Esclusiva Basketinside.com da Agrigento: il bilancio di coach Franco Ciani

Esclusiva Basketinside.com da Agrigento: il bilancio di coach Franco Ciani

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Se per il campionato di Dna fosse prevista l’assegnazione del premio “Migliore allenatore dell’anno”, il coach della Fortitudo Moncada Agrigento Franco Ciani sarebbe tra i più seri pretendenti per aggiudicarselo. Dopo la cavalcata della passata stagione con la meritata conquista della promozione, i risultati ottenuti dal coach di Udine nella regular season del difficile torneo di Dna, concluso domenica scorsa con la conquista dei play off, considerata la qualità delle avversarie, senza dubbio sono stati più che sorprendenti.

Salvarsi era l’obiettivo di inizio stagione e la squadra del Presidente Salvatore Moncada l’ha centrato alla grande con sette giornate di anticipo. A fari spenti, dopo l’euforia di domenica scorsa, coach Ciani traccia per basketinside.com un bilancio della stagione.

Campionato Dnb dominato, partecipazione per due anni consecutivi alla final four di Coppa Italia, vincendo il trofeo nell’edizione del 2012, Silver raggiunta con diverse giornate di anticipo e, ciliegina finale, conquista dei play off per la promozione nel girone Gold della LegaDue. Coach Ciani, un biennio da incorniciare?

Assolutamente si! Non è facile inanellare due stagioni così positive ad un livello competitivo molto alto come quello di queste ultime due stagioni e di questo siamo profondamente soddisfatti. La serietà della Società, le grandi qualità di Cristian Mayer e la capacità di ogni singolo componente dello staff di lavorare in sinergia con gli altri ci hanno consentito di mettere i giocatori nelle migliori condizioni per lavorare e loro hanno fatto alla grande quanto ci aspettavamo.

Conquistati 40 punti, frutto di 20 vittorie, 7 ottenute in campo esterno. Era ciò che si aspettava?

Forse ci aspettavamo qualche cosa di meno, almeno all’inizio della stagione, ma ben presto abbiamo capito che nel gruppo di testa giocando sempre al massimo avremmo potuto rimanerci a lungo. Passaggi a vuoto ne abbiamo avuti anche noi, ma il risultato finale, credo sia lo specchio della nostra costanza di rendimento nell’annata.

Quali di queste vittorie l’ha reso più soddisfatto. E quale partita avrebbe voluto vincere?

Casalpusterlengo e Lucca in trasferta, lo scontro diretto con Matera in casa, perché hanno rappresentato momenti fondamentali nella crescita della squadra. Direi Torino davanti al nostro pubblico, oltre naturalmente la semifinale di Coppa Italia per provare a fare un’altra finale, sono questi i due successi che avrei voluto festeggiare.

Con il ds Cristian Mayer, nella costruzione del roster nella scorsa estate, avete sposato la filosofia del gruppo. La scommessa è stata senza dubbio vinta.

Così come nella scorsa stagione abbiamo ritenuto importante costruire una squadra con giocatori intercambiabili tra loro senza che questo significasse non avere gerarchie e ordine tecnico, inoltre le qualità umane di chi questo gruppo avrebbe dovuto comporlo e crearlo hanno avuto un peso determinante nelle scelte. Molti giocatori sono stati protagonisti del biennio e da loro tutti hanno assimilato un modo di essere e di pensare che alla Fortitudo Agrigento è ritenuto indispensabile. Sotto il profilo squisitamente tecnico poi l’avere una panchina lunga ed un gruppo di dieci giocatori in grado di tenere il campo ci ha consentito di tenere ritmi, soprattutto difensivi, molto alti per tutto l’anno. Hanno spesso parlato di noi utilizzando la definizione di “platoon system” e in questo forse siamo stati un pizzico controcorrente.

Quale aspetto della squadra Lo ha soddisfatto di più e quale è stato inferiore alle Sue attese?

Impegno quotidiano, serietà, voglia, qualità tecniche, capacità di rialzarsi dopo le sconfitte o le brutte prestazioni, ma anche la capacità di cambiare per ben sei volte assetto nella stagione a causa di infortuni e aver sempre saputo ritrovare la propria identità ritengo possano essere considerati aspetti positivi; sull’altro piatto della bilancia sicuramente il fatto di aver a volte fallito l’appuntamento con la vittoria che poteva farci fare un salto di qualità in quel momento e doveri ricominciare il percorso.

La Sua squadra ha ulteriormente dimostrato che le previsioni fatte sulla carta ad inizio di stagione lasciano il tempo che trovano. Cosa pensa in merito?

Come si suol dire i pronostici sono fatti per essere smentiti! Capita e va bene così. L’importante è smentire le previsioni della vigilia facendo meglio di quanto era stato ipotizzato, nel nostro lavoro rispondere sul campo senza polemica ma con serietà professionale è l’unica cosa che ha un valore aggiunto importante.

Domenica prossima inizia l’avventura play off. la Fortitudo Moncada Agrigento ritroverà l’avversaria della semifinale della Final four di Cecina: la Bawer Matera. Quale i propositi e cosa teme degli avversari.

Abbiamo un’idea precisa, non dovevamo esserci ed invece ce li giochiamo questi play-off per cui pressione poca e stimoli tanti. I favori del pronostico come è giusto che sia dicono Bawer, ma forse giocare con questa leggerezza può farci bene. Senza dubbio avremo dentro l’energia per provare a fare lo sgambetto alle migliori squadre di questo torneo ad iniziare da Matera. In stagione ci siamo già affrontati tre volte, tre battaglie, punteggi bassi, scarti minimi, mi aspetto lo stesso tipo di andamento in tutta la serie con grande dispendio di energie fisiche e nervose, aggravato dai disagi di un accoppiamento che logisticamente è complesso per entrambe le squadre.

La PMS Manital Torino è la indiscussa favorita?

Credo di si, continuità di rendimento, qualità tecnica, valore dell’allenatore, programmi e ambizioni societarie tutto dice Torino ed è segno di rispetto riconoscerlo. Detto questo però sono certo che ognuna della altre tre squadre proverà a smentire anche questo pronostico e in fondo nelle final four di Coppa Italia Castelletto ci ha fatto capire che è possibile.

In riferimento alle indiscrezioni pubblicate di recente sul Suo futuro, alla fine dell’intervista non posso non chiederLe: la prossima stagione coach Ciani continuerà a guidare la Fortitudo Moncada Agrigento?

L’attuale stagione non è ancora finita e ogni energia mentale e nervosa ora va incanalata in questo senso; oggi il mio futuro è la serie con Matera. Per il resto stiamo entrando nel periodo delle illazioni e dei rumors ed è giusto che sia così, per cui prendo ogni illazione come espressione di stima nei miei confronti da parte di chi il mio nome lo fa come potenziale obiettivo per la futura guida tecnica, ma tutto si ferma qui. Agrigento è un posto fantastico dove lavorare, siamo cresciuti tanto, sento di aver dato molto e ricevuto moltissimo in questi due anni che sono stati straordinari, per ora diciamo che ci sono tante cose importanti che mi legano ad Agrigento ed alla Fortitudo, poi si vedrà.

Buon lavoro ed in bocca al lupo coach.

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