ROAD TO F8 2018 – EA7 Emporio Armani Milano

ROAD TO F8 2018 – EA7 Emporio Armani Milano

L’Olimpia arriva a questo appuntamento come una delle pretendenti più accreditate alla vittoria finale, ma il suo rendimento è stato troppo discontinuo finora, ed è impossibile prevedere come si comporteranno gli uomini di Pianigiani a Firenze. Cerchiamo, comunque, di riassumere ciò che si è visto fino a questo momento

di Stefano Bartolotta

LA SQUADRA:
Il roster è stato modellato per lo più sulle idee cestistiche di coach Simone Pianigiani, con alcune eccezioni che, come vedremo, non si sono ancora ben integrate. Ci sono quindi Jordan Theodore e Andrea Cinciarini che, nel ruolo di playmaker, mettono in campo l’abilità nel giocare in pick n roll, soprattutto sfruttando le proprie doti di penetratori; Andrew Goudelock e Dairis Bertans che sono guardie dal tiro affidabile, soprattutto sugli scarichi e in uscita dai blocchi; Vladimir Micov che può sfruttare visione di gioco e tiro nello spot di ala piccola; Amath M’Baye che ha tiro da fuori e capacità di partire in paleggio per attaccare il canestro giocando da ala grande, Kaleb Tarczewski, Arturas Gudaitis e Marco Cusin che sono pivot abili sia nel bloccare che nel far sentire la propria presenza in area su entrambi i lati del campo. Non era possibile disfarsi dei tre giovani italiani che erano stati presi l’anno precedente, sia per il regolamento nazionale che per il talento che comunque i tre hanno dimostrato di avere, ma era chiaro fin da subito che le loro caratteristiche mal si sarebbero adattate al nuovo sistema, e la pratica ha confermato la previsione. Simone Fontecchio è stato ceduto in prestito, mentre Awudu Abass e Davide Pascolo sono ai margini delle rotazioni e hanno avuto un buon impatto in pochissime occasioni finora. L’altro giocatore che non si è rivelato adatto a giocare a Milano è stato l’ala forte Corey Jefferson, sostituito da un Mindaugas Kuzminskas che ha finora messo in campo un’ottima versatilità e abilità nel leggere le situazioni, mentre nel reparto esterni è stato aggiunto Curtis Jerrells, cavallo di ritorno che può dare un contributo difensivo migliore rispetto alla media dei suoi pari ruolo ed è abile nel costruirsi tiri dal palleggio, caratteristica che finora mancava alla squadra milanese.
Finora, il rendimento della squadra è stato estremamente discontinuo, per via sia di problemi fisici, che di incomprensioni tattiche, che semplicemente di inadeguatezza a giocare su alti livelli. Dal primo punto di vista, c’è stato un mese di stop per Goudelock e problemi di condizione soprattutto per Micov, Bertans e Jerrells; dal secondo, l’equivoco tattico principale sta nell’eccessiva monopolizzazione del gioco da parte degli esterni, Theodore e Goudelock in particolare; dal terzo, oltre a Jefferson, anche M’Baye non è finora stato in grado di avere lo stesso ottimo rendimento dell’anno scorso a Brindisi giocando in una squadra più forte e su palcoscenici più importanti. Gli unici che, finora, hanno rispettato le attese, sono stati i pivot, soprattutto Gudaitis e, in misura minore, Tarczewski. Anche Pianigiani finora non ha convinto: mancano la capacità di imporre il proprio gioco e le proprie scelte agli avversari, l’apertura mentale nel proporre soluzioni tattiche diverse dal consueto e nel valorizzare le caratteristiche di tutti i giocatori a disposizione, non solo di alcuni, la creazione di un sistema di gioco in cui tutti siano coinvolti nello stesso modo o comunque possano dare un contributo significativo.

LA STELLA
L’unico giocatore davvero affidabile in questo roster, da cui ci si può sempre aspettare statistiche all’altezza e una presenza importante è Arturas Gudaitis. Il pivot lituano è preciso al tiro, presente a rimbalzo, attento in difesa, intelligente tatticamente, grintoso quanto basta. Un giocatore completo, di cui Milano farebbe bene ad assicurarsi le prestazioni per tanto tempo.

CHI SALE
Andrew Goudelock ha passato mesi a alternare prove da MVP a prestazioni da fantasma, ma ultimamente è un po’ più costante, e si sta anche rendendo utile in termini di assist. Mindaugas Kuzminskas ha dovuto aggiustare il mirino nelle prime partite, ma ora non è solo elegante, versatile, intelligente, ma risulta anche concreto ed è un vero e proprio fattore. Andrea Cinciarini è stato in difficoltà nella prima parte della stagione, ma ora è stabilmente il primo cambio di Theodore anche in Eurolega, dove Milano ha anche Kalnietis, che però ha ormai perso minuti a favore del Cincia.

CHI SCENDE
Curtis Jerrells è entrato in squadra facendo subito sentire le proprie qualità, ma dopo un po’ ha palesato una condizione fisica insufficiente; Awudu Abass e Davide Pascolo, come detto, hanno caratteristiche non adatte alle ide del coach, e stanno faticando anche solo ad avere minuti, salvo rare occasioni, ad esempio la vittoria di Barcellona per Pascolo e quella di Brindisi per Abass.

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