Esclusiva Basketinside, coach Calvani “Reggio, squadra dal potenziale elevato. Datome in NBA? Possibile”

Esclusiva Basketinside, coach Calvani “Reggio, squadra dal potenziale elevato. Datome in NBA? Possibile”

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Playoff, Roma – Reggio Emilia che partita sarà?

I playoff sono una cosa diversa, rimane qualcosa di ciò che si è appena concluso ma molto si azzera. L’emozione è diversa, il clima è diverso, lo stato mentale è diverso quindi anche l’approccio sarà diverso. Questo vale sia per noi che per loro. Non ci saranno tante modifiche, a parte questo inserimento di Bailey. Dal punto di vista del tatticismo non credo che si vedrà subito sin dalla prima partita, staremo sulle cose che hanno dato sicurezza e certezza fino ad oggi.

A che gara può arrivare la serie?

Bella domanda, non ne ho la piu pallida idea.

Fattore campo, influisce o è il livello tecnico a fare la differenza?

Su squadre dello stesso livello può influire. Invece se la potenzialità di una squadra è nettamente superiore all’altra, il  fattore campo viene ad influire meno, ma prendono il sopravvento la tecnica e la qualità.

Ma quindi Reggio e Roma si equivalgono?

Assolutamente si. Anzi, le potenzialità di Reggio Emilia sono forse più alte rispetto a quelle di Roma. Molti giocatori di Reggio li abbiamo valutati in sede di mercato, ma non ci siamo potuti permettere di prenderli. Reggio ha fatto una squadra di assoluta eccellenza e hanno anche investito tanto per poterlo fare. Vedo una situazione molto equilibrata, noi abbiamo un solo punto di riferimento (Gigi Datome), loro sono parti con dei punti di riferimento estremamente importanti: già il fatto di avere Cinciarini che ha fatto l’Eurolega vuol dire tanto; gli stessi Taylor e Brunner erano certezze ben consolidate. Non è una squadra rivelazione perché il potenziale che avevano era estremamente alto e hanno rispettato le premesse di inizio anno disputando un campionato eccellente.

La chiave per vincere partita e serie è fermare un giocatore in particolare o lavorare su un aspetto tecnico?

Taylor è il capocannoniere del campionato non a caso, quindi ovvio che deve esserci attenzione a riguardo. È un giocatore che prende una quantità di tiri molto elevata, circa 18-20 tiri a partita quindi si capisce quanto la squadra sia un po’ dipendente da lui. Per Roma invece il gruppo e la distribuzione delle responsabilità sono un po’ le chiavi per diventare difficilmente codificabili da parte dell’avversario.

Il nuovo acquisto, Bryan Bailey, si è messo subito al servizio dei compagni. Come giudichi il suo arrivo?

È un persona che ha tanta esperienza, ha 33 anni e con grande intelligenza ha capito che deve mettersi a disposizione della squadra e non viceversa. Ha dimostrato grande umiltà fin dal primo allenamento e sono cose che la squadra apprezza.

Un flash sulle altre tre sfide, quale ti stuzzica di più?

Milano-Siena è il quarto più interessante, sono quelle che hanno investito di più. Sono state costruite per arrivare in fondo all’Eurolega ed è quindi quella forse più incerta. È da tutto il campionato che Milano deve venire fuori e questo è il momento clou, vediamo come sarà. Siena da parte sua ha l’esperienza per vivere questo momento, soprattutto negli elementi nodali dello spogliatoio (Ress, Carraretto e Hackett), e ha la qualità per competere e giocarsela, quindi è la serie più interessante e più agguerrita.

C’è un giocatore che ruberesti alle altre sette squadre?

Ce ne sono tanti: Hackett e aradori parlando degli italiani. anche a Reggio ci sono giocatori che mi piacciono ma non dico chi. Pure De nicolao a Varese o Vanuzzo di Sassari. Ce ne sono veramente tanti…

Obiettivo playoff di Roma?

Arrivare il più lontano possibile, abbiamo il fattore campo e un po’ bisogna sfruttarlo. È un occasione che ci siamo costruiti e cerchiamo di portarla avanti. Siamo stati bravi a cogliere questi risultati e bravi ad approfittare delle mancanze delle altre.

A livello emotivo Roma come approccia a questi playoff?

Livello motivazionale e emotività molto alti; emotività positiva, non quella che ti fa tremare le gambe. È qualcosa che si avverte da tanti piccoli segnali: il lunedi dopo la fine della regular season sono stati venduti 1000 biglietti in prevendita, segnale di come anche i nostri tifosi sentano il clima playoff.

Chiudiamo con una domanda sul futuro di Datome: NBA, possibile?

Assolutamente possibile, perché posso fare nomi e cognomi di giocatori che sono in NBA e non sono al livello di Gigi, ma sono una spanna sotto. Gigi sa quali sono i suoi punti forti e i suoi limiti, quindi (per come è testardo lui) lavorando in questi mesi potrebbe mettersi sulla strada giusta per poter competere di là, in modo da diminuire le proprie lacune. Sarebbe un grande orgoglio per l’Italia ma anche per la Virtus.

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