Il nuovo Barcellona: una rivoluzione dorata

Dopo un’annata al di sotto delle aspettative, un’analisi sul mercato del Barcellona, con grandi investimenti per essere competitivo.

Ci sono squadre costruite per vincere trofei che falliscono il loro obiettivo. In questi casi, ripartire costruendo di nuovo un roster forte e completo è l’unica soluzione possibile, per rimanere competitivi in Europa e non solo. E’ il caso del Barcellona, reduce da un’annata fallimentare sotto diversi punti di vista, con l’eliminazione ai quarti di Coppa del Re e di Eurolega, in quest’ultimo caso dopo essere stato in vantaggio 2-1 nella serie contro la Lokomotiv Kuban con la possibilità di chiudere in casa.

Come se non bastasse, la sconfitta in finale di Liga ACB contro i grandi rivali del Real Madrid per 3-1 dopo avere vinto gara 1 in casa ha completato l’opera negativa durata l’intera annata. Nonostante un roster scintillante, che vale i primi quattro posti in Europa, il Barcellona non è riuscito a centrare nessuno degli obiettivi posti all’inizio della stagione. Cambiare si è reso necessario, per provare a vincere nuovamente dopo annate non all’altezza delle aspettative.

Il primo passo della rivoluzione è stato in panchina: il regno di Xavi Pascual si è concluso al termine della finale scudetto, persa contro il Real. Nonostante un contratto di un anno ancora in essere con i blaugrana, la società ha deciso di dare il benservito all’uomo che ha permesso di ottenere diversi successi negli ultimi anni dietro il pagamento di una buonuscita di 1 milione di euro. Al suo posto, dopo avere provato vanamente a portare in panchina Sarunas Jasikevicius (le regole spagnole ferree hanno impedito l’arrivo del lituano), la scelta è ricaduta su Giorgios Bartzokas, Campione d’Europa nel 2013 con l’Olympiacos e reduce da un’annata fantastica alla Lokomotiv Kuban, terminata alle Final Four dopo avere battuto proprio i catalani nei quarti di finale.

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Liberato dalla squadra russa, con la quale aveva ancora un contratto, dietro il pagamento di un indennizzo da 500 mila euro, il nuovo allenatore ha firmato un contratto triennale con il Barcellona, per aprire un ciclo vincente e mantenere la squadra su livelli competitivi nel corso degli anni. Numerosi sono stati gli addii, i più importanti senza dubbio quelli di Tomas Satoransky, andato in NBA a Washington dopo il pagamento del buy-out di 1.5 milioni di euro, e Alex Abrines, finito anche lui in America a Oklahoma City con relativo buy-out di circa 2 milioni di euro.

Un budget importante per una squadra come il Barcellona, che ha pensato immediatamente a sostituire il play e l’ala titolare del suo quintetto: alla corte di Bartzokas come primo acquisto è arrivato Victor Claver, che l’allenatore conosce molto bene per averlo allenato a Kuban nel corso dell’ultima annata: si tratta di un rinforzo di qualità che conosce il campionato spagnolo e potrà dare il suo apporto sia in ACB sia in Eurolega. Non è stata una trattativa semplice: il Valencia, detentore dei diritti del giocatore, lo ha liberato solo dopo avere ottenuto il pagamento di una clausola da 2 milioni di euro, che i blaugrana hanno pagato per anticipare la forte concorrenza sull’ala. In cabina di regia, nuovo pagamento di un buy-out per il Barcellona: 1 milione di euro al Khimki per ottenere Tyrese Rice, geniale playmaker capace di realizzare molti punti e mettere i compagni in ritmo. Un contratto biennale per Rice, esperto e capace di vincere già diversi trofei nella sua carriera europea: su tutti, l’Eurolega ottenuta con il Maccabi nel 2014 a Milano.

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Ma il nuovo corso non ha intenzione di fermarsi: gli occhi ora sono puntati su Guillem Vives, play-guardia classe ’93 del Valencia. La trattativa procede spedita, con il Barcellona che si sta muovendo con grande efficacia e velocità per regalare a Bartzokas gli innesti giusti nel minore tempo possibile. Anche in questo caso, il buy-out è necessario per liberare il giocatore: la richiesta, che verrà accetttata, è di 1.5 milioni di euro, la stessa cifra che i catalani hanno ottenuto da Satoransky.

La rivoluzione sembra non volere finire e sicuramente è dorata: il Barcellona ha voglia di tornare a vincere e gli innesti sono di grande qualità. Ora toccherà a Bartzokas mettere insieme i nuovi innesti e ottenere risultati. Con la vittoria che deve essere l’unico diktat.

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