Esclusiva Basketinside: a tu per tu con Cecilia Zandalasini

Esclusiva Basketinside: a tu per tu con Cecilia Zandalasini

Cecilia Zandalasini/@Gabriele Luchetti

            LA SCHEDA

Nome e Cognome: Cecilia Zandalasini

 Soprannome: Ceci

Luogo e data di Nascita: Broni 16-3-1996

Altezza: 183

Squadra: Omc Broni

Ruolo: Guardia/Ala

Sito preferito: Twitter/Instagram

 Piatto preferito: Filetto alla Wellington

E’ senza dubbio il talento giovanile più forte in Italia del basket femminile. Cecilia Zandalasini, classe 1996, è uno dei volti che più si sta mettendo in luce negli ultimi mesi. Per lei, prima di tutto, a parlare sono i trofei conquistati: due tornei Under 15 (2010-2011), due tornei Under 17 (2011-2012) e un torneo Under19 (2012) a cui vanno poi aggiunti la medaglia d’argento agli scorsi Europei e il titolo di Mvp del torneo oltre alla partecipazione successiva al Mondiale U17. Insomma, non male per una ragazza che ha solo sedici anni e che già si ritrova ad avere un ruolo importante in A2 nella sua Broni, che l’ha riabbracciata quest’estate permettendole così di affrontare il suo primo campionato Senior . E le risposte sono senza dubbio positive, visto che dopo un timido approccio nelle prime due partite, Zandalasini ha alzato prepotentemente il suo rendimento chiudendo cinque delle ultime sei partite in doppia cifra, con un high score personale di 18 punti, messi a segno nella sfida contro Cremona.

Nonostante l’ultima partita persa contro Marghera, occupate la settima posizione con otto punti. Qual è il tuo bilancio fino a questo momento?

“Sconfitta a parte, vedo la squadra molto bene. Siamo partite bene in campionato, poi abbiamo avuto una piccola caduta che ha portato al cambio allenatore. Tutto ciò é servito a motivarci ancora di più, volevamo riscattarci, far vedere di che stoffa eravamo fatte. Ci siamo riuscite vincendo due partite consecutive tra cui una molto difficile in trasferta ad Alghero”.

Quali son i tuoi obiettivi personali per questa stagione e dove credi possa arrivare Broni?

“Il mio obbiettivo principale per questa stagione é crescere sotto ogni aspetto. Ho ancora molto da imparare e questa squadra mi sta dando molte opportunità.  Il solo fatto di giocare in un campionato di A2 mi da la possibilità di vedere squadre e giocatrici davvero forti, in più allenarmi con giocatrici esperte come le mie compagne mi aiuta molto a crescere. Penso di far parte di una squadra molto valida, che ha avuto alti e bassi, ma appena troveremo la strada giusta riusciremo a riscattarci bene anche con alcune squadre che ci hanno soffiato la vittoria nel girone di andata. I playoff sono un bell’obiettivo da porci. Cercheremo di dare il massimo come abbiamo sempre fatto”.

Hai vissuto un’estate da protagonista vincendo il titolo di mvp all’europeo e disputando poi un gran Mondiale, quali sono i tuoi ricordi più belli e cosa ti sei “portata via” da queste esperienze?

“Da quelle esperienze ho moltissimi ricordi dai primi giorni di raduno fino all’ultimo della finale, dai lunghi viaggi fino ad arrivare finalmente sul parquet di un campionato mondiale. Mi porto via una bella medaglia d’argento e anche qualche soddisfazione personale, ho avuto la fortuna di avere compagne di squadra brave e simpatiche che mi hanno fatto sentire un po’ a casa nonostante il lungo periodo di lontananza dai miei genitori. Per quanto riguarda i mondiali, con tutto il rispetto per le altre squadre, non mi dimenticherò mai le americane e il loro strapotere”.

La compagna più forte e quella più simpatica?

“Con chi più e chi meno ho sempre legato bene con tutte, siamo state davvero un ottimo gruppo e se devo proprio fare un nome su tutti direi Martina Kacerik, perché dovunque sono andata io c’era anche lei. In più giochiamo nella stessa squadra quindi come sempre ci siamo trovate bene sia in campo che fuori”.

Parlando invece di te, a che età ha iniziato a giocare a basket?

“Ho iniziato a giocare a basket fin da subito. Avevo 4-5 anni e già il pallone era diventato il mio migliore amico. Non ho grandi ricordi di quel periodo, ma ci terrei a menzionare due persone che ho avuto nelle giovanili a Broni, ovvero Auralia Montagna per il minibasket e Beppe Zucconi negli esordienti e nell’Under13”.

Una partita da ricordare, una da dimenticare e infine una partita da ricordare?

“Quella che non potrò mai scordare è sicuramente la finale U19 contro la Reyer lo scorso. Giocavamo a San Martino di Lupari e affrontavamo Venezia da sfavorite: fu una partita molto bella, combattuta fino alla fine e giocata punto a punto. Noi siamo state brave ad avere quel qualcosa in più che ci regalò lo scudetto. In quel match abbiamo messo in campo una voglia di vincere impressionante e penso che difficilmente avremmo potuto perdere chiunque fosse stata nostra avversaria.  Qualche giorno prima infatti si era fatta male la nostra compagna Francesca Galli al ginocchio, quindi c’era voglia di vincere anche per lei, dimostrando quanto può contare la forza di un gruppo compatto come lo eravamo noi. Una partita da dimenticare non saprei dirltela. Penso che il significato del verbo dica tutto. Per quanto riguarda quella da rigiocare sicuramente la finale dell’Europeo under 16 della scorsa estate dove abbiamo perso malamente contro la Spagna. A ripensarci mi sale ancora la rabbia per l’occasione persa. Abbiamo giocato con poca cattiveria non riuscendo a fare ciò che potevamo e dovevamo fare”.

Giocatrice e giocatore preferiti?

” Il mio giocatore preferito in assoluto è senza dubbio Derrick Rose. Sono due anni che prendo solo le sue scarpe da basket, ed essendo una persona molto critica sui vari modelli, trovo le sue davvero perfette.  Invece per la giocatrice ti faccio il nome di Ilaria Zanoni, con cui ho avuto la fortuna di allenarmi un anno. Penso siano lei e Raffaella Masciadri le mie giocatrici italiane preferite! Straniera invece opterei per Candace Parker, che gioca nei Los Angeles Sparks”.

Squadra del cuore? 

“Non ho proprio una squadra del cuore, seguo molto più l’Nba che la Lega Italiana. Comunque faccio il tifo per Milano, mentre in Nba mi piacciono i Chicago Bulls.

Fuori dal campo, come trascorri il tempo libero? Hai qualche passione particolare?

“Fuori dal campo devo studiare come ogni sedicenne e cercare di avere buoni voti. Appena posso esco con amici e sto un po’ in compagnia”.

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