Torneo di Mannheim. Semifinale amara, passa la Serbia all’overtime: grazie comunque azzurrini!

Torneo di Mannheim. Semifinale amara, passa la Serbia all’overtime: grazie comunque azzurrini!

Non è bastato un sontuoso Moretti da 29 punti con 14/14 ai liberi, 10 rimbalzi, 6 assist e 11 falli subiti. Non ci sarà l’opportunità per difendere il titolo, a un passo da una Serbia brava a credere nella rimonta. Non ci sarà il bis che sulla carta e sul campo questi ragazzi meritavano: la loro voglia si è vista tutta nelle lacrime di Lovisotto a fine partita, il segreto è che quella voglia esploda ancora, al più presto.

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Le emozioni che può regalare il meglio del basket giovanile, sono tutte condensate nella prima semifinale del Torneo di Mannheim. Gli azzurrini perdono, perdono dopo un overtime, lo fanno dopo aver condotto anche di 14 lunghezze nel primo tempo, trascinati sempre da un Moretti straordinario, che poi sfiorerà il trentello con una gara di leadership assoluta. Non rifiuta il tiro quando serve e non rifiuta il gioco di squadra quando necessario, il play di Treviso: segna tanto nei primi 20′, fa segnare tanto in una ripresa in cui gli azzurrini sembrano in controllo, si prende le sue responsabilità in un ultimo quarto critico, in cui è tutta la Serbia a salire di tono. I balcanici non perdono la testa quando Milan Gurovic viene espulso, aggiustano la mira dopo 30′ di caos dall’arco, e senza paura cambiano qualcosa nell’inerzia della partita. Penna e Bucarelli sono straripanti sotto ma finalizzano meno, stessa musica per Lovisotto, dall’altra parte Simanic, Radovic e Radanovic fanno la differenza, riescono anche ad oscurare l’ottimo avvio di Glisic, il loro basket condisce potenza, tecnica e agilità: insomma un mix letale, un mix che l’Italia ha dimostrato di avere in cinque partite, forse stasera non a sufficienza. Non ci sarà l’opportunità per difendere il titolo, per un bis che sulla carta e sul campo questi ragazzi meritavano: la loro voglia si è vista tutta nelle lacrime di Lovisotto a fine partita, il segreto è che quella voglia esploda ancora, al più presto.

ITALIA – SERBIA 75-77 d1ts

PARZIALI: 21-10; 40-29; 52-43; 66-66

ITALIA: Penna 14, Antelli ne, Barbon, Pajola 5, Visconti 3, Bucarelli 4, Moretti 29, Lovisotto 10, Caruso 6, Simioni 4, Lever ne, Giustetto. All.: Capobianco.

SERBIA: Uskokovic 4, Stepanovic ne, Momirovic ne, Glisic 21, Music 2, Marjanovic 3, Tadic ne, Simanic 17, Radanovic 22, Radovic 8, Dincic, Djordjevic ne. All.: Gurovic.

Alla tripla in apertura di Isacco Lovisotto risponde Music, poi una Serbia dalle polveri bagnatissime (0/7 dall’arco, 0/8 nella frazione) offre il destro alla prima scarica azzurra. Con Bucarelli, Simioni e Moretti nell’ordine l’Italia schizza subito avanti sul 10-2, a metà del primo quarto, quindi Radanovic in penetrazione prova a spezzare il ritmo, ma con un 2+1 di Penna la Serbia scivola di nuovo a -9, quindi a -11 con il 4° punto di un Moretti attivissimo anche a rimbalzo (15-4). Con 2′ sul cronometro il +11 viene ribadito da Lovisotto, dall’altra parte invece macina buone conclusioni Milos Glisic: infatti grazie ai sei di fila dell’ala del Partizan, la Serbia rimane in linea di galleggiamento sul 17-10. Nell’ultimo giro di lancette va a referto anche Lorenzo Penna, ma è ancora Moretti ad avere ragione di tutti nel possesso finale, con uno splendido lay-up: il controbreak azzurro è da tempismo perfetto, Italia che torna al massimo vantaggio, 21-10 dopo la prima frazione, con 14-8 a rimbalzo sfiorando il 50% dal campo (9/19 contro il 3/15 serbo).

Anche Andrija Marjanovic s’iscrive alla fiera, in apertura di secondo quarto, gli risponde Ale Pajola, ma arriva anche la prima tripla serba a segno, con un Glisic letteralmente on fire. La Serbia rosicchia qualcosina, risalendo fino a -7 a 6’31” dalla pausa lunga (25-18 Italia), ma ecco il parziale di un Moretti formato Napoleone: prima infatti confeziona la penetrazione col libero, poi insacca dall’arco con un altro aggiuntivo, firmando il +14 Italia a 5’14” (32-18). Per il play di Treviso (salito con altri quattro liberi a quota 17, a cui aggiungere 6 rimbalzi, 3 assist e 5/11 al tiro) è ormai un heat-to-head a distanza con Glisic (15 punti con 3 carambole); la Serbia intanto è già in bonus e cilecca ancora tanto dall’arco (2/15), ma torna a -9 con Usukokovic e Radanovic, a rimbalzo sbanda di meno. Ultimi 60”, anche Lovisotto si dà da fare bene con un Moretti così (tocca quota 7), i serbi sprecano ancora con Marjanovic e Radovic che pure lotta a rimbalzo, scintillante 40-29 al 20′ per gli azzurrini di Capobianco.

