In esclusiva per Basketinside: Daniel Hackett

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Daniel, ti ringrazio per la tua disponibilità, in questi momenti dopo una sconfitta che vuol dire addio ai play-off non è facile parlare. Innanzitutto ti vorrei chiedere una tua breve disamina sulla gara di questa sera, siete rimasti in partita fino alla fine con le unghie e con i denti ma avete subito troppo a rimbalzo difensivo.

La partita dal mio punto di vista l’abbiamo preparata bene, siamo rimasti sempre sul -6 o -7 fino agli ultimi minuti e con l’Avellino di questi tempi non è facile. Poi come hai detto tu abbiamo sofferto troppo a rimbalzo abbiamo concesso troppi secondi tiri a loro e con qualche palla persa di troppo non siamo riusciti a rimanere incollati al match fino alla fine.

Adesso è ormai tempo di bilanci quanto brucia a te ed ai tuoi compagni il non aver raggiunto il post-season?

Ma bisogna dire, innanzitutto, che l’obiettivo che in questa stagione si era posto la società era quello della salvezza, e noi l’abbiamo raggiunto con grande anticipo. La cosa che, però, noi ci tenevamo a fare era lottare fino all’ultimo per i play-off, non ci siamo riusciti e per  questo  siamo delusi. Comunque ci teniamo a terminare nel migliore dei modi il campionato,  nella prossima gara interna con Milano vogliamo cercare di chiudere al meglio la stagione.

Daniel invece il tuo bilancio personale è sicuramente positivo, hai disputato una grande stagione dopo la non felice parentesi di Treviso l’anno scorso. L’aria di casa di ha fatto bene?

Si dal punto di vista personale ho disputato una buona stagione, ci tenevo a fare bene a casa mia, perché considero Pesaro una casa per me, soprattutto sono contento per aver dato la giusta risposta a tutti quelli che mi avevano criticato per la stagione disputata l’anno scorso alla Benetton. Però, scusami, adesso l’amarezza e  la delusione è così tanta che non ho molta voglia di parlare del personale.

Allora visto che ti sei trovato così bene a Pesaro pensi di rimanere in biancorosso anche per la prossima stagione agonistica?

Io con la società sono ancora sotto contratto, nell’ambiente di Pesaro mi trovo benissimo quindi credo che non ci siano problemi nel continuare la mia avventura con la Vuelle.

Infine, ormai  il campionato per te è andato quasi in archivio, ma dopo un pochino di vacanza incomincerai a lavorare con la Nazionale in preparazione degli europei. Carta d’identità alla mano (Hackett è classe 1987) potresti essere il playmaker del futuro per la nazionale italiana?

 Io devo andare in nazionale sapendo che lì c’è già un ottimo gruppo che ha fatto molto bene lo scorso anno. Deve mettermi a lavorare a testa bassa, impegnandomi e dimostrando al coach e allo staff tecnico che posso ritagliarmi un posto all’interno del gruppo. Non sarà facile perché ci sono tanti giocatori molto forti, ma io ci metterò grande impegno per conquistarmi una maglia azzurra.

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