Finali nazionali U19 èlite, semifinali: Padova stacca il pass per la finale, Senigallia liquida Marostica

Finali nazionali U19 èlite, semifinali: Padova stacca il pass per la finale, Senigallia liquida Marostica

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V. Padova – Pavia 70-61

La prima semifinale vede di fronte Pavia e la Virtus Padova. La prima ha vinto col brivido con Torino in uno degli spareggi più combattuti, conclusosi con un finale da vero thriller. I veneti invece hanno superato Rieti con una prestazione fenomenale da oltre l’ arco. Sin dall’ avvio le squadre confermano la capacità nel tirare da 3, infatti in 5 minuti entrambe le squadre hanno 2 triple a testa, e al termine del quarto (14-15 in favore di Pavia) i veneti ne hanno 4. Nel secondo quarto si segna sporadicamente, e le squadre vanno al riposo sul 27 pari, con le difese che prevalgono sugli attacchi. Al rientro dagli spogliatoi, Padova in 4′ piazza un break tutto difesa e triple di 12-2, che la porta sul 39-29, parziale aumentato da un tecnico fischiato contro ai Lombardi. Le squadre decidono poi di avvalersi della facoltà di non segnare, e il quarto finisce col punteggio di 46-33, con le due compagini che nei restanti 6 minuti del periodo mettono a segno solo 8 punti, 4 per parte. Padova dunque sente odore di finale, ma Pavia ad inizio quarta frazione ha un sussulto d’ orgoglio e costruisce un mini parziale di 4-0 che li riporta sotto la doppia cifra e costringe i veneti a chiamare minuto. Pavia però è ormai tornata in partita, e con buone difese torna a -4 con una bomba dal contropiede, che costringe Padova al secondo timeout nel giro di due minuti, con un parziale aperto di 9-0 e con la Virtus in difficoltà. Il pubblico lombardo si scalda e Pavia continua a stringere la maglie in difesa, e al 36mo trova pure il primo vantaggio della partita con un jumper dai sei metri che la porta sul 48-46. Padova risponde con la specialità di casa, la tripla dall’ angolo, che, a 2:46 dall’ epilogo finale valgono parità e primi punti del quarto. Dopo la paura, i veneti trovano pure il vantaggio, subito cancellato da due liberi avversari madati ambedue a segno. I veneti poi tirano fuori il jolly: una triangle offense eseguita in modo ottimale ricaccia indietro Pavia, e sull’ azione seguente la Virtus tira fuori un’ altra tripla, valente il +6 a 1:02 dalla fine. Pavia attacca freneticamente sbagliando le conclusioni dall’ arco e Padova non perdona, colpendo con una tripla seguita da esultanza alla James Harden che vale ai veneti la finale che conta.

Marostica – Senigallia 53-69

Stupendo prepartita della sfida serale, con le due tifoserie molto coinvolte sin dal riscaldamento. Avvio stentato da ambo le parti, con le squadre che nei primi sei minuti segnano solo otto punti, poi Marostica piazza un minibreak di 6-0 subito controbattuto da una tripla dei marchigiani e così in un solo giro di lancette si arriva al 10-7 in favore dei vicentini. Il primo quarto si chiude sul 9-14 in favore dei veneti.
Avvio stentato pure ad inizio seconda frazione, con Marostica che inizia bene forzando il post basso e con Senigallia che prova a scardinare la difesa veneta con 3 triple di fila, che la riportano ad un solo possesso di distanza. Senigallia fiuta odore di fuga e mette la freccia con una bomba allo scadere che gli regala il 33-28 di fine primo tempo. Le distanze si mantengono tali anche anche nel terzo quarto, dove, a differenza del secondo, si segna pochissimo. Infatti le squadre collezionano solo 13 punti complessivi in 8 minuti di gioco. Poi si accendono, e in due minuti segnano 7 punti ciascuna, arrivando così sul 48-40 di fine quarto per Senigallia. Marostica prova ad alzare la pressione, ma Senigallia risponde colpo su colpo ed anzi aumenta lo scarto arrivando addirittura sul +17 con 4:48 sul tabellone luminoso. Marostica prova a rientrare con una tripla immediata, ma Senigallia riesce a mantenere le distanze e dunque ad assicurarsi un finale tranquillo, staccando il pass per la finale, che la vedrà contrapporsi a Padova per il titolo di campione nazionale under 19 Élite. Punteggio finale 69-53 per i marchigiani, che possono festeggiare con i tifosi che, seppur in minoranza, hanno fatto sentire il loro calore come se non ci fosse un domani.


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