Esclusiva Basketinside: intervista a Lucrezia Costa

Esclusiva Basketinside: intervista a Lucrezia Costa

Lucrezia Costa, classe 1997, ha giocato in estate gli europei under 16 di Varna con la nazionale italiana, arrivando fuori dal podio per un soffio. Qui vi riportiamo l’intervista.

1-Un Europeo andato secondo molti oltre le aspettative. Voi personalmente dove puntavate di arrivare?

1-Per tutti e per noi in primis è stato un europeo sorprendente! All’inizio del raduno non eravamo un grande squadra anche se individualmente abbiamo grandi giocatrici! Siamo arrivate a Varna con l’obbiettivo di non retrocedere e quando le cosa hanno cominciato a girare per il verso giusto, ci siamo convinte di poter fare di più!

 2-Cosa ti rimane di questa esperienza e di questo gruppo?

2-Guarda ancora devo realizzare cosa ho appena fatto! E’ stata un’esperienza indimenticabile  e tutto questo è stato possibile grazie alle mie compagne. All’inizio non eravamo molto unite e c’erano vari gruppetti già dalle convocazioni per le olimpiadi le cose erano cambiate ma non abbastanza! In seguito la non convocazione di due elementi chiave del gruppo ha demoralizzato ma abbiamo cercato di andare avanti e i risultati si sono visti.

3-In cosa sei migliorata e su cosa devi lavorare?

3-Certamente sono migliorata sul punto di vista difensivo! Diciamo che nei campionati italiani non è richiesta una grande difesa per noi 4 e 5! Ma a livello europeo dove molte squadre basano i propri giochi sui post devi dare il massimo e una prova concreta è stata la partita contro la Russia! Devo ancora migliorare sul tiro perimetrale ma fino ad ora non è mai stato richiesto!

4- Qual è tra le tante squadre affrontate quella che ti ha sorpreso di più ?

4-Sicuramente l’Olanda! Non ricordo precisamente in che posizione sia arrivata ma per certo non abbiamo avuto pochi problemi! Abbiamo mantenuto la concentrazione tutta la partita e innalzato l’intensità difensiva ( era la seconda giornata) abbiamo giocato una grande partita, coinvolgendo tutte e mantenendo la lucidità! Ci siamo piaciute molto.

5-Abbiamo visto tutti un gruppo molto unito e affiatato. C’è stato subito feeling fra di voi?

5-Ho risposto abbastanza nelle domande precedenti… All’inizio personalmente non eravamo unite c’erano ancora troppi individualismi! I coach hanno pressato molto su questo punto perché anche se il tutto è durato 50 giorni lo scalino più grande non sono stati gli schemi o la tecnica ma KO stare bene insieme in campo.

6-Tornando alla tua squadra di tutti i giorni, il San Raffaele Basket. Cosa ti aspetti dalla prossima stagione? Che obbiettivi hai?

6-Tornando nella mia società in teoria mi aspetteranno tre campionati: u17,u19 e A3. Ne dovrò scegliere uno e poi un altro dove giocherò le partite solo se serve. L’obbiettivo è fare gli allenamenti con la serie A e poi non so bene il resto. Il progetto e quello di farmi diventare un 4, quindi speriamo di riuscire.

7-Una giovane promessa del basket femminile ma anche un’ottima studentessa. Come riesci a conciliare lo studio con lo sport a livelli molto alti?

7- come ben sai l’augusto è molto tosto in quarto non ho avuto molti problemi anche perché studiavo sempre e riuscivo a trovare buchi perni compiti, anche in mentre andavo ad allenamento. Quest’anno è arrivato il problema stando a college Italia con altre 11 ragazze all’acqua acetosa e non dormendo a casa le fonti di distrazione erano molte e c’è stato un periodo in cui ero nella crisi più totale! Sono riuscita a recuperare la maggior parte poi alla fine dell’anno i professori hanno apprezzato lo sforzo e mi hanno salvato Matematica. Per me è fondamentale lo studio ancora più dello sport. Perciò devo per forza trovare il modo per far combaciare tutto.

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