ROAD TO F8 2019 – Segafredo Virtus Bologna

ROAD TO F8 2019 – Segafredo Virtus Bologna

Qualificatasi come ottava al termine del girone di andata, la Virtus affronterà Milano in un proibitivo quarto di finale di Coppa Italia. Nonostante la discontinuità, le VNere credono nell’impresa.

di Matteo Capelli

La Virtus Segafredo Bologna si è qualificata alle Final 8 di Coppa Italia di Firenze al termine di un girone di andata piuttosto altalenante e forse leggermente al di sotto delle aspettative: le sconfitte, spesso anche pesanti (-18 con Cremona e -12 con Sassari al Paladozza; -19 a Venezia), con tutte le qualificate ad eccezione di Avellino e Varese hanno costretto i bianconeri all’ottavo posto e all’accoppiamento a dir poco proibitivo contro l’Olimpia Milano (0 – 2 con i meneghini in campionato). Eppure la Virtus ha il talento per poter pensare all’impresa: Punter, Taylor ed Aradori formano un pacchetto di esterni di invidiabile potenza di fuoco e la fisicità di Martin, Moreira e M’Baye dovrebbe essere garanzia di una solidità difensiva che però finora si è vista solo a tratti, nonostante il primo posto nel girone D di Champions League. L’impressione è che Bologna non abbia ancora quell’identità di squadra che permette di avere continuità nelle prestazioni: in questo senso, i molti infortuni (Martin, Qvale e Cournooh) e il doppio impegno possono sicuramente aver giocato un ruolo fondamentale. Per poter svoltare definitivamente, la squadra di coach Sacripanti ha bisogno di migliorare la circolazione di palla (Virtus penultima negli assist con solo 12,6 a partita) ed evitare deficit eccessivi a rimbalzo (clamorosi il -17 con Cremona e il -13 a Venezia).

LA STELLA

Per quanto Punter sia spesso l’uomo designato a segnare i gol partita, è Tony Taylor il giocatore decisivo di questa Virtus: il 28enne newyorkese è leader negli assist in campionato (5,4 di media) e offre anche un ottimo contributo in termini di punti (12,7 in LBA, 11,6 in BCL). Ma al di là delle cifre, l’impressione è che la Virtus vada dove la porta Taylor: quando è in serata (14,7 ppg e 6,4 apg con il 47% da 3 nelle vinte), la squadra gira, mentre quando l’ex Banvit incide meno (10,4 ppg e 4,2 apg con il 22% da 3 nelle perse) e ha problemi di falli, la squadra arranca. 

CHI SALE

Dal rientro di Kelvin Martin, la Virtus ha sicuramente ritrovato un giocatore in grado di poter offrire un contributo difensivo affidabile. L’ex Cremona inoltre, potendo marcare con efficacia 4 ruoli, aumenta la versatilità della squadra di coach Sacripanti che può così schierare quintetti con 4 esterni. Dopo un periodo opaco a gennaio, è in crescita anche Pietro Aradori: nonostante le difficoltà difensive, l’ala bresciana si sta riprendendo in mano l’attacco della Virtus (13,4 ppg con il 41% da 3) e rappresenta sempre una valvola di sicurezza per talento ed esperienza. Discontinuo come tutti i tiratori, Kevin Punter è indubbiamente il bomber della Virtus: l’ex AEK viaggia a 14,7 punti a partita con il 38% da 3 in LBA (diventano 16,4 ppg con il 43% da 3 in BCL) ed è il giocatore da cui andare quando la palla pesa. Nelle ultime partite, Punter sta anche dimostrando una maggiore dedizione difensiva.

CHI SCENDE

Per quanto abbia cifre di tutto rispetto (10,6 ppg con il 40% da 3), Amath M’Baye dà l’impressione di non essere perfettamente inserito all’interno delle gerarchie: l’ex Brindisi ha enorme talento e fisicità difensiva, ma spesso tende ad insistere troppo nella ricerca dell’isolamento in post, quando forse un ruolo più di contorno potrebbe risultare più funzionale alla squadra. Diverso il discorso per il capitano Brian Qvale, il quale, colpito da numerosi acciacchi non è mai riuscito a giocare con continuità e, dopo l’arrivo di Moreira, ha giocato solo in Champions League. Altro giocatore in difficoltà è Filippo Baldi Rossi, il quale fatica a trovare i suoi spazi offensivi (meglio invece in difesa) in una Virtus che vive spesso di troppi isolamenti.

IL ROSTER

#0 Kevin Punter – 14,7 ppg, 2,9 rpg, 1,2 apg

#1 Kelvin Martin – 6,1ppg, 4,3 rpg, 1,1 apg

#2 Yanick Moreira – 11 ppg, 7,4 rpg, 1,2 apg

#6 Alessandro Pajola – 1,1 ppg, 1,2 rpg, 1,1 apg

#7 Tony Taylor – 12,7 ppg, 3,1 rpg, 5,4 apg

#8 Filippo Baldi Rossi – 3,4 ppg, 3,1 rpg, 0,5 apg

#9 Alessandro Cappelletti – 2,2 ppg, 1 rpg, 0,7 apg

#11 Dejan Kravic – 11,1 ppg, 6,2 rpg, 0,4 apg

#21 Pietro Aradori – 13,4 ppg, 3,8 rpg, 1,1 app

#23 Matteo Berti – 1 ppg, 0,5 rpg

#24 Amath M’Baye – 10,6 ppg, 4,4 rpg, 1,1 apg

#25 David Cournooh – 3,8 ppg, 1,4 rpg, 0,6 apg

#41 Brian Qvale – 7,5 ppg, 4,2 rpg, 0,4 apg

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