ROAD TO F8 2019 – Openjobmetis Varese

ROAD TO F8 2019 – Openjobmetis Varese

Dopo sei anni, i biancorossi fanno il proprio ritorno alle Final Eight di Coppa Italia

di Manuel Berti, @ManuelBerti

LA SQUADRA
L’immenso lavoro di coach Caja ha finalmente dato i suoi frutti. Dopo aver raccolto una Openjobmetis sull’orlo del baratro, l’ha portata prima alla conquista dei playoff con la sesta posizione assoluta e, quest’anno, alla qualificazione alle Final Eight. Manifestazione, quella della Coppa Italia, che manca nell’agenda biancorossa da quell’ormai lontano 2013, quando Dunston e compagni assaporarono per qualche istante la conquista del trofeo, prima di essere bruciati dalla spietata Mens Sana. Ora è tutta un’altra Varese, meno talentuosa ma con grinta da vendere e capace di battagliare con ogni squadra della LBA. Una squadra plasmata ad arte, con un team di “gregari” sempre pronti ad ergersi per le sorti della propria causa comune.

LA STELLA
In un team che fa del collettivo la propria forza, l’estro delle folate offensive non possono che passare per le mani di Aleksa Avramovic, vera miccia che accende il fuoco biancorosso. Il 25enne serbo viaggia a 16.1 punti ad allacciata di scarpa ai quali aggiunge 3 assist e 3 rimbalzi, dimostrando una crescita esponenziale rispetto alle due passate stagioni, stabilendo di fatto il salto di qualità della compagine lombarda.

31496923347_32e98c8b4f_z

CHI SALE
Il ritorno di capitan Ferrero è l’arma in più che la Pallacanestro Varese può mettere in campo nell’evento fiorentino. I 28, pesantissimi, punti messi a referto in quel di Trieste sono la riprova che l’infortunio e ormai alle spalle e le rotazioni della Openjobmetis tornano ad essere leggermente più lunghe, utili per far rifiatare lo starting five.

CHI SCENDE
Chi gioverà del ritorno di Ferrero è sicuramente Dominique Archie, messo a dura prova nelle scorse settimane e che non ha saputo dare risposte convincenti dopo un buon inizio di stagione. Se Varese vuole davvero tornare a giocarsi il titolo come sei anni fa, le probabilità di successo passano sicuramente dallo stato di forma dell’ex Capo d’Orlando nonchè dalle prestazioni di quel Tyler Cain che ha tanto incantato nei mesi iniziali che nelle uscite è sembrato più opaco rispetto ai suoi elevatissimi standard.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy