Lettonia: la Nazionale da tener d’occhio nel futuro

Lettonia: la Nazionale da tener d’occhio nel futuro

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Fonte: estadiodeportivo.com

La Nazionale lettone è ormai da anni una costante del basket europeo con la partecipazione alle ultime otto rassegne continentali. Tuttavia il rendimento non è mai stato dei migliori fino al sorprendente Eurobasket disputato questa estate prima in casa a Riga e poi nella fase finale a Lille. Nel corso della calda estate appena conclusa infatti i baltici hanno chiuso il girone in seconda posizione alle spalle della Lituania (raggruppamento non dei più ostici a dire il vero) per poi compiere il vero botto negli ottavi di finale eliminando una spenta ma mai doma Slovenia. Nei quarti di finale i ragazzi di Bagatskis hanno tenuto bene per un tempo contro la fortissima Francia salvo perdere il contatto nella seconda metà di gara, a quel punto erano chiamati (come successo alla nostra Italia) a vincere una sola gara per assicurarsi il pass per il preolimipico ma dopo una sconfitta subita a scapito di una partita pressoché perfetta contro la Grecia, le energie per affrontare la Repubblica Ceca in una vera e proprio finale erano ormai svanite. Risultato: un ottavo posto che sapeva di beffa. Ma dietro a tutto questo c’è molto di più. La Lettonia sta lavorando benissimo a livello giovanile con l’argento nell’Europeo under 20 nel 2013 vinto dalla banda guidata da Della Valle e Abass, un secondo posto per gli under 16 nel 2014 ed un quarto posto a livello under 18 nel 2013. La Nazionale maggiore, orfana della stella storica ma ormai dato per disperso Andris Biedrins,  sta pian piano raccogliendo i frutti di quanto seminato a livello juniores. Sulla panchina dei “grandi” dal 2010 troviamo un coach in grande sintonia con i giocatori come Ainars Bagatskis mentre sul parquet c’è un mix di esperienza con i vari Blums o Janicenoks e tanta tanta gioventù di enorme qualità. Scopriamo insieme quale potrebbe essere la vera protagonista del basket europeo per il prossimo decennio:

Kristaps Porzingis – Ala grande / Centro

Ovviamente il futuro della Nazionale lettone, e del basket europeo in toto, è il nuovo lungo dei New York Knicks. Scelto nel corso del Draft 2015 con la quarta scelta assoluta, il 2m21 ex Siviglia è stato (al solito) lungamente fischiato dai complicati tifosi della Grande Mela che però in pochi mesi sono già pazzi di lui, tanto da dimenticare per un attimo l’ennesima stagione fuori dalla lotta all’anello. Porzingis ha soli 20 anni ed è il prototipo del lungo del futuro: centimetri da vendere, mano dolcissima, capace di uscire dall’arco sui pick&pop per colpire dalla medio/lunga distanza, ottima propensione a rimbalzo e difesa per nulla da buttare via. Il nativo di Liepaja è solamente al primo anno di NBA ma c’è da scommettere che nel giro di pochi anni la Lega più bella ma anche più difficile al mondo sarà sua.

