L’allievo sfida il Maestro: Jasikevicius e Obradovic, geni a confronto

L’allievo sfida il Maestro: Jasikevicius e Obradovic, geni a confronto

La sfida di Istanbul di stasera mette di fronte due tra i più vincenti degli ultimi 30 anni in Europa: per Jasikevicius l’occasione per confrontarsi con Obradovic in panchina.

Quando Zelimir ha deciso di lasciare il Panathinaikos, mi è stato chiesto se avessi voluto essere io il suo successore in panchina”: nella sua autobiografia ‘Vincere non basta’ Sarunas Jasikevicius racconta questo aneddoto particolare della sua carriera, di quando, dopo avere vinto tutto da giocatore, stava già pensando al suo futuro da allenatore.

Era il 2012, Jasi si sentiva ancora in forma e avrebbe voluto giocare qualche altra stagione ad alto livello, quindi ringraziò il presidente Giannakopoulos ma decise di declinare l’offerta, convinto di potere essere in futuro l’allenatore dei greens di Atene. Appese le scarpe al chiodo, Saras ha iniziato la sua carriera come vice allenatore dello Zalgiris Kaunas, prima di essere promosso a metà della scorsa stagione, vincendo il campionato al primo tentativo e portando la squadra alle TOP 16 di EuroLega.

Oggi, nella terza giornata di EuroLega, Jasikevicus affronterà per la prima volta da avversario in panchina uno degli allenatori con cui maggiormente ha legato nel corso della sua carriera, quello Zelimir Obradovic capace di vincere tutto in Europa e a caccia del primo titolo con i turchi, dopo che nella scorsa stagione solo il CSKA si è posto tra il Fenerbahce e la vittoria.

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Entrambi dotati di grande carisma e personalità, sono due allenatori moderni e capaci di adattarsi alle diverse situazioni che si verificano nel corso di una gara: Obradovic è l’allenatore forse più influente d’Europa, molto rispettato dai suoi giocatori e capace di farli rendere al meglio. Jasikevicius sta studiando per diventare un grande nel nuovo ruolo: la sua carriera da grande playmaker lo aiuta nella lettura delle partite, e con un mix di gioventù ed esperienza, sta facendo ottime figure anche contro squadre molto più esperte e profonde del suo Zalgiris. La sfida in casa del Fenerbahce sembra molto ardua, ma con un genio del suo calibro mai dire mai.

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Il punto di interesse della gara sarà soprattutto nella sfida tra i due, che hanno un rapporto molto particolare: nel 2007 Obradovic ha voluto fortemente Jasi nel suo Panathinaikos, per avere un uomo di grande esperienza e leadership in uscita dalla panchina, capace di innescare le varie punte dei greci e alternarsi con Dimitris Diamantidis, vero e proprio giocatore in più del roster. Nel suo triennio ad Atene sono stati molti più gli alti dei bassi, anche se in alcune circostanze il rapporto con Zelimir non è stato idilliaco: dopo avere vinto tutto il vincibile, compresa l’EuroLega nel 2009, Jasikevicius decide di lasciare la Grecia nel 2010.

Ma Obradovic, anche se dispiaciuto per la sua partenza, sa che il Panathinaikos ha bisogno di rifondare, perché è quasi alla fine di un ciclo irripetibile per i risultati. Il fascino e l’amore per Atene e la possibilità di lavorare nuovamente insieme, però, portano ad un ritorno del lituano nella stagione 2011/12, in cui la squadra non riesce a vincere in Europa: al termine della stessa entrambi lasciano il Pana, e le loro strade si divideranno.

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Stasera saranno nuovamente sullo stesso parquet, uno contro l’altro in panchina: forse a Zeljko farà strano affrontare Saras da allenatore, ma sa bene come il lituano fosse destinato a questo ruolo. Per Jasikevicius la possibilità di mettere in mostra tutte le sue qualità di fronte al numero uno in Europa e in un campo caldissimo come quello di Istanbul.

L’allievo sfida il Maestro: ad Istanbul stasera sarà una grande notte, due ‘amici’ che per 40 minuti saranno rivali pronti a dare spettacolo.

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