[ESCLUSIVA] Melvin Ejim: “Venezia una grande opportunità, dopo lo Scudetto ho deciso di lasciare”

[ESCLUSIVA] Melvin Ejim: “Venezia una grande opportunità, dopo lo Scudetto ho deciso di lasciare”

Lo Scudetto con il trofeo di MVP della Finale: la scorsa stagione è stata trionfale per Venezia e Ejim, che ora si appresta a vivere una nuova esperienza a Kazan.

Uno dei grandi protagonisti della passata stagione di Venezia è stato Melvin Ejim, MVP della finale Scudetto che è valsa il titolo alla squadra di De Raffaele nella sfida contro Trento. Il giocatore canadese, in estate, ha scelto di trasferirsi in Russia, all’Unics Kazan, formazione con cui disputerà l’EuroCup. Abbiamo parlato  con Melvin del passato e del presente, con un passaggio su Steve Nash: ecco le sue parole.

Ciao Melvin, quando hai cominciato a giocare a pallacanestro? Hai praticato anche altri sport?

ʺHo iniziato a giocare a pallacanestro quando avevo 14-15 anni, prima ho praticato diversi altri sport, come il calcio e la pallavoloʺ.

Quando hai cominciato a pensare di potere giocare a basket a livello professionistico?

ʺHo cominciato a giocare in maniera importante all’Università, nei miei anni da junior e senior sono cresciuto notevolmente come rendimento e ho capito che avrei potuto diventare un giocatore di pallacanestro veroʺ.

Cosa rappresenta per te Steve Nash?

ʺLui è un grande uomo ed è stato un ottimo giocatore, un’icona per il Canada e per la Nazionale. Non è semplicemente un GM, lui ci supporta e ci stimola molto, è un maestro, una persona da cui si può solo imparareʺ.

La scorsa stagione per te e per Venezia è stata fantastica, con la conquista dello Scudetto e la Final Four di Champions League. Come mai in estate hai deciso di lasciare la squadra?

ʺDopo il primo anno mi sono detto che mi sarebbe piaciuto tornare a Venezia ma, dopo avere conquistato lo Scudetto lo scorso anno ho pensato che fosse tempo per sperimentare qualcosa di nuovo. Per me Venezia ha rappresentato un’ottima opportunità per crescere e migliorare e ora sono pronto a questa nuova avventuraʺ.

Quali sono le tue prime sensazioni a Kazan?

ʺMi sento bene, la città è bella, non vedo l’ora di confrontarmi con una competizione di alto livello come l’EuroCup. Nelle prime partite di scrimmage abbiamo affrontato squadre molto forti come l’Olympiacos, mi aspetto di fare una buona stagione con la squadra sia in campionato sia in coppaʺ.

Quali sono i ricordi più belli delle tue esperienze  italiane?

ʺA Venezia per quanto riguarda il campo è stata una grande esperienza perché abbiamo vinto il campionato, si tratta di una città molto bella. Roma è incredibile, con monumenti come il Colosseo, il cibo, l’ambienteʺ.

E per quanto riguarda i tifosi?

ʺMolto positivi, l’Italia è stata assolutamente una grande esperienza. La gente ti accoglie bene, ti fa sentire importante e ti spinge a fare sempre meglioʺ.

Un’ultima cosa: usi social network? Cosa pensi della rivoluzione che hanno portato nella comunicazione?

ʺSì, sono sui social network, uso Twitter e Instagram. Cerco di usarli in modo corretto, il mio intento è quello di aiutare le persone a conoscere meglio chi sono, a capirmi, però credo che se ne possa fare anche un uso scorretto. In generale, li uso ma non ne sono ossessionatoʺ.

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