Esclusiva Basketinside: a tu per tu con Sara Innocenti

Esclusiva Basketinside: a tu per tu con Sara Innocenti

LA SCHEDA

Nome e Cognome: Sara Innocenti

Soprannome: Sarina, Saretta, Scheggia

Luogo e data di Nascita: Montevarchi il 9-4-1992

Altezza: 170 cm

Squadra: Marghera

Ruolo: Playmaker

Sito preferito: www.menssanabasket.it

Piatto preferito: Tortellini al Ragù della Nonna

E’ una delle rivelazioni di questo inizio di campionato. Sara Innocenti, classe 1992, si sta infatti mettendo in luce alla guida della Sernavimar Marghera di coach Iurlaro dimostrandosi giornata dopo giornata un vero perno fisso nello starting five del coach pesarese.  Innocenti, dopo essere stata la migliore in campo al debutto con Udine e aver disputato ottime prove contro San Martino di Lupari e Alghero, si è confermata anche nell’ultimo turno di campionato quando con la propria squadra sotto di quattro lunghezze a quarantacinque secondi dal termine, si è presa Marghera sulle spalle mandando a bersaglio nel giro di pochi secondi due giochi da tre punti pesantissimi, risultati poi determinanti nel punteggio finale. Toscana DOC, ha iniziato fin da piccola a giocare a pallacanestro nella San Giovanni Valdarno, prima di una breve parentesi a inizio dello scorso anno a Pomezia. Il “boom” arriva però solamente dopo Novembre, quando decide di trasferirsi a Potenza dove si mette in luce chiudendo da protagonista il campionato e conquistando così la chiamata nella scorsa estate da Marghera.

Quattro vittorie e due sconfitte, quali sono le tue considerazioni su questo avvio di campionato?

“Rispetto allo scorso campionato, Marghera è una squadra cambiata. Oltre a me sono arrivate altre giocatrici ma ci siamo adattate al gruppo molto rapidamente grazie alle compagne che già si conoscevano. Siamo riuscite velocemente a formare un gruppo solido e unito e già in queste prime sei giornate abbiamo ottenuto diversi risultati buoni. Entrando più nello specifico ti posso raccontare che sono molto soddifata della mio debutto contro Udine perchè avevo di fronte una delle migliori giocatrici del campionato (Rossi ndr), ma ho saputo reggere l’emozione del debutto e insieme alle mie compagne abbiamo portato a casa due punti importanti su un campo non facile come quello della Delser. Lo stesso si può dire per l’ultima partita a Cremona che non si era messa molto bene, ma siamo state in grado di ribaltarla nel finale. Quanto alle sconfitte forse il rammarico maggiore è per la partita contro San Martino di Lupari in casa, dove abbiamo condotto per diverso tempo l’incontro perdendola solo negli ultimi possessi. E’ stata una partita combattuta quella, al contrario di quella contro Crema dove abbiamo giocato male non riuscendo a fare la partita che volevamo. Il bilancio è comunque positivo”.

Quali son i tuoi obiettivi personali per questa stagione e dove credi possa arrivare Marghera?

“Personalmente mi auguro sempre di migliorare. L’ambiente è fantastico e quindi ci sono tutti i presupposti per crescere sia personalmente sia soprattutto come giocatrice. Parlando della squadra e delle mie compagne non posso che ribadirti quanto accennato poco fa. E’ un gruppo veramente stupendo e sono certa che ci potremo togliere diverse soddisfazione se continueremo a giocare con la stessa determinazione di queste ultime partite. Se devo sbilanciarmi ti direi che i playoff sono alla nostra portata, ma le parole in questi discorsi hanno scarso valore. Siamo consapevoli della nostra forza e vogliamo dimostrarlo sul campo giornata dopo giornata.”

Guardando al campionato, quali squadre ti hanno impressionato in queste prime sei giornate?

