Europeo Under 20 Maschile: l’Italia sfiora l’impresa, ma s’inchina alla Serbia

Europeo Under 20 Maschile: l’Italia sfiora l’impresa, ma s’inchina alla Serbia

ITALIA – SERBIA 61-67 (13-11; 32-33; 42-52)

Italy starting five: Lupusor, Lanquintana, Vencato, Fontecchio, Zilli
Serbia starting five: Zagorac, Guduric, Apic, Jaramaz, Tejic.

Inizia la seconda fase e il primo appuntamento è con una Serbia finora praticamente impeccabile. I ragazzi di Sacripanti arrivano da una vittoria contro la corazzata francese – che è valsa il passaggio alla seconda fase – che sicuramente porta morale in casa azzurra. La formazione balcanica, però, mette in campo tutto il proprio potenziale e porta a casa una partita altalenante che ha visto l’Italia avanti più volte; un’Italia che forse ha commesso troppo errori nella fase cruciale della gara. L’ottima prestazione di Spissu, autore di 12 punti, non è bastata nel bilancio finale.

CRONACA- La tensione del match si percepisce fin dall’inizio: entrambe le squadre non riescono a sbloccarsi. Solo a 8’41 Jaramaz va a segno con un 1/2 dalla lunetta e poi con una tripla nell’azione successiva. La formazione di coach Sacripanti non riesce a trovare il fondo della retina e i serbi ne approfittano portandosi sul 0-8 con la schiacciata di Tejic, costringendo così la panchina azzurra a chiamare time out. È Lupusor a siglare i primi due punti degli azzurri a 6’32 (2-8) e poi ci pensa Fontecchio ad accorciare le distanze un minuto dopo dai sei metri e settantacinque (5-10). L’Italia è fortunata perché anche la Serbia, nella fase iniziale del match, non è precisa al tiro come nelle gare precedenti, grazie soprattutto all’ottima difesa dei padroni di casa. A 1’55 capitan Fontecchio ricuce lo strappo, prima sul 8-10 e poi portando i compagni sul 11-10 a 1’16 con un tiro dalla lunga distanza. La palla comincia a girare e l’Italia chiude avanti il primo quarto 13-11.

Guduric all’inizio secondo periodo ristabilisce subito la parità (13-13), ma arriva la replica fulminea di Flaccadori, molto preciso prima dalla lunetta (2/2) e poi dalla linea dei tre punti (18-15). L’Italia cerca l’allungo a 7’15 con Spatti che va a segno in due azioni consecutive; poi proprio il numer 9 azzurro dimostra grande intensità difensiva, stoppando l’iniziativa di un giocatore serbo e facendo esplodere l’intero palazzetto (22-17). A 4’48 Davidovaz riporta i suoi a -1 (22-21), ma stasera Simone Fontecchio è caldo e realizza dalla media per il 24-21. A 3’44 invece è Spissu a firmare il +5 (27-22), innescato dai compagni dopo un’eccellente azione corale. La fase offensiva successiva sembra la fotocopia di quella precedente: di nuovo il numero 10 azzurro trova il fondo della retina dai sei e settantacinque (30-22). La Serbia si riavvicina con la tripla di Rebic a 1’31 (32-28) e trova il sorpasso sempre con il suo play-maker che sigla un parziale finale di 2-11 per la formazione di coach Djokic. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 32-33.

Al rientro in campo, Vedovato riapre le danze con un canestro nel pitturato, riportando avanti l’Italia 34-33. Tejic replica subito con un tiro da due punti e poi Jaramaz e Rebic firmano un mini allungo (34-39). L’Italia fa di nuovo fatica, anche Fontecchio sembra aver perso un po’ della lucidità iniziale. La Serbia questa volta ne approfitta e gestisce senza problemi il ritmo partita. La reazione azzurra arriva a 4’58 con la schiacciata di Vedovato che si impone in mezzo all’area. Rebic ristabilisce le distanze (38-43), ma Laquintana si guadagna un fallo utile che garantisce un extra possesso per la seconda schiacciata di Vedovato.

Quarto periodo: Akele segna nei primi secondi, il pubblico esplode e l’Italia si riporta subito a -8 (44-52); ma in fase difensiva Zilli regala due liberi a Zagoraz che rispetto a prima sigla un 2/2. L’Italia reagisce con il contropiede firmato della coppia Spissu-Akele e costringe coach Djokic a chiamare time out. Gli azzurri ne approfittano e, una volta tornati in campo, Akele va di nuovo a referto per ben due volte (50-54): la spinta del pubblico guida la formazione di casa nella rimonta. A 6’19 è Spissu a regalare il -1 con un tiro dall’arco dei tre punti; poi Zilli si inventa un canestro da sotto, subendo il fallo e mettendo a segno un gioco da tre punti che vale il 56-54 (11-0 di parziale). A 5’17 a Jaramaz viene fischiato un fallo tecnico: Spissu segna il libero e poi realizza il +5 Italia (59-54). A 2’08 Guduric riporta la Serbia in vantaggio 59-60, agevolato dai troppi errori degli azzurri. A 26” dal termine la Serbia conduce per 61-64. Dopo il time out la palla persa di Akele produce il 61-66 per gli ospiti; anche nell’azione successiva gli azzurri sprecano il possesso, concedendo la vittoria finale alla Serbia che si impone per 61-67. Prossimo incontro: martedì 14 luglio, ore 21 al PalaGetur, Lettonia-Italia.

ITALIA: Cappelletti, Lupusor 2, Laquintana 4, Spatti 4, Spissu 12, Vencato 1, Flaccadori 5, Fontecchio 10, Akele 8, Benetti, Zilli 7, Vedovato 8. Coach Sacripanti.

SERBIA: Rebic 12, Zagorac 7, Guduric 10, Rakicevic, Apic 4, Babovic n.e., Jaramaz 15, Davidovaz 7, Bursac n.e., Kaplanovic, Salic, Tejic 12. Coach Djokic.

Arbitri: Fernando Rocha (POR), Andrei Sharapa (BLR), Marek Maliszewski (POL).

Fotogallery a cura di Dario Cechet

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