Napoli Basketball:a tu per tu con Antonio Ambrosino

Napoli Basketball:a tu per tu con Antonio Ambrosino

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E’ questo infatti uno degli incontestabili sigilli di un’ avventura che tra poco o più di 15 giorni potrebbe trasformarsi in un’autentica resurrezione,e tanto più insperata perchè proveniente da nessun magnate che,con slancio paternalistico,restituisce ai suoi bimbi il giocattolo sottratto in passato da ambizioni smodate o da irragionevolezze manageriali.Stavolta infatti sono e vogliono essere tanti i figli di questa Napoli ferita a (ri)organizzarsi,non solo per costruire un giocattolo,ma forse qualcosa di più.Un qualcosa che non solo li appassioni,ma che li veda veri e propri attori portanti di un processo ancora frastagliato nei suoi aspetti,ma incontestabile nella sua esistenza e nelle sue finalità.
Fra queste anche quella di una comunicazione sincera,senza troppi peli sulla lingua,ma anche realistica,senza affermazioni avventate o ipotesi affrettate.

Ed è questa difatti una costante che rilieviamo le parole nel GM partenopeo,che in prima battuta non esita nel ricordare l’immensa sofferenza per il fallimento della NPN maturato lo scorso novembre,l’impegno profuso in quella breve quanto tormentata esperienza,e le pur ottime premesse che avevano scandito quel tentativo dolorosamente caduto nel vuoto.Ma d’altra parte,subito dopo,trasuda davvero nelle sue parole quella passione che è stata da subito riversata nell’idea propostagli  già nel dicembre scorso da Salvatore Calise,autentico totem dell’iniziativa. “Appena Salvatore me ne ha parlato”,ha detto,”non ho dubitato un solo istante,e,per archiviare immediatamente la batosta appena subita, mi sono gettato a capofitto nel progetto,pur essendo certo che avremmo avuto enormi difficoltà anche solo nel poterlo presentare alla città,proprio perchè presentare non sarebbe valso a nulla senza importanti condizioni”.Condizioni che oggi,anche alla luce delle recenti decisioni federali,sembrano essersi determinate.”Sappiamo che non è indifferente la responsabilità che ci tocca,ma sappiamo anche che tanti potranno e dovranno condividerla con noi”,prosegue Ambrosino,che interpelliamo poi su alcuni argomenti che oscillano fra informazione e approfondimento.

Innanzitutto il capitolo Club dei Tifosi:”Al momento ci sono pervenute circa 400 domande di adesione,ma sono convinto che le iniziative collaterali di domenica e del primo luglio,così come la nascita ufficiale della società per scadenze federali imprimeranno un netto incremento del seguito,che sono sicurò raggiungerà la dimensione richiesta”.In altri termini,nessun piano B in casa Napoli Basketball:le adesioni arriveranno e, secondo la loro prospettiva,non sarà necessario elaborare alcuna alternativa in corsa,dato il sicuro successo che nei prossimi giorni connoterà l’azione del gruppo di lavoro,impegnato come citato per la organizzazione di 2 importanti momenti di “crossing sport”,oltre che di divulgazione del progetto:Il “NB Playground” che quest’oggi si terrà alla Rotonda Diaz,in attesa dell’arrivo dei campioni impegnati nella 46a edizione della prova natatoria di fondo “Capri-Napoli”,e la “NB Marathon” di venerdì prossimo 1 luglio,data in cui dovrebbe avviarsi a titolo definitivo la raccolta delle quote di adesione.Appuntamenti dunque,che si spera accelerino quel fronte del consenso che,disposizioni federali alla mano,deve raggiungere quantomeno una soglia di sicurezza di 700 unità entro il prossimo 26 luglio.In questa data infatti la società,da costituirsi entro il 7 luglio,dovrebbe operare una fideiussione bancaria di 70.000 euro necessaria per la prosecuzione delle pratiche di iscrizione.Si tratta chiaramente di un’ipotesi estrema,bizzarra e quasi improbabile,ma anni di disfatte insegnano che altrettanti paradossi possono realizzarsi.

Riguardo le direttrici di sponsorship,invece, il responsabile del prossimo mercato bianco-azzurro non si sbilancia minimamente,senza menzionare interlocutori precisi,ma alludendo ad un insieme di trattative che sono quanto mai prossime a definizione.Sulla loro entità d’altra parte alcune parole sembrano decisamente illuminanti:”Introdurre da subito in questa realtà ancora acerba sponsor di elevato calibro, e dunque altamente determinanti sul piano finanziario, equivarrebbe a un ritorno al passato,e comprometterebbe da subito quegli  equilibri partecipativi che ,grazie alla soluzione del Consiglio Direttivo, vorremmo fossero concretamente osservati”. Quindi in questo momento dovrebbe prevalere una ricerca coraggiosa quanto rischiosa,tesa anzitutto ad accogliere un massiccio quantitativo di realtà imprenditoriali medio-piccole.Soggetti che,data la loro consistenza numerica,possano non solo sopperire al supporto economico che un solo,grande quanto ingombrante sponsor potrebbe offrire,ma anche garantire,nella vita della futura società,una vera dialettica nell’assunzione delle decisioni più importanti.

Tema di pari interesse è quello tecnico,e in prima battuta quello della scelta del prossimo coach.Ambrosino su questo versante si allinea pienamente alle parole pronunciate nei giorni scorsi da Calise a Sky Sport 24,oltre che ad alcune radio locali: “La nostra prima scelta è e resta Maurizio Bartocci.C’è una volontà reciproca così come un pieno sostegno dei tifosi,quindi siamo in dirittura d’arrivo.Non si sta discutendo il se arriverà,ma come,arrivando,potrà operare”.La durata del contratto,forse? Su questo aspetto ovviamente si glissa,per procedere a discorsi più strettamente legati al futuro roster:”Il Campionato di Sviluppo ci pone determinate consegne nella scelta degli under 21 e 23,ma questo non altera il nostro piano di partenza. Noi dobbiamo cercare come priorità non tanto uomini squadra,ma,utilizzando un gioco di parole,una squadra di uomini.” Ambrosino poi conclude:”Ovviamente però il nuovo coach avrà il suo peso e porrà delle direttive precise, quindi attendiamo i prossimi giorni”.

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