[ESCLUSIVA] Aaron Doornekamp: “A Caserta tanti bei ricordi, Sacripanti grande allenatore”

[ESCLUSIVA] Aaron Doornekamp: “A Caserta tanti bei ricordi, Sacripanti grande allenatore”

L’ala dell’Iberostar Tenerife ci ha raccontato della sua esperienza in Spagna e del suo passato in Italia, con alcuni aneddoti interessanti.

Una delle squadre migliori e per certi versi più sorprendenti dell’intera stagione europea è l’Iberostar Tenerife, al comando della Liga ACB davanti al Valencia e a corazzate come il Real Madrid di Pablo Laso, il Barcellona e il Baskonia e nelle prime otto della Basketball Champions League – dopo avere anche vinto il proprio girone nella stagione regolare, finendo davanti alla Sidigas Avellino – nella prima edizione del torneo. Il gruppo a disposizione dell’allenatore, Txus Vidorreta, conta alcuni elementi di classe ed esperienza – con diverse annate ai massimi livelli in Europa – come Fran Vazquez, Tariq Kirksay e l’ex Caserta Aaron Doornekamp, tra i migliori a livello realizzativo di Tenerife. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per capire le sue sensazioni in vista della fase decisiva della stagione e ci ha raccontato anche alcuni particolari interessanti del suo passato in Italia con la maglia di Caserta.

Cosa pensi del livello della Basketball Champions League? Pensavi che Tenerife potesse arrivare tra le migliori otto?

“Il livello è molto alto, soprattutto a questo  punto della competizione. Essere tra le migliori otto è buono, per farlo occorrono una serie di fattori, tra cui stare bene. Non era sicuro, ma sapevamo di avere buone chances di essere tra le migliori otto”.

Cosa pensi di Sassari e Venezia, le due squadre italiane rimaste nel torneo?

“Penso sia buono per la pallacanestro italiana avere due squadre in corsa a questo punto della competizione. Non so molto di loro, a Venezia c’è Melvin Ejim e stanno giocando molto bene, ma non le conosco così bene da potermi esprimere”.

Quali sono i segreti della stagione fantastica della tua squadra?

“Penso che siamo un gruppo di ragazzi molto bravi, ci passiamo la palla in maniera decisamente buona. Credo che la cosa più importante è che difendiamo e questo si è visto in molte partite e ora vogliamo continuare su questa scia”.

Qual è il ricordo più bello della tua esperienza a Caserta?

“Penso sia il primo anno nella squadra, abbiamo concluso la stagione regolare al secondo posto e nei playoff siamo arrivati fino alle semifinali. E’ una situazione simile a quella di adesso, dove nel club ci sono aspettative molto alte che devono essere mantenuto: è bello essere parte di una situazione simile”.

Quanto è stato importante Pino Sacripanti per la tua carriera?

“Lui è stato il mio primo allenatore in Europa, mi ha detto molte cose sulla pallacanestro internazionale e su quella italiana. E’ un grande allenatore e ora sta facendo molto bene con una squadra forte come Avellino: sono felice di averlo avuto come primo coach”.

Cosa hai apprezzato di più dell’Italia? Il cibo, la cultura o altro?

“Sicuramente il cibo, andavo al ristorante due volte a settimana. Il proprietario del locale dopo le partite mi preparava quello che chiedevo ad un prezzo molto buono”.

Quale squadra per cui hai giocato ha i tifosi migliori?

“Io penso che adesso i tifosi qui a Tenerife siano incredibili, mentre in Italia i tifosi sono stati un po’ più non voglio dire pazzi ma aggressivi (ride), è stato bello giocare lì e anche in Germania a Francoforte i tifosi sono ottimi. Mi ritengo fortunato ad avere giocato per squadre in cui i tifosi sono stati così”.

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