Alla scoperta delle giovanili: intervista esclusiva con Paolo Calbini (Scavolini Pesaro)

Alla scoperta delle giovanili: intervista esclusiva con Paolo Calbini (Scavolini Pesaro)


Quarto appuntamento con le Finali Nazionali Under 19. Dopo Siena, Bergamo e Biella, ascoltiamo le parole del coach della Scavolini Pesaro, Paolo Calbini.

Vi siete qualificati alle Finali Nazionali con una giornata di anticipo, sconfiggendo Rimini e costringendo la Mens Sana agli spareggi interregionali. Qual è il vostro obiettivo? Dove pensate di poter arrivare?

L’obiettivo è quello di arrivare pronti per disputare un buon girone di qualificazione e continuare soprattutto nel processo di crescita e maturazione dei ragazzi, di arrivare alla fine di un percorso cominciato ad agosto nella maniera più completa possibile.

La qualificazione all’ultima fase è un passo importante, che dimostra l’ottimo lavoro che state svolgendo nel settore giovanile da molti anni, siete soddisfatti del vostro cammino fino ad ora?

Chiaro che siamo molto soddisfatti, esserci qualificati direttamente per le finali in un girone cosi tosto è stato un passo importante, che non deve essere un punto d’arrivo e farci sentire appagati, ma deve darci forza e convinzione nei nostri mezzi. Pesaro ha una tradizione che va avanti da anni nel settore giovanile e non, sono tanti i giocatori di vari livelli usciti da qua ed anche se in questi ultimi anni non reclutiamo più giocatori da fuori, questo non vuol dire che non si possa ugualmente fare bene ed aiutare i ragazzi a crescere sia dal punto di vista tecnico che come persone; credo però che puntare ed investire sui giovani (quindi reclutare) sia sempre stato, ora ancora di più, molto importante. Non è una frase fatta ma la pura realtà perché il settore giovanile deve essere l’anticamera per il basket professionistico e bisogna cercare di trovare le risorse necessarie per far si che i ragazzi possano crescere nel miglior modo possibile.

A Udine troverete ad aspettarvi Desio, Virtus Siena e Stella Azzurra. Che partite ti aspetti? Quale sarà l’avversario più ostico del girone?

Credo sia un girone molto equilibrato e per questo molto difficile. Incontriamo realtà che investono molto sui giovani come Siena e Stella Azzurra e una squadra come Desio che è insieme da molti anni e giocano bene. Metto Stella Azzurra e Siena un gradino sopra noi e Desio.

Tra le 16 squadre, chi sembra quella con le carte più in regola per vincere?

Credo che Virtus Bologna abbia una marcia in più rispetto alle altre contendenti, ma Reyer, Casalpusterlengo, Milano, Biella, Livorno, Bergamo le due Siena (più qualche altra sorpresa) potranno dire la loro.

Saranno molte le “stelline” che calcheranno il parquet di Udine, c’è un giocatore (o una squadra) che non vorresti incontrare?

Mi ripeto, ma Bologna ha veramente giocatori che hanno già dimostrato di poter reggere bene il campo anche a livello di serie A. Imbrò e Fontecchio mi piacciono molto, anche se per noi a livello fisico tutte le squadre sono difficili da incontrare, ma siamo abituati e non sarà un problema spero. Anche Brighi visto nel nostro girone mi ha fatto una buona impressione

Qual è l’aspetto più bello di allenare un gruppo under 19?

Per quanto mi riguarda è molto stimolante stare in palestra tutti i giorni con dei ragazzi che hanno veramente tanta voglia di migliorare. Sei lì ad aiutarli a chiudere nel miglior modo possibile un cerchio della loro vita sportiva, dove li devi preparare a diventare “grandi” sia da un punto di vista tecnico che umano. Tutti i giorni ti senti sotto esame perché hanno comunque un’età dove devi proporre “cose” veramente utili per loro e interessanti, perché se non lo fai ti scoprono e come è giusto che sia perdi di credibilità nei loro confronti:questo non deve  accadere mai. Poi la soddisfazione di vederli migliorare, non dico giorno per giorno ma in un arco di tempo più o meno lungo, non ha prezzo!

Alla vigilia di queste finali, quali saranno le parole che dirai ai tuoi giocatori?

Semplicemente di vivere ogni momento al massimo delle proprie possibilità, di non lasciare niente indietro e nulla di intentato, perché questi sono momenti dove devi dare tutto te stesso senza avere alcun rimpianto dopo, dove devi arrivare anche oltre il limite delle tue possibilità se necessario. Solo cosi puoi sperare e credere di ottenere qualcosa sia qui che nella vita di tutti i giorni.

Intervista con coach Danna (Angelico Biella)

Intervista con coach Zambelli (Comark Bergamo)

Intervista con coach Cini (Virtus Siena)

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