Esclusiva: intervista a coach Luca Bechi

Esclusiva: intervista a coach Luca Bechi

Reduce dalla sudata vittoria contro una buonissima Carife Ferrara, coach Luca Bechi ci concede un po’del suo tempo per parlare della situazione che riguarda l’Angelico Biella e del campionato Italiano.

Coach partiamo dalla partita di Domenica scorsa: una vittoria importantissima per lei ma soprattutto per il gruppo dopo la sconfitta subita una settimana prima contro Udine…

La partita di Udine è stata una sconfitta che ci è rimasta addosso più delle altre sicuramente, sia perché era uno scontro diretto e vincerlo avrebbe significato un bel passo avanti in classifica sia per le circostanze in cui è maturata quando sembrava che la partita fosse ormai nelle nostre mani. Perciò la partita con Ferrara è stata una partita che ha assunto un’importanza basilare per il proseguo del nostro campionato e vincerla è stata dimostrazione di unità di squadra e forza mentale. I nostri avversari si son presentati a Biella con grande determinazione, decisi e convinti di competere a casa nostra. Ne è uscita una partita vibrante dove, come normale, in queste condizioni mentali la squadra ha giocato un po’ a strappi ma nell’ ultimo quarto ha decisamente preso in mano la partita e vinto grazie soprattutto a una difesa asfissiante sui go-to guy di Ferrara e ad un’applicazione efficace dei pick and roll dinamici.

Per quanto riguarda Plaisted, quanto ha pesato il suo infortunio in questo girone d’andata?

Dopo l’infortunio e la perdita di Plaisted la squadra ha ricevuto un contraccolpo importante, anche perchè Trent era stato preso in pre season ed era il nostro punto di riferimento dentro l’area. I successivi innesti di Jurak prima e poi Brunner hanno dato profondità alla squadra, ma ci hanno costretto a cambiare nuovamente gli equilibri e solo gradatamente stiamo ritrovando il nostro gioco.

Biella ha sempre dato importanza al nucleo italiano, ed anche quest’anno si può dire che la mossa sia stata azzeccata. Prendiamo per esempio Luca Garri, un giocatore che a Roma e Bologna non ha convinto parecchio, ma che tornando a Biella sta viaggiando su ottime cifre. Assieme a lui anche Spinelli, Raspino e gli altri non stanno deludendo….Cosa spinge a continuare questa “filosofia”, ignorata da molte altre società?

I nostri giocatori italiani sono l’ossatura della squadra. Crediamo molto nelle potenzialità di ognuno dei giocatori, da quelli di maggiore responsabilità ed esperienza come Spinelli e Garri fino ai giovani come Aradori e Raspino che oltre al presente rappresentano il futuro di Biella.

Una squadra che però possiam definire dai due volti diversi tra casa e trasferta: basti vedere anche il rendimento sul piano offensivo, dove si passa dai 91 punti realizzati in casa ai soli 76 fuori casa. Cosa manca a questa squadra, per trovare una continuità anche lontano da Biella..?

Riguardo alla differenza tra rendimento in casa e in trasferta, questa è una cosa tipica per una squadra che ha elementi importanti ancora giovani di esperienza per questo campionato. In generale la solidità per una squadra è l’ultimo passo verso un equilibrio stabile, è una cosa sulla quale stiamo lavorando, ma fisiologicamente ci vuol tempo per avere un rendimento costante.

Passando al campionato, un giudizio su questa Siena. Anche nell’ultimo turno contro la Virtus Bologna, considerata da tanti come la vera alternativa alla corsa al titolo, ha dominato gli avversari senza preoccupazioni , senza dimenticare le assenze di Finley e Kaukenas. E’ l’anno giusto anche per pensare a qualcosa in più in Europa?

Siena sembra una squadra imbattibile per l’Italia e molto molto competitiva anche in Europa, dove le final four sono realisticamente un obiettivo raggiungibile.

Per quanto riguarda le altre, a due turni dal termine del girone d’andata chi pensa accederà alle Final 8, oltre al Montepaschi Siena e la Virtus Bologna ?

Il campionato si presenta molto equilibrato, per ciò è veramente molto difficile stabilire chi a due turni dal termine riuscirà a raggiungere le Final 8.

A suo parere, quali giocatori formerebbero il miglior quintetto in serie A?

Dovendo scegliere il miglior quintetto non ce dubbio che quello di Siena sia la maggior espressione del basket Italiano in questo momento.

Per concludere, cosa si augura da questo 2009 al timone della sua squadra?

Riguardo a ciò che mi auguro per il 2009, spero che nella seconda parte del campionato la mia squadra cresca tanto da trovare continuità di rendimento e ovviamente da ciò discende vincere quante più partite possibili delle prossime 17.

Coach, la ringraziamo vivamente per il tempo concesso e la sua disponibilità augurandole un sereno 2009 fatto di gioie e successi…

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