con ottime cifre: 12.6 punti e 8 rimbalzi a partita, l’anno migliore da quando hai lasciato la VL Pesaro, nel 2009. Comun denominatore delle due esperienze, la presenza di Sacripanti in panchina. Quanto sei cresciuto rispetto al tuo esordio, e quanto ha influito su questo coach Sacripanti?

Nel mio primo anno in Italia ero solo un giovane lungo molto atletico, e come tale giocavo più per la potenza e le doti fisiche che per altro. Pino mi ha insegnato molto sotto il profilo tecnico, oltre che a giocare con più intelligenza, ha avuto senza alcun dubbio un ruolo fondamentale nel mio sviluppo come giocatore, anche se non sempre eravamo d’accordo sul da farsi.
E’ stata questa la ragione per la quale ho voluto giocare nuovamente per lui.

Sei finito quinto nel computo totale dei migliori rimbalzisti della Lega, giusto dietro al tuo compagno di squadra Stevan Jelovac. Anche per il giovane serbo questa è stata una grande annata, ed ha solo 24 anni.  Da compagno di squadra, cosa pensi di lui e quanto puo’ migliorare ancora?

Stevan è un giocatore di talento, che puo’ diventare bravo esattamente come vuole. Secondo me ha davvero un ottimo potenziale, ed ha iniziato solo adesso ad esplorare effettivamente quali sono i suoi margini di crescita. Puo’ diventare una delle migliori ali forti d’Europa. Va a rimbalzo come un centro, ed è una qualità non comune tra chi gioca in quel ruolo.

Stevan è cresciuto quando tu hai lasciato Caserta per iniziare l’avventura libanese allo Champville. Se ne sono dette tante riguardo il tuo trasferimento, e sia i compagni di squadra, sia i tifosi, sono rimasti davvero delusi. Ora che la stagione è finita, cosa ti senti di dirgli?

Capisco il disappunto dei tifosi bianconeri, ma noi tutti sappiamo che la pallacanestro non è solo un gioco, è anche un lavoro per noi giocatori. In questo modo noi diamo da mangiare alla nostra famiglia, e proprio per questo a volte dobbiamo prendere delle decisioni che ad altri possono non piacere. Ho scelto di lasciare Caserta a 5 gare dalla fine per ottenere delle garanzie finanziarie per me e la mia famiglia.

Playoffs. Mai così bilanciati, Roma e Siena andranno a giocarsi la Finale, ed in entrambe le formazioni ci sono due big men d’impatto come Ben Eze e Gani Lawal, entrambi nigeriani tra l’altro. Chi giudichi migliore tra i due e quale credi avrà maggior peso nella Finale?

Sono contento che la finale sia tra queste due squadra, ho tanti amici sia nella Capitale, sia alla Mens Sana, dove ho giocato due anni fa. Entrambe hanno due grandi centri, ma con due stili di gioco totalmente differenti. Il gioco della Virtus passa attraverso il pitturato, mentre quello senese si sviluppa con le guardie. 
Credo sarà una serie davvero interessante.

Due nigeriani, come Ebi Ere a Varese e molti altri. Con il nuovo regolamento sui passaporti Cotonou, tra le conseguenze più evidenti c’è indubbiamente la conferma dell’alto livello dei tuoi connazionali.

Di sicuro nel mio Paese il basketball è cresciuto, e sono molti i ragazzi di talento che potrebbero fare comodo alle squadre europee, e anche in NBA.

Dopo una grande stagione come quella appena passata, quali sono i tuoi piani per il futuro? Italia o Europa? E soprattutto, credi di essere pronto ad un ruolo in una squadra da Eurolega o Eurocup?

Il mio futuro sarà molto interessante, e finanche io non vedo l’ora di scoprire cosa il futuro ha in serbo per me.
Di sicuro, mi piacerebbe restare in Europa, ma mi prenderò del tempo per capire cosa sarà meglio per me e la mia carriera. Giocare per una squadra di caratura internazionale, che gioca in Eurolega o Eurocup, sarebbe davvero una grande opportunità, ma d’altro canto, se vedrò che non è il posto giusto per me, farò quello che riterrò più opportuno.

 

Un sentito grazie a Deji Akindele per la disponibilità dimostrata, Thanks man!

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