Precisazione della FIp Piemonte sulla gara under13 Don Bosco Crocetta- Cus Torino

Precisazione della FIp Piemonte sulla gara under13 Don Bosco Crocetta- Cus Torino

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In relazione alle notizie apparse in data 23 maggio su alcuni quotidiani , il Comitato Regionale Piemonte della Federazione Italiana Pallacanestro intende precisare:

– il Comitato Regionale Piemonte stigmatizza e deplora nel rispetto delle regolamentazioni vigenti chiunque tra i suoi tesserati si renda responsabile di atteggiamenti di tipo razzista e discriminatorio.
In riferimento alla gara del 19 maggio del campionato under13 tra Crocetta e Cus Torino, il Giudice Sportivo Regionale di primo grado della Federazione ha squalificato l’autore della provocazione con una pena significativa ed esemplare di tre giornate “per aver pronunciato nei suoi confronti un’espressione dai contenuti gravemente discriminatori sfondo razziale, provocandone la reazione (artt. 30,3/1c e 30 comma 6ed a RG)” mentre l’atleta che ha reagito all”insulto è stato squalificato con una sanzione minore di una giornata “per aver reagito scompostamente con violenza (strattonava la maglietta di un avversario) ad una frase discriminatoria a sfondo razziale profferita da un atleta della squadra ospite, venendo conseguentemente espulso”.
Un provvedimento che deve servire da monito a tutti gli addetti ai lavori del basket piemontese e non solo affinché gesti di questo tipo non si verifichino più;

– per quanto riguarda la posizione del Consigiere coinvolto nel caso è intenzione del Presidente promuovere al più presto un confronto costruttivo per chiarire al meglio tutte le dinamiche della vicenda avvenute in un contesto ambientale convulso e di non facile gestione, con l’obiettivo di rasserenare tutto l’ambiente del CRP e proseguire insieme nelle riforme della pallacanestro Piemontese, che rimane l’unica linea guida che l’attuale Consiglio Regionale ha posto come priorità nel mandato quadriennale ricevuto dalla società sportive associate;

– l’episodio verificatosi, seppur isolato, deve servire come campanello d’allarme per tutti. Il basket è stato ed è tuttora uno degli sport dove l’integrazione e la multiculturalità hanno rappresentato e rappresentano tuttora un valore aggiunto. L’episodio verificatosi a Torino non deve essere sottovalutato, bensì denunciato e deve essere un incentivo per tutti gli addetti ai lavori del movimento cestistico piemontese a lavorare sempre di più sul lato educativo di dirigenti, genitori e atleti;

– in seguito ai fatti accaduti, il Comitato Regionale Piemonte della Federazione Italiana Pallacanestro insieme al suo Presidente Giorgio Mapelli, che hanno seguito da vicino la vicenda negli scorsi giorni, hanno promosso un incontro privato che si terrà Lunedì 27 maggio alle 17 presso il Cus in via Braccini 1 tra Roberto Romagnoli, presidente della Crocetta, Riccardo D’Elicio, presidente Cus Torino, i due ragazzi coinvolti nel caso e le loro famiglie. A tale incontro è invitata anche la stampa.

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