ROAD TO F8 2019 – Happy Casa Brindisi

ROAD TO F8 2019 – Happy Casa Brindisi

Ecco come arriva la squadra di coach Vitucci alle Final Eight di Firenze

di Alessandro Kokich

LA SQUADRA
La Happy Casa Brindisi si presenta alle Final Eight con il settimo piazzamento determinato dalla classifica avulsa con Bologna e Sassari, ma nonostante ciò la squadra di coach Vitucci sembra aver trovato la chimica giusta come dimostrano le 5 vittorie consecutive: questa striscia positiva che dura da più di un mese infatti, fa della compagine pugliese la squadra più in forma del campionato. Lo scontro con Avellino di Venerdì, sarà un banco di prova importante per i biancoblù che potrebbero dare un segnale molto forte per il proseguimento del campionato visto che al momento le due squadre sono appaiate in classifica, a 2 punti dal secondo posto.
Il roster è molto equilibrato, con veterani di alto livello come Adrian Banks e Jeremy Chappell che sono i leader statistici di questa Brindisi, Wes Clark che nonostante l’infortunio il quale ha fatto perdere al giocatore le ultime 9 gare, ha dato un supporto importante in cabina di regia apportando 13 punti di media; il giocatore statunitense però, potrebbe essere con la squadra nella prossima giornata di campionato, che riprenderà a Marzo, dopo la sosta delle nazionali permettendo lui una completa guarigione. Come sostituto è stato acquisito Devondrick Walker da Trieste, che sta trovando sempre più continuità nei giochi disegnati da un coach esperto del nostro campionato quale è Vitucci: con un minutaggio mai superiore ai 20 minuti, la guardia classe ’92 ha apportato 4-9-14-20-10 punti nelle sue prime 5 uscite in maglia Happy Casa, sintomo di una coesione di squadra molto alta. John Brown è il pivot scaltro e dinamico che cattura più rimbalzi in attacco che in difesa lasciando la possibilità ai suoi di pungere in contropiede con azioni rapide, mentre Jacub Wojciechowski è la sua riserva, un pivot atipico che nelle ultime 2 trasferte ha segnato complessivamente 28 punti grazie anche al 3 su 4 da dietro l’arco nella partita di Pesaro.
Tony Gaffney
 ed Eric Rush sono due giocatori che si mettono a servizio della squadra potendo però apportare punti importanti in caso di necessità.
Oltre a questi giocatori di livello, il roster brindisino vede tra le proprie fila Riccardo Moraschini, probabilmente il miglior giocatore italiano del campionato, che si è anche aggiudicato la presenza tra i 16 nomi dai quali verranno estratti i 12 che faranno parte della nazionale nelle qualificazioni mondiali. Oltre alle medie del ragazzo di Cento, che si aggirano sugli 11 punti a partita, al season-high di 25 punti ottenuto nella vittoria contro la corazzata Milano, ci sono giocate di qualità ed intuizioni difensive che i numeri non dicono; il contratto di questo giocatore scadrà a giugno, ma dubitiamo che Brindisi lo lascerà andare via tanto facilmente.

LA STELLA

Il ritorno di Adrian Banks a Brindisi, avvenuto dopo le due stagioni all’Hapoel Tel Aviv è stata una svolta per la dirigenza pugliese che anche quest’anno ha potuto contare sulla veterana guardia americana che sta contribuendo costantemente alla causa della Happy Casa con più di 16 punti, 4 rimbalzi ed altrettanti assist di media. La conoscenza del campionato da parte di questo giocatore (oltre ad aver già giocato a Brindisi 3 stagioni fa, Varese ed Avellino avevano potuto ammirare da vicino il suo talento) è stato un colpo importante, assieme alla leadership di cui la guardia di Memphis dispone.

CHI SALE

Di una squadra unita e di un allenatore esperto e capace come “Frank” Vitucci, a beneficiarne è spesso tutto l’organico, come dimostra anche la chimica di squadra ottenuta in queste ultime giornate, ma tra le sorprese di questa stagione c’è sicuramente Moraschini: la fiducia in lui è stata ampiamente ripagata, infatti il giocatore ha saputo farsi trovare pronto e si è messo a disposizione del team potendo fornire un aiuto importante anche in fase di playmaking nonostante i suoi quasi 200cm di altezza. I 13 punti di media a Mantova la scorsa stagione sono stati ottimi ma nessuno si sarebbe aspettato un’impatto così nella massima serie con la media punti che è rimasta sostanzialmente identica.  John Brown merita di essere menzionato in questa categoria, dall’alto della sua valutazione media (18), la più alta nella sua squadra, così come Walker che a Brindisi ha trovato una nuova dimensione la quale gli ha permesso di esprimersi al meglio nelle gare che ha avuto a disposizione.

CHI SCENDE

Forse non ci si aspettava un impatto così buono da Brown e quindi il minutaggio del suo cambio ne ha risentito ma da Jacub Wojciechowski ci aspettava di più; poco più di 4 punti e 3 rimbalzi di media da un pivot che ha già militato nel nostro campionato a Cantù, Cremona, a Capo d’Orlando la scorsa stagione e proprio a Brindisi per pochi mesi nel 2012. Le Final Eight non potevano capitare in un momento migliore per la Happy Casa che è lanciatissima e vorrà sicuramente dire la sua nel primo trofeo da assegnare in questo 2019; sarà necessaria però una attenzione ancora maggiore perchè il rischio di essere troppo appagati potrebbe giocare un brutto scherzo contro gli irpini.

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