Rimantas Kaukenas, in 5 momenti

L’annuncio del ritiro da parte del fuoriclasse lituano è stato inaspettato: ripercorriamo la sua straordinaria carriera in 5 momenti.

Ci sono momenti che sembrano non dovere arrivare mai, giocatori per i quali si applaude dal primo all’ultimo minuto di ogni partita, Campioni capaci di fare la differenza a qualsiasi età: uno di questi è Rimantas Kaukenas, che oggi ha deciso di annuncirare il proprio ritiro dopo tanti anni ai massimi livelli. La sua carriera è stata ricca di grandi successi e di alcune delusioni, senza dubbio il lituano è stato uno dei principali protagonisti del nostro campionato dagli anni Duemila in avanti. Ci sono cinque momenti, cinque situazioni in cui si può racchiudere la carriera di Rimas, eccole.

L’AMORE PER LA NAZIONALE

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Non c’è una squadra di club che Rimantas abbia amato più della sua Nazionale: sempre pronto a rispondere alla chiamata, non si è mai tirato indietro nei momenti in cui c’era bisogno. Nel suo palmares un bronzo europeo nel 2007 e la consapevolezza di avere giocato e rappresentato al meglio il suo paese in tutti i tornei a cui ha preso parte. Nella generazione di fenomeni lituana, Kaukenas ha rivestito un ruolo di grande importanza ed esperienza nel corso degli ultimi anni, permettendo di gestire la transizione tra il gruppo dei veterani ed il nuovo gruppo più giovane in rampa di lancio e pronto a dimostrare tutto il suo valore. Per Rimas, la Lituania ha rappresentato quasi una ‘seconda pelle’.

CANTU’, L’ITALIA LO SCOPRE

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L’arrivo in Italia coincide con il momento in cui la Serie A conosce Rimantas Kaukenas: a Cantù nella stagione 2004/05, con Pino Sacripanti come allenatore, il lituano ha un impatto devastante sul campionato. Segna molto, in tutti i modi, in una squadra capace di giocare un basket gradevole e con buoni risultati. Con il quinto posto della stagione regolare, Cantù si gioca i playoff senza il fattore campo a favore ed esce ai quarti di finale: per Rimas è solo l’inizio di una carriera luminosa e ricca di successi: nella stagione successiva, giocherà alla Montepaschi Siena e inizierà a vincere.

SIENA: GLI ANNI DEI TRIONFI

La Montepaschi, che storia quella tra i toscani e Kaukenas. Due parentesi per lui, intervallate da una stagione al Real Madrid, in cui ha conquistato ogni trionfo possibile in Italia, risultando decisivo nel creare quella che è stata definita la ‘dinastia Siena’. Citare il palmares non basterebbe a rendere l’idea di quanto Rimas abbia fatto nelle sue due parentesi: la sua esperienza e la sua leadership hanno condotto la squadra anche ai vertici europei e, solo per una questione di dettagli, non è stato raggiunto il successo anche in Eurolega. Il suo entusiasmo e la sua voglia di vincere lo hanno reso fin da subito uno dei beniamini del pubblico senese, un affetto che è stato ricambiato anche dal giocatore.

IL RIENTRO DOPO L’INFORTUNIO

Nel corso della sua ultima stagione a Siena, un grave infortunio al ginocchio sembra compromettere il finale di carriera del lituano: niente di più sbagliato. Troppo forte la sua voglia di essere ancora protagonista ad alto livello per arrendersi: torna in patria, allo Zalgiris Kaunas, con la possibilità di disputare ancora una volta l’Eurolega. Il blocco storico lituano (Kalnietis, Jankunas, Javtokas, Darjus Lavrinovic e lui) è unito ad una serie di giocatori di grande talento: in panchina c’è Joan Plaza. Nella prima fase la squadra gioca un basket fantastico, chiudendo con 8 vittorie e 2 sconfitte, ma nelle TOP 16 aumentano le difficoltà ed arriva l’eliminazione. E’ in questa stagione che Kaukenas si rende conto di potere contribuire ancora alle vittorie delle sue squadre: il richiamo dell’Italia è molto forte, la sua destinazione è Reggio Emilia.

REGGIO EMILIA, UNA STORIA FANTASTICA

L’ultimo capitolo di una carriera fantastica: Reggio Emilia accoglie il fuoriclasse lituano, inserendolo in un gruppo in crescita in cui ci sono tanti italiani protagonisti. Lui dà tutto dal primo all’ultimo giorno, instaurando in tutti la mentalità vincente acquisita negli anni a Siena e permettendo ai suoi compagni di crescere seguendo il suo esempio. Il trionfo in Eurochallenge nel 2014 è un capitolo bellissimo di una storia entusiasmante: le finali Scudetto raggiunte negli ultimi due anni, con lui grande protagonista, hanno portato Reggio Emilia a una dimensione notevole, facendola diventare una big del nostro campionato e capace di recitare la propria parte anche in campo europeo. Ora, per Rimas è stata scritta la parola fine sulla carriera, ma Reggio continuerà a crescere: le sue lacrime al termine di gara 6 di finale contro Milano rimarranno uno dei ricordi più belli e tristi (sportivamente) della sua avventura reggiana.

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