Torneo di Mannheim: l’Italia cala un magico tris, umiliati gli Stati Uniti!

Torneo di Mannheim: l’Italia cala un magico tris, umiliati gli Stati Uniti!

Tris in questa edizione, e bis rispetto alla finale dello scorso anno. Mannheim è sempre più azzurra, i ragazzi di Capobianco hanno sfoggiato il vestito migliore contro degli inermi Stati Uniti.

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Tris in questa edizione, e bis rispetto alla finale dello scorso anno. Mannheim è sempre più azzurra, i ragazzi di Capobianco hanno sfoggiato il vestito migliore contro gli intermi Stati Uniti. 57-82, prova condotta dall’inizio alla fine, obiettivo centrato alla grande grazie a uno splendido 13/31 da 3, condito da 21 assist (a 8), appena 12 palle perse (contro 20), e un 43% dal campo ispirato da uno sontuoso Lovisotto (19+7 rimbalzi con 4/5 da 2 e 3/5 da 3). Si confermano Penna e Bucarelli con 13 a testa, stesso bottino per un Moretti più in ombra ma sempre incisivo, tranne Lever tutti gli azzurrini a referto.  Domani un risposo strameritato, prima di riprendere la corsa mercoledì alle 17.45 contro l’Egitto.

STATI UNITI – ITALIA 57-82

PARZIALI: 11-19; 25-38; 35-60

STATI UNITI: Moore 6, King, Turner 7, Mack 4, Rose 10, Flagg 10, Boeheim 3, Engelhardt, Cline, Wright 9, Brooks, Painter 8.

ITALIA: Penna 13, Antelli 3, Barbon 7, Pajola 5, Visconti 3, Bucarelli 13, Moretti 13, Lovisotto 19, Caruso 2, Simioni 2, Lever, Giustetto 2.

Partono bene gli azzurrini che, con Moretti e Bucarelli, mettono a segno i primi due tentativi dall’arco dei tre punti, mentre gli americani faticano a trovare la via del canestro. Dopo due minuti di digiuno, i ragazzi di coach Mike Olson rompono il ghiaccio dalla lunetta con Mack. La tensione che suscita questo big match si fa sentire e ne risente il punteggio che, a causa di una serie di errori e palle perse da entrambi i lati del campo, rimane abbastanza basso (3-6 dopo 4’ di gioco). L’Italia mantiene il ritmo e la precisione dai 6,75m, dall’altra parte l’attacco a stelle e strisce rimane inefficace e ciò consente agli azzurrini di chiudere il primo quarto con otto lunghezze di vantaggio: 11-19 dopo i primi 10’ di gioco. I tiri dalla lunetta continuano ad essere l’unica via con la quale gli americani riescono a produrre punti, mentre la tripla di Lovisotto vale il primo vantaggio in doppia cifra. Coach Olson chiama timeout dopo l’ennesimo errore al tiro (4/16 al 3’ del secondo quarto), ma la musica non cambia e l’Italia vola sul +16 grazie a Barbon, Moretti ed Antelli. I punti di Wright e la schiacciata in contropiede di Flagg danno una leggera scossa agli americani, che tornano sul -10. Moretti continua a colpire dall’arco e sigilla il risultato dopo la prima metà di gioco, squadre negli spogliatoi sul punteggio di 25-38.

5-0 di Lovisotto in apertura di ripresa, Penna risponde ancora dall’arco alla prima tripla USA firmata da Mack, ancora Penna con Lovisotto (a cui fa eco Bucarelli) traghettano gli azzurrini verso un solido +22, con 3’28” da giocare (31-53). L’emorragia statuintense però non trova argini, l’attacco azzurro è straripante, altri cinque punti di Bucarelli lanciano l’Italia verso il +25 al termine del parziale (35-60). Gli ultimi 10′ potrebbero essere di puro garbage time, ma la furia dei superazzurrini è incontenibile: Pajola riapre le danze, Penna arrotonda il massimo vantaggio a +27, poi due jumper di Lovisotto e il piazzato di Penna portano a un clamoroso +30, ritoccato a +32 da Simioni (41-73). 6’13” alla fine dell’agonia a stelle e strisce, solo Rose, Flagg e Moore giocano per salvare almeno la dignità, nel frattempo c’è spazio anche per Barbon e Caruso, sono del ragazzo di Moncalieri gli ultimi punti di una prestazione storica e da incorniciare. 57-82 il finale.

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