Davis Bertans – Ala

L’ala classe ’92 era fino a qualche anno fa uno dei migliori prospetti europei in circolazione. All’europeo under 18 del 2010 è stato inserito nel miglior quintetto insieme ad uno come Jonas Valanciunas ed il suo talento era agli occhi tutti. A seguito di questo primo riconoscimento personale è arrivata la chiamata dalla NBA con la scelta 42 del Draft 2011 per mano degli Indiana Pacers che hanno poi girato i suoi diritti ai San Antonio Spurs. Tuttavia il più giovane dei fratelli Bertans è rimasto a in Europa “farsi le ossa” (scusate il brutto gioco di parole). Dopo un biennio all’Olimpija Ljubljana seguiti da tre anni in maglia Partizan Belgrado inframmezzati da un grave infortunio, lo scorso anno è arrivata la prima grande chiamata per mano del Laboral Kutxa Baskonia. All’ex Tau Vitoria trova inizialmente poco spazio ma piano piano si è guadagnato minuti importanti nelle rotazioni grazie al suo tiro dalla lunga distanza e la sua preponderanza fisica rispetto ai pari ruolo. Nel momento in cui stava diventando un leader del gruppo, il povero Bertans si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio destro contro l’Olimpia Milano al Forum (stesso infortunio subito nel 2013 che l’ha tenuto lontano dai campi per 9 mesi) e non è ancora rientrato sui parquet da quel momento. Prima del secondo crack del ginocchio si vociferava di un precontratto firmato fra Bertans ed il Barcelona ma adesso c’è incertezza sul suo futuro e soprattutto sui tempi del suo pieno recupero. Però lo sappiamo con certezza, se il fisico lo sostiene, il cecchino di Valmiera sarà una futura star assoluta.

Janis Berzins – Ala

Nato nel 1993, Berzins è ancora sulla rampa di lancio verso l’esplosione ma le stigmate del campione sono evidenti. Il suo profilo è stato messo sotto i radar delle big europee e degli scout NBA nel 2013 quando l’ancora 19enne Janis partecipa all’Adidas Eurocamp di Treviso seguito da un pazzesco europeo under 20 (dove viene inserito nel miglior quintetto insieme al suo connazionale Kaspars Vecvargas) che gli valgono un’offerta importante dalla Spagna: il Barcelona, sempre attento ai talenti del futuro. Tuttavia al momento ha preferito rimanere nella sua terra baltica per sviluppare al meglio il suo gioco con la maglia del VEF Riga dove ha spazio importante sia in VTB League che nel campionato lettone.

Gli altri

Ciò che maggiormente ci fa pensare alla Lettonia come la vera Nazionale del futuro sta nel fatto che non siamo in presenza di un paio di stelle circondate da comprimari, ma da una vera e propria generazione di talenti. Oltre ai già maturi Dairis Bertans, Kaspars Berzins, Rolands Freimanis ed i già citati Janis Blums e Kristaps Janicenoks, c’è un’onda di ragazzi nel pieno della maturazione cestistica pronta a condurre la propria nazione verso traguardi importanti. Il più pronto di questi è sicuramente il playmaker in forza al Bamberg Janis Strelnieks che sta facendo benissimo in Eurolega grazie alla sua ottima visione di gioco ed il suo tiro da tre punti, il Brose di Trinchieri è già nelle sue mani a soli 26 anni. Altro ottimo giocatore è Janis Timma, un altro classe ‘92 già selezionato al Draft 2013 dai Memphis Grizzlies con la 60esima scelta ed attualmente in forza allo Zenit San Pietroburgo dove gira a 15,8 punti di media in VTB (miglior realizzatore dei suoi). Nel settore lunghi oltre ai quasi omonimi Martins Meiers e Mareks Mejeris, c’è quel Ojars Silins sul quale Reggio Emilia ha puntato moltissimo nel 2010. Eletto miglior difensore della Serie A nel 2014, il ragazzo di Riga stenta ad avere quel salto di qualità tanto atteso in casa Reggiana ma i suoi ottimi playoff dello scorso anno lasciano ben sperare. Infine l’attenzione si pone su tre talenti assoluti nati nel 1992 e membri della Nazionale under 20 d’argento continentale nel 2013: il playmaker e tiratore Kaspars Vecvargas in lotta per meritarsi minuti sul parquet nello Zalgiris Kaunas, la guardia del VEF Riga (anche lui con minutaggio ridotto) Ingus Jakovics ed infine il backup di Porzingis, vale a dire Andrejs Grazulis che con il sorprendente BK Ventspils sta fornendo una stagione impressionante sia in campionato lettone che in FIBA Europe Cup.

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