EuroLeague preview, Barcellona: i catalani vogliono tornare grandi

EuroLeague preview, Barcellona: i catalani vogliono tornare grandi

Cambio in panchina e poche mosse di mercato, così il Barcellona punta di nuovo alle Final Four.

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Su 16 edizioni dell’EuroLega, per il Barcellona si contano 7 partecipazioni alle Final Four e 2 titoli, nel 2003 e nel 2010.
Una delle squadre storiche di questa manifestazione, il Barça viene da una stagione piuttosto povera di soddisfazioni, con solo la Supercoppa spagnola andata ad aggiungersi alla bacheca dei trofei; in EuroLega ha dovuto arrendersi all’ultima gara dei Playoff, persa contro la rivelazione Lokomotiv Kuban.
Innumerevoli i campioni che hanno vestito la maglia blaugrana, tra cui ricordiamo solo Dejan Bodiroga, Sarunas Jasikevicius, Pau Gasol, Juan Antonio San Epifanio e Juan Carlos Navarro; quest’ultimo tiene ancora stretta la sua divisa numero 11 e da buon capitano farà il possibile per raggiungere ancora la vetta d’Europa, a 37 anni.

L’allenatore: Cambio al timone in casa Barcellona, con l’addio a Xavi Pascual e il benvenuto a Georgios Bartzokas. Il greco viene proprio dall’esperienza al Kuban, squadra che anche grazie a lui ha raggiunto un’insperata Final Four nella stagione scorsa.
Bartzokas è stato campione d’EuroLega nel 2013 con l’Olympiakos.

Le guardie: Salutati Abrines (Oklahoma City Thunder), Satoransky (Washington Wizards) e Arroyo (Free Agent), sono arrivati Tyrese Rice, Petteri Koponen e il giovanissimo Stefan Peno, proveniente dalle giovanili del Barça. Il primo è reduce da una stagione super con il Lokomotiv, mentre il finlandese, al momento ancora fermo ai box a causa di un incidente automobilistico, cerca il rilancio dopo un’annata non entusiasmante nelle fila del Khimki Mosca. A loro si aggiungono i confermati Pau Ribas che può dare una grande mano sia come play che come guardia ma soprattutto in difesa, Brad Oleson e la sua mano sinistra infuocata e l’immarcescibile Navarro, capitano di mille battaglie e vera bandiera della squadra.

Le ali: Sostanzialmente immutato il reparto, con Justin Doellman, Stratos Perperoglu e Victor Claver ad alternarsi nel ruolo e il 22enne Aleksandar Vezenkov a sgomitare per guadagnare spazio insieme allo svedese Markus Eriksson.
Un bel mix di esperienza, stazza, esuberanza e solidità, sia in attacco che in difesa. Il tiro da tre è un’arma che praticamente tutte le ali del Barcellona hanno al proprio arco, e lo stesso si può dire del gioco in post basso.

I lunghi: L’ex Olimpia Milano Samardo Samuels è emigrato in Cina, mentre i suoi tre compagni di reparto sono rimasti nel roster del Barcellona. Ante Tomic è croce e delizia del basket europeo, un 2 metri e 17 da sempre sopraffino nella tecnica ma non altrettanto determinato nelle conclusioni a canestro e nella grinta; Joey Dorsey e le sue spalle da defensive end della NFL faranno molto comodo a rimbalzo e non solo; Shane Lawal è un atleta notevole anche ad alti livelli, l’anno scorso ha saltato molte gare a causa di un infortunio e se dovesse essere tornato in forma sarà un valore aggiunto non da poco.

Pronostico Basketinside: Il passaggio del primo turno non sembra un grosso problema, ma per sperare nelle Final Four sarebbe bene arrivare tra le prime quattro squadre, il che potrebbe essere più complicato.
Prevediamo che il Barcellona possa arrivare almeno dov’è arrivata la scorsa stagione, cioè a una vittoria dalle semifinali.

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