Gigi Datome ricomincia da tre

Gigi Datome ricomincia da tre

 

In uno dei film più divertenti che il cinema italiano abbia mai partorito, Massimo Troisi si propone una nuova vita con la celebre frase: “Ricomincio da tre”. Perché ricominciare da zero è sbagliato in certi casi, soprattutto se qualcosa di buono l’hai fatto ed hai accumulato l’esperienza necessaria per passare allo step successivo. Quello step che può sembrare un’involuzione, ma sostanzialmente non lo è.

Il nostro Gigi Datome ricomincia da tre punti fondamentali.
Innanzitutto torna in Europa con un bagaglio riempito di esperienza, di allenamento duro e forsennato e di crescita a livello tattico che gli sarà utile anche nel basket europeo ad alti livelli.
Dopodiché ricomincia con una maggiore forza mentale, dovuta anche alla sofferenza dei tanti DNP patiti negli USA, che gli servirà per esprimersi al meglio e con ancora più voglia di vincere ed essere decisivo, qui nel vecchio continente.
Infine, l’ormai ex #70 dei Boston Celtics, ripartirà da ciò che è stato prima di approdare nella NBA: un leader sul parquet, un professionista che sente su di sé la fiducia degli altri e soprattutto un giocatore, di quelli che la panca non la scaldano più di tanto.

Come lui stesso ha annunciato, la voglia di giocare è prevalsa sulla quella di restare, il più delle volte in ombra, sul palcoscenico più prestigioso che il basket ci offra. Non sapremo mai se sarebbe riuscito a ritagliarsi un ruolo importante oltreoceano con il passare del tempo, ma dobbiamo essere entusiasti del fatto che rivedremo il capitano della nostra Nazionale giocare a pallacanestro, macinare punti, regalare spettacolo e renderci orgogliosi di lui non sono nei garbage time.

A proposito di Nazionale, Gigi prima di indossare la canotta del Fenerbahçe Ülker dovrà metter su quella azzurra con il numero 13. C’è un Europeo da disputare che rappresenta il primo passo verso la rivincita, se così vogliamo chiamarla, nei confronti di chi in lui ci ha creduto poco. Siamo certi del fatto che sarà capace di scacciare e schiacciare tutti i dubbi sulle sue qualità, più o meno con la cattiveria con la quale posterizzò la Turchia intera. Proprio quella Turchia che ora proverà a far innamorare di sé e del suo talento ma anche della sua barba e della sua semplicità.

In quel film Massimo Troisi ce la fece, con spassose vicissitudini, a ricominciare da ciò che di buono aveva fatto ed imparato e a crearsi una nuova, più esauriente, avventura di vita.
Ora tocca a te Gigi, buona fortuna e facci divertire, anche se in maniera diversa, come il buon Massimo sapeva fare.

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