ROAD TO F8 2019 – Vanoli Cremona

ROAD TO F8 2019 – Vanoli Cremona

Cremona torna alle Final Eight per la seconda volta consecutiva e quarta nella sua storia. Dopo una grande girone d’andata, i ragazzi di coach Sacchetti vogliono divertirsi in una manifestazione importante.

di Riccardo Vecchia

La Vanoli Cremona si qualifica per la seconda volta consecutiva alle Final Eight dopo gli ottimi risultati in campionato. La formazione di coach Meo Sacchetti è una delle sorprese di questa stagione con un gruppo di giocatori che ha saputo trovare una chimica eccezionale che le ha permesso di tenere il passo delle corazzate del nostro campionato (le vittorie con Avellino ne sono una dimostrazione). Un rendimento in casa non perfetto (3 sconfitte nel girone d’andata con Brescia, Varese e Cantù) è stato bilanciato da un rullino di marcia impeccabile lontano dal PalaRadi con i biancoblù che sono caduti solo a Venezia e Milano.  La Vanoli ha saputo reagire anche all’infortunio del proprio leader Andrew Crawford, trovando prestazioni importanti da tutti gli effettivi. Proprio durante l’assenza dell’ala americana alcuni giocatori hanno fatto un importante salto di qualità; in primis il centro Mathiang, vero totem offensivo ma soprattutto difensivo; doppie doppie ad ogni partita, con fiducia e cattiveria si sta imponendo come uno dei migliori centri del campionato. Non solo il centrone, anche Saunders e Diener hanno incrementato il loro rendimento caricandosi la squadra sulle spalle nei momenti decisivi. Cremona è una squadra che incarna alla perfezione il gioco di Sacchetti con giocatori offensivamente letali e imprevedibili, capace di alternare momenti di brillante pallacanestro a blackout, spesso difensivi. L’avversario è Varese che all’andata ha trovato una vittoria di grande energia al PalaRadi; in campionato la Vanoli ha dimostrato le squadre aggressive, soprattutto in difesa e fisiche; Varese incarna perfettamente queste caratteristiche perciò Cremona per vincere avrà bisogno di una partita perfetta. Una sfida contraddistinta dai tanti ex (Caja e Conti per Varese, Sacchetti per Cremona) probabilmente il turno più equilibrato di tutta la manifestazione.

 

La Stella:

In un gioco corale come quello della Vanoli è difficile trovare una vera e propria stella; il giocatore cardine del gruppo è Drew Crawford che in attacco e in difesa è spesso l’uomo in più per il gioco di Sacchetti. Offensivamente letale da ogni lato, grazie ai suoi centimetri può marcare quasi tutti i ruoli. Poche forzature per un giocatore che nei momenti chiave si carica la squadra sulle spalle in attacco ma anche in difesa dove spesso eccelle per ottime letture. Il suo infortunio in un momento delicato della stagione poteva risultare determinante ma la Vanoli ha reagito a questa assenza con le prestazioni del trio Saunders, Mathiang e Diener. Giocatori capaci di accendersi e prendersi responsabilità importanti. Nella partita con Bologna si è rivisto un Crawford in forma capace di giocate davvero importanti offensive (tiri e passaggi) ma anche difensive (recuperi e stoppate). Cremona per vincere avrà bisogno del migliore Drew Crawford.

 

Chi sale

Complice l’infortunio di Crawford nella Vanoli sono emerse figure che hanno saputo prendersi la scena; Mangok Mathiang e Wesley Saunders. Mathiang ha compiuto un salto di qualità incredibile diventando una macchina di doppie doppie. In attacco è migliorato moltissimo diventando partita dopo partita sempre più letale in post. Giocatore cardine in ambo le metacampo è un’arma letale contro ogni avversario. Wesley Saunders a dimostrato fin dall’esordio un feeling speciale con questa squadra; giocatore totale, si è contraddistinto in campo per prestazioni a 360°. Un rendimento davvero imponente che lo rende uno dei giocatori chiave della Vanoli.

 

Chi scende

Difficile trovare un giocatore in discesa nella Vanoli Cremona; le ultime tre partite hanno mostrato un Giampaolo Ricci in difficoltà, soprattutto nel tiro da tre punti (0/13), vera arma del lungo biancoblù. Cremona necessità del miglior Pippo Ricci per cercare di rompere le maglie della difesa varesina. Non scende ma Vojislav Stojanovic è un giocatore dal rendimento ancora incostante; il giovane serbo ha alternato prestazioni dominanti, nelle quali ha brillato per punti, assist e rimbalzi, a momenti difficili nei quali ha faticato a sfruttare tutto il suo potenziale. L’ex Capo D’Orlando è ancora alla ricerca della forma migliore, il talento lo ha mostrato ma alle Final Eight dovrà dare seguito all’ ottima prestazione contro Bologna. Le sue caratteristiche sono fondamentali per il gioco della Vanoli

 

Roster

#1 Wesley Saunders: 10,7 ppg – 7,2 rpg  – 3.2 apg

#6 Giulio Gazzotti: 1,4 ppg – 1,7 rpg  – 0,1 apg

#7 Travis Diener: 8,6 ppg – 2,1 rpg – 3,3 apg

#8 Giampaolo Ricci: 11,3 ppg – 4,4 rpg – 0,9 apg

#9 Tre Demps: 10,5 ppg – 2,1 rpg – 1,2 apg

#10 Michele Ruzzier: 7,2 ppg – 1,5 rpg – 2,7 apg

#12 Mangok Mathiang: 10,1 ppg – 9,7 rpg – 0,5 apg

#22 Andrew Crawford: 17,9 ppg – 3,9 rpg – 2,3 apg

#23 Peyton Aldridge: 12,4 ppg – 4,5 rpg – 1,2 apg

#24 Vojislav Stojanovic: 7,0 ppg – 3,8 rpg – 1,6 apg

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