L’Italia europea: Riga 1937

L’Italia europea: Riga 1937

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Inizia oggi una rubrica che ci porta attraverso la storia degli Europei di Pallacanestro, per scoprire, ricordare e rivivere le cavalcate della Nazionale azzurra. Partiamo dalla seconda edizione del 1937, poiché la prima, svoltasi due anni prima in Svizzera, vide i nostri connazionali arrivare settimi (su 10) in una competizione vinta dalla Lettonia.

Proprio il paese baltico, solo 2 anni prima di essere invaso dai sovietici, organizza a Riga (tra l’altro è una delle quattro città dove si svolgerà l’Europeo 2015, ndr) la seconda edizione, sperando di poter trionfare di nuovo, ma stavolta davanti al proprio pubblico.

Le otto squadre sono divise in due gironi. Girone all’italiana di sola andata dove si qualificavano le prime due di ogni girone, le quali si scontrano poi in semifinale. L’Italia è nel gruppo A con Lituania, Estonia ed Egitto (prima delle tensioni con Israele era inserito nel vecchio continente), mentre nell’altro si sfidano Polonia, Francia, Cecoslovacchia e Lettonia.

L’Italia gioca la prima gara del torneo contro la favorita del proprio girone, la Lituania. La gara sembra in mano ai baltici a metà gara, chiusa sul 15-9. Tuttavia nella ripresa gli azzurri si rifanno sotto, ma alla fine la Lituania vince per 22-20 (ricordiamo che non c’era il cronometro di tiro, ndr). Nella seconda gara, gli azzurri sfidano i nordafricani che erano stati spazzati via 44-15 dagli estoni nel primo incontro. Incredibilmente l’Egitto vince 31-28 ma l’Italia fa ricorso alla FIBA per un errore arbitrale. La Federazione internazionale decide di far rigiocare la gara. Gli egiziani non sono d’accordo e non si presenteranno al via, consegnando la vittoria a tavolino ai nostri connazionali. Contro l’Estonia è la gara della verità, chi vince va alle semifinali, chi perde giocherà per qualificarsi dal quinto all’ottavo posto. L’Italia domina fin da subito, costruendo nei primi 20′ e finendo il lavoro nella seconda parte: il risultato finale è 30-20.

Nell’altro girone arrivano in 3 a pari merito (la Cecoslovacchia le perde tutte, invece) ma è proprio la padrona di casa a cadere nella trappola della classifica avulsa. Pari anche nella differenza punti tra le squadre al comando, si guarda alla media realizzativa. Quella della Lettonia è la più bassa: in quei giorni a Riga la delusione è molto grande. Alla fine arriveranno addirittura sesti, battuti anche dai cugini estoni.

Le semifinali sono quindi Lituania-Polonia e Francia-Italia. Nella prima gara i baltici hanno la meglio dei polacchi solo nella ripresa, chiudendo il march 31-25. Nella seconda, invece, sono i ragazzi di coach Vittorio Ugolini a non mollare dopo essere stati sotto 20-15 all’intervallo. Livio Franceschini (miglior marcatore azzurro in quella competizione con 10.2 punti di media) guida i suoi ad un parziale di 12-21 che capovolge la situazione e manda l’Italia dritta in Finalissima. Ancora una volta, dopo il debutto assoluto della nostra nazionale il 4 aprile 1926 (risultato 23-17, ndr), la Francia cade ai nostri piedi.

Al terzo posto si qualificano proprio i transalpini, che in una gara molto tirata regolano la Polonia 27-24, nel rematch della prima gara del girone B, vinta di 5 punti sempre dalla Francia.

Alla Sporta Nams di Riga alle ore 22 del 7 maggio 1937 davanti a duemila spettatori gli arbitri svizzero Pfeuti e cecoslovacco Jerábek davano il via alla partita più importante dell’anno, anch’essa rematch della prima gara del girone eliminatorio, il gruppo A. Nel primo tempo le due squadre si studiano, tantoché segnano solamente 20 punti totali (11-9 per la Lituania). I ragazzi guidati dal giocatore-allenatore Kriau?i?nas non riescono ad allungare, grazie anche al solito Franceschini. Il miglior marcatore e miglior giocatore dell’Europeo Pranas Talž?nas (chiuderà con 62 punti in 5 gare), però, risponde colpo su colpo e alla fine la Lituania festeggia. Alla sirena finale il referto segna 24-23. Tra girone e finale,a nostra nazionale perse entrambe le sfide contro gli imbattuti lituani per un totale di 3 punti di scarto.

 

Di seguito riportiamo anche i roster delle due finaliste, che contavano solamente 6 o 7 uomini, con i punti segnati nell’ultima partita.

Lituania: Pranas Talž?nas 12, Juozas Žukas 3, Leonas Baltr?nas 2, Zenonas Puzinauskas 4, Feliksas Kriau?i?nas (giocatore-allenatore) 3, Art?ras Andrulis.

Italia: Livio Franceschini 12, Sergio Paganella 4, Emilio Giassetti 3, Galeazzo Dondi 2, Giancarlo Marinelli 2, Ambrogio Bessi, Mino Pasquini.

 

Infine, vediamo la classifica completa:

  1. Lituania
  2. Italia
  3. Francia
  4. Polonia
  5. Estonia
  6. Lettonia
  7. Cecoslovacchia
  8. Egitto
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