Nella ripresa Glisic riprende senza problemi il discorso interrotto nel primo tempo, Lovisotto fa altrettanto e da tre, ma sono troppi gli spazi concessi a Radanovic, Penna pare senza smalto, Moretti cala nelle percenturali e complice il solito Glisic (che va di ventello), si complica la vita degli azzurrini, sopra solo di 4 a 5’22” dall’ultima pausa (43-39). Capobianco, con i suoi già in bonus, prova a sparigliare le carte con Pajola e Caruso per Lovisotto e Simioni, ci riesce con il lay-up del ragazzone di Moncalieri, a cui segue un redivivo Penna per il nuovo +8, ma dopo sei tentativi a vuoto anche Borisa Simanic colpisce da tre, e con i liberi di Uskokovic la Serbia potrebbe anche tornare a meno tre, ma entrambi vanno a salve. Non entra nulla però neanche in casa Italia, dove a stento si raggiunge il 40% dal campo senza andare in lunetta con continuità: ancora di salvezza ancora Caruso in risposta a Radanovic, poi altro cambio indovinato di Capobianco, infatti Visconti a freddo s’intende alla grande con Moretti e piazza la tripla del +9 azzurro, proprio in chiusura di terza frazione. 52-43 Italia al 30′.

Sembra tirare un sospiro di sollievo la brigata azzurrina, ma l’ultima frazione parte a tutta: Radanovic ha mano caldissima, oltre che gran visione di gioco, e riporta subito la Serbia a -6, poi Caruso va ancora a segno ispirato da un Moretti che a sua volta risale in cattedra, maestro di lucidità il numero 14 di Treviso nel momento più difficile: abuserà anche troppo del pick n’roll si prende fallo e lunetta dopo i canestri di Simanic e Radovic, risponde ancora in 2+1 al pareggio di Radanovic, e dà il là alla tripla di Penna per il nuovo +6…ma non è finita. A 4’37” Serbia di nuovo alle calcagne (62-61), ancora grazie a Simanic che segue alla tripla di Radanovic, fioccano anche gli errori ma la tensione è palpabile: c’è in palio una finale. Ultimi 2’45”, botta e risposta Radanovic – Penna per archiviare il primo vantaggio serbo del match, però i balcanici rimettono il naso avanti con un Simanic scatenato. C’è anche il 4° di Glisic ma sugli sviluppi offensivi Moretti sbaglia, a 48” Radovic cilecca da 3 ma Penna fa altrettanto, bravissimo però Moretti a tornare in lunetta subendo fallo da Marjanovic. 2/2 da veterano, 66 pari a 9” dalla fine, in difesa baricentro basso e tanta cattiveria, Radanovic saparacchia da tre e si va all’overtime, che la Serbia merita grazie al trio composto dal giocatore della Stella Rossa, Simanic e Radovic.

Ancora Simanic in evidenza ad aprire il supplementare ma sbaglia la tripla, di segno opposto il tentativo di un lucido Pajola, ma buttandosi dentro Simanic stavolta aggiusta la mira sbagliando l’aggiuntivo. 69-70 Serbia, 2’15” da giocare, tempino a tutto gas ma condito anche da tanti errori: Bucarelli non perde l’occasione per pareggiare con 1/2 ai liberi, l’Italia va di zona 2-3 e fa bene, fa ancora meglio Moretti nel traffico per guadagnarsi due liberi, entrambi a segno.  In difesa stoppatone di Lovistto su Marjanovic, sfugge invece Radanovic glaciale ai liberi, Moretti sfrutta il mis-match ma il suo teard- drop è lungo, Radanovic in attacco si fuma Barbon e di lay-up piazza il +2 a 50” alla fine. Moretti si prende ancora responsabilità a un metro dall’arco, il canestro però non era costruito, lo è molto di più quando Lovisotto si mangia l’appoggio. Dall’altra parte è furbo Radanovic con 1/2 dai liberi, +3 con 11”, sembra fatta per la Serbia, ma clamorosa l’ingenuità del ragazzo della Stella Rossa, che commette fallo sul tentativo da 3 di Moretti: tre liberi per il gioiellino di Treviso, tutti a segno, in un bilancio che nel match dice 27 con 14/14 ai liberi, 10 rimbalzi e 6 assist. Time-out, 6” sul cronometro, azione con palla peso 1000 tonnellate, ma la sfera è una piuma Simanic, che batte un Penna fermo di slancio e di potenza va a quasi a schiacciare, piazzando comunque il +2 con un solo secondo sul cronometro. Al rientro dal time-out palla nelle mani di Moretti che però pasticcia, 75-77 Serbia che va in finale, grazie comunque agli azzurrini.

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