Arbitro aggredito, sospesa una gara di Under 15 pugliese

Arbitro aggredito, sospesa una gara di Under 15 pugliese

Sono eventi che tutto il mondo della pallacanestro e dello sport in generale farebbe ben volentieri a meno, invece siamo costretti a riportare notizie legate ad aggressioni ai direttori di gara. Ingrato compito il loro, spesso bersagliati per tutta la durata dell’incontro, ma questa volta si è andato oltre. A pochi minuti dal termine della gara Devils Basket Nardò – Mens Sana Mesagne valevole per il campionato Under 15 Eccellenza, i due arbitri dell’incontro (sig. Pascali e sig. De Carlo) sono stati costretti a sospendere la gara e rifugiarsi negli spogliatoi a causa dell’invasione di campo da parte dei genitori dei ragazzini del Basket Nardò e il conseguente tentativo di aggressione nei loro confronti. Questo il comunicato apparso sul sito della squadra ospitata (Mens Sana Mesange):

“Devils Basket Nardò – Mens Sana Mesagne è stata sospesa per invasione di campo con aggressione ad un arbitro. La società prende le distanze da questi gravi atti di inciviltà che ledono, senza giustificazione alcuna, i principi sani dello sport, soprattutto in un campionato giovanile. La  Mens Sana Mesagne esprime senza se e senza ma la totale solidarietà agli arbitri dell’incontro, in particolare a chi ha subito anche violenza fisica.”

Sul Quotidiano di Puglia, il direttore sportivo della Mens Sana Gianfranco Mellone ha raccontato l’accaduto: «Davvero non riusciamo a comprendere tanto accanimento e violenza per un semplice incontro di campionato si tratta di formazioni di ragazzi dove la correttezza e il buon esempio devono essere i principali valori che le tifoserie dovrebbero dimostrare. Purtroppo dobbiamo constatare che per l’intero incontro i genitori dei ragazzi hanno accentuato, anziché stemperarli, i toni accesi della tifoseria. Probabilmente se si fossero smorzati i toni non sarebbe accaduto nulla».

Il presidente della Nuova Pallacanestro Nardò (società che controlla la Devil’s Basket) Carlo Durante invece minimizza: «Qualcuno è entrato in campo, io stesso ho protestato vivacemente nei confronti dell’arbitro. Ma non c’è stata alcuna aggressione fisica. Tant’è che non è andato certo in ospedale. Sono stati solo problemi tra genitori, una protesta nei confronti di un arbitro che a un certo punto, non essendoci forze dell’ordine nella struttura, ha deciso di sospendere la partita. Io, in qualità di presidente della Nuova Pallacanestro Nardò, mi assumo tutte le responsabilità di quanto accaduto. Ho chiesto scusa agli arbitri e alle persone presenti. Ho cercato anche di contattare i dirigenti della Mens Sana ma non ci sono riuscito. Ma davvero, non è successo niente di grave».

Al momento, il risultato (44-47 per la Mens Sana) non è stato ancora omologato e si attende il rapporto dei direttori di gara e il conseguente comunicato del giudice sportivo che farà chiarezza su ciò che è successo a Nardò. In ogni caso, ancora una volta, è stata persa un’opportunità per insegnare a dei giovani ragazzi il vero valore dello sport.

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