[ESCLUSIVA] Giancarlo Rossini: “Battipaglia ci sarà, ma solo con l’A1 a dodici squadre”

[ESCLUSIVA] Giancarlo Rossini: “Battipaglia ci sarà, ma solo con l’A1 a dodici squadre”

A poche ore dall’inizio delle Finali Nazionali Under18, il Presidente della Treofan Battipaglia si racconta ai nostri microfoni

di Mauro Giorgini

Una stagione tutto sommato positiva”. È questo il giudizio che il patron della Treofan Battipaglia, Giancarlo Rossini, dà dell’annata appena conclusa dalla compagine campana. Una stagione, quella di Battipaglia, che ha visto la squadra concludere la stagione regolare all’ultimo posto in classifica, con due soli punti conquistati in casa contro la Reyer Venezia, per poi uscire vincitrice dai Playout, impattando la serie che l’aveva vista addirittura sotto per 2-1 dopo Gara 3, con la bella in casa di Vigarano. “Se andiamo a fare un discorso complessivo, diciamo che ci aspettavamo sicuramente qualcosa di più, ma siamo comunque soddisfatti perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo che era quello della salvezza. Il rammarico, per l’andamento della stagione, è dato sicuramente dai troppi infortuni e dall’assenza di un’americana a partire dalla metà di gennaio. In casa abbiamo dato filo da torcere a tutte le squadre, raccogliendo solo una vittoria. ll nostro obiettivo è quello di far crescere le giovani giocatrici, farle migliorare, e quindi da questo punto di vista siamo assolutamente contenti”.

Un percorso di crescita che ha visto coinvolte tantissime giocatrici negli ultimi anni, con Battipaglia che è diventata un punto di partenza verso squadre di alta classifica: dopo Tagliamento, che due anni fa approdò a Schio, in questi giorni anche Olbis ha siglato il connubio che la legherà alla società veneta. Non sarà solo la lunga della Nazionale, però, a lasciare Battipaglia: chi andrà sicuramente via, sarà anche Marida Orazzo. E non senza qualche polemica, così come già apparso nei giorni scorsi sui social. Il Presidente Rossini, però, ha voluto fare chiarezza una volta per tutte: “Tutte le giocatrici possono andare via da Battipaglia in qualsiasi momento, nessuna è assolutamente obbligata a restare, ma chiedo solo di farlo con trasparenza ed onestà. Ognuno è libero di andare dove vuole, perché forse le altre undici squadre di A1 sono tutti posti migliori di Battipaglia, anche se noi facciamo tutto il possibile perché le ragazze stiano bene e abbiano tutto quello di cui hanno bisogno. Se una giocatrice vuole andare via, basta che venga da me e mi dica che ha nel cuore il desiderio di andare a fare un’esperienza nuova altrove, e io le faccio i miei migliori auguri. Credo tantissimo nei rapporti umani, e quando vengono meno quelli mi rammarico molto. Una giocatrice può sbagliare, perché può finire una partita con 0/10 al tiro, ma l’importante è che ci metta voglia e impegno in campo, e che nei rapporti umani che la legano alla squadra, sia sempre onesta e schietta fuori dal parquet”.

Due partenze certe, quelle di Olbis e Orazzo, che cambieranno sicuramente volto alla Treofan del prossimo anno, non solo nei volti ma anche nei ruoli: “Noi cercheremo di fare una squadra più competitiva, e vista la partenza di Orazzo, dopo sei anni trascorsi a Battipaglia, penso che Stefania Trimboli sarà il capitano di questa squadra, al quale sarà affiancato un altro playmaker, che stiamo valutando nel panorama italiano. Si cercherà di trovare una guardia italiana di valore, che possa apportare il suo contributo tecnico alla squadra. Tre, quattro e cinque saranno le straniere, cercando di prendere un cambio italiano per il pivot, che possa darci minuti di qualità. Con queste operazioni, cercheremo di fare una squadra molto più competitiva, che possa lottare contro tutte le avversarie”.

Battipaglia lotterà contro tutte le avversarie, a patto che queste, però, siano almeno undici: sui numeri e sulla formula del campionato, infatti, il patron campano non ha dubbi. “Battipaglia non parteciperà all’A1 se dovesse esserci un campionato a dieci squadre, perché secondo me è un torneo senza senso, dove ci sono cinque o sei squadre che spendono cifre da capogiro, e le altre quattro squadre che cercano di combattere per restare a galla. Un campionato a dieci squadre, con venti partite non ha senso: lo ha dimostrato la stagione appena trascorsa, soprattutto con la Round of Challange, dove le partite non hanno avuto alcun valore tecnico, perché tutto era ormai deciso dalla Regualar Season. Che senso ha giocare così? Per me l’A1 dovrebbe essere addirittura un campionato a quattordici squadre. Già lo scorso anno avevo fatto una squadra pensando che il campionato fosse a dodici, ritrovandomi con delle giocatrici che poi sono state costrette a fare un altro torneo”.

Chi in questi giorni si troverà a giocare un torneo dalla formula collaudata, invece, è l’Under 18, che per il quarto anno di fila giocherà in casa le Finali Nazionali: Battipaglia, infatti, grazie alle energie e alle risorse investite negli scorsi anni per garantire a tutto il movimento del basket femminile una settimana di grande spettacolo dentro e fuori dal campo, ha avuto ancora una volta l’onere e l’onore di essere organizzatrice del torneo. “La quarta assegnazione consecutiva è per me motivo di grande orgoglio, perché certifica quanto di buono fatto in questi anni. Ci siamo impegnati, e ci continueremo ad impegnare, perché le Finali Nazionali non siano solo una serie di partite giocate su campi vicini, ma perché ogni giocatrice, ogni genitore e ogni tifoso possa avere tutto quello di cui abbia bisogno e che possa gratificarlo”.
La società, infatti, ha organizzato il Treofan Village, uno spazio dove mangiare le prelibatezze del territorio campano, incontrarsi e trascorrere del tempo, durante tutta la settimana.

Ma le Finali Nazionali non sono per Battipaglia solo l’organizzazione di un evento, ma un vero e proprio appuntamento sportivo, atteso con trepidazione: la Treofan, infatti, è una società fiore all’occhiello del basket giovanile femminile, e anche quest’anno proverà a centrare la vittoria finale, alla quale già due volte è arrivata ad un solo passo di distanza. “Spero che le ragazze mettano tutto il loro impegno e tutta la loro voglia per conquistare il titolo nazionale qui a Battipaglia, davanti al nostro pubblico. Sarebbe davvero fantastico, sarebbe un sogno. Ci siamo andati vicino due volte: lo scorso anno e quattro anni fa, quando avevamo una squadra fortissima, con Tagliamento in campo, tanto per ricordarne una. Spero che questa volta il proverbio “non c’è due senza tre” non si avveri, perché tutti ci aspettiamo un grande risultato da queste ragazze. Mi auguro che la squadra possa arrivare in finale, perché le finali si vincono e si perdono solo se si giocano. Quello che dirò alle ragazze è di divertirsi e di dare l’anima, sperando chiaramente che possano vincere loro, ma soprattutto che possa vincere questo meraviglioso sport che è il basket femminile”.

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