Finali DNG U19 – Quarti. Come “brilla” la Stella Azzurra: Pesaro KO dopo il 1° quarto

Finali DNG U19 – Quarti. Come “brilla” la Stella Azzurra: Pesaro KO dopo il 1° quarto

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Stella Azzurra Roma – VL Pesaro 68-57

PARZIALI: 26-6; 19-16; 18-15; 5-20

ROMA STELLA AZZURRA: Palsson 11, Da Campo 3, Savoldelli 2, La Torre 7, Radonjic 12, Antonaci 1, Guariglia 11, Bucarelli 5, Trapani, Cacace 11, Masciarelli 5, Ulaneo. All. D’Arcangeli.

PESARO: Santinelli, Vincenzetti 5, Caverni 12, Clementi 4, Solazzi 9, Nicolini 3, Dziho, Giacomini, Benedetti 5, Foglietti 6, Serpilli 10, Rosa 9. All. Luminati.

Terzo piatto nel ricco menù dei Quarti di Finale validi per lo Scudetto DNG Under 19, stavolta il Ruffini vede di fronte Stella Azzurra e  Pesaro. I primi sono i candidati alla vittoria finale, e possono vantare tra le proprie fila un talento come La Torre, oltretutto la squadra è imbattuta nel torneo. Tutt’altro discorso per Pesaro, arrivata al rush finale grazie ad un autentico upset contro Venezia. I pronostici sono tutti per la Stella Azzurra, ma Pesaro potrebbe metterli in difficoltà visto che non hanno nulla da perdere.

Il primo quarto è un autentico massacro, con la Stella Azzurra che chiude i 10 minuti con un parziale netto di 26-6, in cui la squadra capitolina ha dominato a piacimento gli avversari: tutto il quintetto iniziale a referto, e con La Torre che si è messo in mostra con una schiacciata in campo aperto ed un passaggio no-look da metà campo ad aprire il contropiede.  Pesaro, dal canto suo,  è stata schiacciata dalla fisicità e dall’aggressività degli avversari che non le hanno permesso nulla. Il secondo quarto continua sulla falsa riga del primo, la differenza tra le squadre è netta e il campo lo rispecchia. La Stella Azzurra domina a tutto campo, trovando facilità nella lotta a rimbalzo, con Radonjic che raggiunge la doppia. Nelle file di Pesaro le difficoltà sono immense, ma per lo meno è migliorata la fase offensiva dove dai 6 punti del primo quarto è passata ai 16 del secondo quarto, con Caverni autore di 10 personali. Al rientro dalla pausa lunga, i marchigiani cercano di cambiare marcia e ci riescono inizialmente portandosi fino al -13, ma al rientro dal timeout la Stella Azzurra ritorna ad essere la macchina schiacciasassi dei primi due quarti, tanto da chiudere il quarto con il massimo vantaggio della partita, con il +25. Nell’ultimo quarto il ritmo cala, con la Stella Azzurra dà spazio prevalentemente alle riserve, Pesaro ci mette il cuore riuscendo a ricucire lo svantaggio di 25 punti fino al -11 finale,  ed ottenere così una sconfitta meno pesante rispetto a quanto si pensava. Onore a Pesaro per l’impegno, ma la Stella Azzurra si è dimostrata d’un altro pianeta, in attesa della vincente nel derby lombardo tra Milano e i campioni uscenti dell’Assigeco.

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