ESCLUSIVA: Intervista a Verdell Jones III, “Voglio dimostrare di poter giocare anche in Europa”

ESCLUSIVA: Intervista a Verdell Jones III, “Voglio dimostrare di poter giocare anche in Europa”

La guardia americana si racconta in esclusiva a Basketinside parlando sia delle sue esperienze cestistiche, da Indiana University alla NBA Summer League, sia del suo futuro.

Basketinside ha avuto la possibilità di intervistare in esclusiva la guardia 27enne Verdell Jones III, giocatore americano reduce da una buona stagione in NBA D-League con i Santa Cruz Warriors, franchigia affiliata a Golden State. Il prodotto di Indiana University si racconta parlando sia delle sue esperienze cestistiche, dal college alla NBA Summer League, sia del suo futuro.

La carriera in numeri di Verdell Jones III
La carriera in numeri di Verdell Jones III

Verdell, per iniziare parliamo della tua offseason 2016: su quali aspetti del tuo gioco hai lavorato durante l’estate?

Credo di possedere buone abilità nel creare spazio per costruirmi i tiri, perciò durante questa offseason mi sono concentrato principalmente sul mio tiro da fuori in modo da aumentare il mio range ed essere più efficace anche dalla lunga distanza. Inoltre ho voluto lavorare per essere più esplosivo e sempre più in grado di concludere forte a canestro assorbendo i contatti difensivi.

Hai giocato in NCAA per Indiana University: quanto è stato importante per te frequentare un college così rinomato e come giudichi la tua esperienza collegiale?

Mi è piaciuta molto l’esperienza a Indiana. Il calendario delle partite degli Hoosiers è uno dei migliori a livello nazionale e prevede lunghe trasferte perciò ho avuto anche la possibilità di viaggiare molto. A Indiana le aspettative sono molto alte, durante i miei quattro anni al college siamo cresciuti come squadra, specialmente durante gli ultimi due anni eravamo più maturi e abbiamo disputato due stagioni positive.

Una volta conclusa la tua carriera collegiale, hai iniziato a giocare da professionista in Giappone dopo una piccola parentesi in Grecia. Quali differenze principali hai trovato tra il college basketball e la pallacanestro professionistica?

Credo che la principale differenza riguardi la regola relativa al tempo disponibile per andare al tiro. Nel basket professionistico hai solo 24 secondi mentre al college ne avevamo 35 per concludere l’azione, quindi è molto importante in fase offensiva saper costruire buoni tiri leggendo il gioco nonostante si abbia meno tempo a disposizione.

Hai giocato tre anni in Giappone, dopodiché la tua esperienza successiva è stata la NBA D-League. Su cosa hai potuto lavorare, giocando per i Santa Cruz Warriors? 

Ho avuto la possibilità di lavorare su molti aspetti del gioco, in particolare è stata un’esperienza utile per migliorare il mio QI cestistico e mi ha dato l’opportunità di mettermi a confronto con molti giocatori di livello. Infatti la NBA D-League è davvero un buon campionato con molto talento, al suo interno ci sono ex giocatori della NBA e ragazzi selezionati dalle franchigie NBA, quindi è ottimo per mettersi in mostra. 

In NBA D-League hai registrato buoni numeri: 16 punti, 3 rimbalzi e quasi 4 assist a partita. Ciò ti ha dato la possibilità di giocare nella NBA Summer League 2016 per la selezione della D-League. Che tipo di esperienza è stata per te?

Sono state due bellissime esperienze sia in D-League che in Summer League. Non tutti i giocatori hanno la possibilità di giocare nella NBA Summer League, quindi sono contento di aver vissuto questa esperienza. Così come la D-League, anche la Summer League è un’ottima vetrina per mettersi in mostra di fronte agli scout e gli addetti ai lavori ed è anche un’opportunità di crescita specialmente per le scelte del Draft NBA.

Durante la tua carriera hai conosciuto molti giocatori di talento: chi in particolare ha influito maggiormente sul tuo gioco e la tua carriera?

Nella scorsa stagione ho avuto Ronnie Brewer come compagno di squadra ai Santa Cruz Warriors. Ha giocato con gli Utah Jazz e con altre franchigie NBA, è stato importante per me poiché mi ha aiutato a dare il massimo e mi ha dato molti consigli per competere ad alto livello, specialmente su come prendersi cura del proprio corpo per essere al top della condizione fisica, quindi sono felice di aver potuto giocare insieme a lui.

Quindi, ricapitolando: la tua carriera include esperienze a Indiana University, in Grecia, Giappone, NBA D-League e NBA Summer League. Ed ora cosa pensi che il futuro riservi per te?

Sarebbe una buona opportunità per me giocare in Europa e sono pronto a dimostrare di poterci giocare. Sfortunatamente molte squadre interessate non sono rimaste convinte fino in fondo perché credevano che io non avessi abbastanza esperienza in Europa, nonostante io abbia giocato in un buon campionato come la D-League e per breve tempo anche in Grecia, ma sono sicuro del contributo che posso dare a qualsiasi squadra. Spero di avere una buona opportunità per mostrare tutto ciò che so fare.

La redazione di Basketinside ringrazia Verdell Jones III ed il suo agente William McCandless per la disponibilità mostrata e augura al giocatore il meglio per il prosieguo della sua carriera cestistica.

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