“Avendola affrontata ti posso dire che mi ha fatto una bella impressione San Martino di Lupari, che ha dimostrato di avere una buona tecnica e di saper mettere molta intensità in campo. Per il resto credo che anche l’Umana Venezia sia veramente uno squadrone, pieno di brave giocatrici. Noi comunque dobbiamo avere rispetto di tutti, ma timore di nessuno. “

Nel prossimo turno andrete a Cagliari, la sola squadra ancora a zero punti. Che tipo di partita vi aspettate?

“La nostra mentalità è di andare in campo e dare il massimo, senza guardare l’avversaria di fronte. Come dici tu Cagliari è ancora senza vittorie, ma il match di Sabato a Cremona ci ha insegnato che non dobbiamo sottovalutare nessuno. Vogliamo dare continuità al bel momento che stiamo attraversando e faremo di tutto per conquistare altri due punti.”

La compagna più forte e quella più simpatica?

“Con tutte le compagne ho un buonissimo rapporto. Mi trovo davvero bene. Se vuoi due nomi direi che la compagna più forte è la capitana Marta Savelli, che ammiro tantissimo. Sul campo è una forza della natura e riesce a trasmetterci sicurezza e grinta. Quanto alla più simpatica il nome che ti faccio è Alice (Romagnoli ndr), con cui vivo insieme. Con lei mi diverto un sacco e ci facciamo sempre grandi risate.”

Parlando invece di te, a che età ha iniziato a giocare a basket?

“Ho iniziato a giocare all’età di sei anni a San Giovanni Valdarno grazie alla passione trasmessa dal mio papà, anche lui giocatore di basket. E’ senza dubbio il mio tifoso più grande, visto che mi ha sempre seguita un sacco. Io e mia sorella gemella giocavamo insieme ed essendo uguali facevano fatica a distinguerci! Non c’era una divisione maschi e femmine, ma riuscivamo sempre a divertirci tutti insieme.”

Una partita da ricordare, una da dimenticare e infine una da rigiocare?

“Domanda non facile.. Una delle partite più belle che porto nel cuore risale al 15 Gennaio del 2011. In quel campionato giocavo la B1 con la Named Valdarno e quella giornata dovevamo giocare lo scontro diretto a Reggio Emilia ma avevamo diverse indisponibili. Ne uscì una prova fantastica e insieme alle mie compagne riuscimmo a ribaltare ogni pronostico vincendo 57-70 (Clicca qui per il boxscore), conquistando due punti fondamentali. Quella invece che rigiocherei è sempre nello stesso anno e più esattamente nei playoff. Avevamo conquistato il fattore campo durante la stagione e nei playoff ci capitò Livorno. Fu una serie strana perchè nessuna delle due formazioni riuscì a mantenere il fattore campo: perdemmo gara 1 e 3, vincendo gara 2 da loro. La prima partita compiemmo un autentico harakiri visto che dopo aver inseguito a lungo trovammo anche il modo di portarci avanti di 3 punti a pochi secondi dal termine del primo supplementare, ma subimmo una tripla sulla sirena che ci costrinse ad un secondo overtime poi perso. Fu comunque una grande stagione che ricordo ancora con piacere.Da dimenticare non saprei, penso che ogni partita ti insegni qualcosa a prescindere dal fatto che sia vinta o persa.”

Giocatrice e giocatore preferiti?

“Essendo tifosa di Siena e giocando nel ruolo di play, ti dico senza dubbio Bo McCalebb! Un idolo in ogni senso! Penso sia il più forte in assoluto nel suo ruolo. Quanto alla giocatrice era mia sorella che ora ha smesso, per il semplice motivo che insieme abbiamo combattutto tante battaglie sul campo e mi ha insegnato a non mollare mai.”

Squadra del cuore? 

“Montepaschi Siena”

Fuori dal campo, come trascorri il tempo libero? Hai qualche passione particolare?

“Sono una ragazza come tante. Mi piace uscire a fare shopping ma amo anche stare in casa a leggere un buon libro.”

 
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy