Cosa succede al Fenerbahce?

Cosa succede al Fenerbahce?

Analisi sul momento della squadra di Obradovic, in difficoltà in EuroLega dopo un avvio positivo e chiamata a una reazione immediata nelle prossime sfide.

UNICS, Baskonia e Maccabi Tel Aviv: sono queste le prime tappe difficili che il Fenerbahce ha dovuto affrontare in questa stagione di EuroLega. La squadra di Obradovic è in grande difficoltà e in un momento decisamente negativo in Europa: nulla è compromesso, ma servirà un deciso cambio di tendenza già a partire dalle prossime gare.

Se la battuta d’arresto casalinga contro Langford e compagni avrebbe potuto essere considerata un semplice passo falso contro una squadra a secco di vittorie e ricca di talento, il -34 patito in terra basca, con una sensazione di difficoltà evidente fin dalle prime battute della gara, doveva rappresentare un sonoro campanello d’allarme per un roster fino a quel momento perfetto in Europa, senza essere del tutto convincente. La sconfitta subita a Tel Aviv  apre una prima crisi di risultati, a cui Obradovic dovrà porre rimedio con una serie di accorgimenti necessari.

LA DIFESA

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Da sempre uno dei punti di forza delle squadre del serbo, la difesa del Fenerbahce sta accusando più del previsto gli attacchi avversari, faticando a tenere sotto gli 80 punti le avversarie nelle ultime gare. Gli 81 punti segnati da Kazan a Istanbul rappresentano in tal senso il dato più significativo, ancora più degli 86 subiti a Vitoria e degli 87 messi a referto dal Maccabi. Difficile, anche per un roster profondo e talentuoso come quello del Fener, ottenere successi subendo quasi 85 punti di media. Gli interpreti sono gli stessi della scorsa stagione, fatta eccezione per Nunnally che ancora si deve inserire al meglio all’interno della squadra, quindi il problema non è di amalgama ma spesso di scelte: a Zeljko il compito di trovare aggiustamenti per riportare a grandi livelli una difesa che ha tutto per essere tra le migliori nel Vecchio Continente.

MIGLIORARE LE SCELTE OFFENSIVE

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L’abbondanza di talento è una delle armi che ha permesso ai turchi una crescita costante fino ai vertici dell’EuroLega nella passata stagione: i grandi giocatori sono una soluzione per risolvere i problemi all’interno di una partita e di un’annata. Nelle ultime gare i turchi, pur non tirando con brutte percentuali dal campo, spesso sono ancorati alle soluzioni individuali dei singoli per provare a risolvere le partite: il gioco di squadra fluido che tanto bene ha fatto nella stagione appena trascorsa al momento è poco più che un ricordo, ma gli aggiustamenti e la crescita della squadra possono essere molto evidenti. Vesely e Udoh appaiono i più brillanti in questo primo momento negativo, hanno tutto per essere i pilastri da cui ripartire per tornare a brillare.

TANTE SOLUZIONI PER USCIRE DAL MOMENTO DIFFICILE

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Al termine della gara contro il Maccabi, Obradovic ha respinto ogni accusa di crisi della sua squadra, rispondendo quasi in modo ironico alle domande sull’argomento. In una stagione così lunga e difficile, con 30 partite nello spazio di pochi mesi, un momento di difficoltà e flessione è quasi inevitabile. Ed è per questo motivo che Zeljko è molto tranquillo, consapevole del valore dei suoi giocatori e delle sue capacità di motivarli per tornare a brillare ai massimi livelli.

Spesso si dice che una grande squadra è in grado di vincere anche le partite in cui gioca male, come sta facendo il Fenerbahce in questo momento, ma anche se tre sconfitte di fila non possono non essere analizzate, vero è che le soluzioni a disposizione del serbo sono così tante e varie che i turchi hanno tutto per essere una delle più serie candidate al trono d’Europa, sfuggito solo al supplementare a Berlino e grande obiettivo stagionale, con le Final Four a Istanbul.

Le grandi aspettative sulla squadra non devono influenzare il giudizio su questo primo quarto (o quasi) di stagione europea, che rimane positivo con qualche dubbio: le prossime gare, il derby con l’Anadolu Efes e la trasferta a Milano, ci diranno qualcosa in più su che tipo di squadra sarà il Fenerbahce quest’anno. Due ulteriori sconfitte aprirebbero, a quel punto sì, la crisi di cui Obradovic non vuole parlare. Ora è proprio Zelimir a dovere migliorare il Fener: in una settimana le risposte, crisi o momento di appannamento superato. L’EuroLega non aspetta, i turchi devono tornare a vincere.

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