U20F: l’Italia piazza il bis, Serbia spazzata via dalle azzurre

Europei U20 femminili: Italia-Serbia 68 41

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Vince la sua seconda gara la nazionale italiana under 20 di coach Massimo Riga, che asfalta una Serbia mai in partita, specie dal punto di vista dell’inerzia, grazie ad una difesa coriacea e ad un attacco fluido ed essenziale. Tanti minuti di zona fronte dispari ben messa in campo, buone scelte in attacco in cui al talento di Zandalasini e Pan si è aggiunta anche la buona costruzione con la coppia Kacerik – Vespignani dal palleggio. Alla fine il finale è 68-41, scarto pesante per la Serbia, che c’è da dire comunque privata di Crvendakic (5 punti, 7 rimbalzi in meno di 24’) per tutta la gara causa falli, ma il risultato conta poco, perché in questa vittoria l’Italia perde un pezzo importante, ovvero Marzia Tagliamento, che con le sue triple aveva spaccato letteralmente il match nel primo tempo. Al 22’ su un taglio segna subendo un fallo, ricadendo male sul ginocchio. Le sue urla non sono state un segnale rassicurante ma si attenderanno riscontri clinici per saperne di più, augurandoci che possa essere nulla di grave. Comunque per le azzurre bene Pan, top scorer a quota 14 punti (6/15 dal campo), conditi da 6 rimbalzi e 4 recuperi. Per Zandalasini doppia doppia da 11 punti e 12 rimbalzi con 4 recuperi, mentre ci sono 13 punti in 16 minuti per la sfortunata Tagliamento. Eccellente in regia, uscendo dalla panchina, Sofia Vespignani, che mette a referto 7 punti, sgomitando anche sui rimbalzi lunghi (4), mentre di grande sostanza la prova di Kacerik, con 7 punti, 4 recuperi e ottimi assist. Tra le lunghe ottimo impatto sulla gara di Costa, attiva a rimbalzo nel primo tempo e che nel finale si fa vedere anche in attacco con 5 punti in sequenza. Per le serbe, oggi in giornata negativa, ci sono 11 punti per Nogic, oggi l’unica a prendere ritmo delle sue, 7 punti e 6 rimbalzi per una Stevanovic encomiabile per lotta ed agonismo, nonché 9 punti per una Spasojevic costretta oggi a forzare.

LA CRONACA: Inizio di gara contratto, con le azzurre che mettono tanta intensità in difesa, forzando 5 palle perse delle avversarie nei primi 4’ di gioco, senza che queste riescano ad arrivare a provare un tiro. Le ragazze di coach Riga fanno circolare bene la palla, trovando tagli e rimorchi dal lato debole, o affidandosi al pick and roll di Kaceric, brava sempre a trovare il giusto timing di passaggio per le compagne. Pan, Zandalasini e poi Cordola firmano il break di 6-0 che apre l’incontro, e per sbloccare la Serbia ci vogliono i liberi, dopo 4 minuti di gioco, con Crvendakic che si prende la squadra sulle spalle e trova il fondo del secchiello. Tagliamento non ha bisogno di ritmo, prende e spara la tripla del +7, ma finalmente anche le slave sono in partita con la magia di Zec in penetrazione. L’Italia decide di ripartire dalla difesa e si schiera a zona dopo il timeout voluto dalla Serbia per riorganizzare un attacco confuso: dalla panchina ne esce una attiva Costa che si batte in vernice, nonché una Policari che col furto con scasso firma addirittura il +10 (16-6), ma le due triple in sequenza di Spasojevic e Nogic tengono a bada la fuga delle azzurre. Ci pensa Marzia Tagliamento con la specialità della casa dai 6,75 mt a scrivere 19-12 alla fine del primo quarto sul tabellone. Girandola di cambi, entra Vespignani a dare ordine dal palleggio, e la mossa riesce in pieno, con la Serbia che si adegua a zona fronte dispari ma si espone alle conclusioni dalla media e lunga distanza delle ragazze di coach Riga. Ancora Tagliamento, poi Pan, Zandalasini va col suo uno contro uno nel traffico e sul 28-15 è ancora minuto di sospensione per le slave, che faticano ad attaccare la difesa azzurra. Difendere bene permette a Pan e compagne di avere punti facili in contropiede per il +15, e qui ci si attenderebbe la reazione che però tarda ad arrivare da parte della squadra in maglia rossa. Crvendakic si lega i capelli e scuote le sue con una tripla, ma commette due sciocchezze in sequenza, la prima su un contatto pigro in difesa, la seconda andando a sfondare a testa bassa su una Vespignani prontissima e coraggiosa nel subire il contatto. Sono già 4 i falli a carico del leader carismatico della squadra balcanica ed è notte fonda. Zandalasini si butta dentro, subisce il fallo e imbuca i liberi, l’attacco dentro e fuori premia poi Pan sull’arco per la tripla piedi per terra, e se Kacerik parte con la velocità di Bolt con il coast to coast per l’appoggio al vetro, non si può dire altro se non 39-20 all’intervallo. Gara tesa e spigolosa nella ripresa, polveri bagnate e tanti errori da ambo i lati. L’Italia si limita alla gestione, ma dopo meno di due minuti perde Tagliamento. L’ala fa un taglio forte back door ben imbeccata da Kacerik, si prende il fallo realizza ma ricade male sul ginocchio. Si attendono accertamenti per lei nelle prossime ore, anche se le sue urla non han lasciato intendere notizie positive. Serbia che non riesce a trovare inerzia e continuità, neanche quando Nogic piazza una tripla direttamente dal centro di Matosinhos per il -16. Quando la palla pesa si va da Zandalasini e Pan, la prima col jumper piazzato (con dedica alla compagna in panchina infortunata), la seconda con la lotta in vernice. Tra tanti scontri entrambe le formazioni spendono il bonus, con un’attivissima Stevanovic che scrive dalla lunetta il 48-30 all’ultimo stop and go. Ancora Stevanovic leonina nel lottare in vernice, subire fallo e segnare liberi preziosi. Kacerik risponde in penetrazione ma ancora la numero 5 va con la giocata d’astuzia lucrando un fallo e propiziando il jumper di Nogic per il 50-35 al 33’. Nel momento di maggior bisogno arriva la magia targata Cecilia Zandalasini che si porta la difesa a spasso, subisce il fallo e appoggia al vetro un gioco da tre punti di puro talento. La Serbia si aggrappa ancora a Stevanovic per ricucire il gap, ma perde nel frattempo Crvendakic per limite di falli, proprio la leader che stava facendo lavoro sporco in difesa. Le due squadre esauriscono dopo pochissimi minuti il bonus, ma tra tanti contatti e frenesia il punteggio non si smuove. Una finta con passo ad incrocio e poi una tripla da lontano di Vespignani chiudono i giochi, con i restanti minuti di puro garbage time in cui sale in cattedra anche Lucrezia Costa prima col lay up nel traffico e poi con la tripla piedi per terra. Finisce 68-41.

MVP BASKETINSIDE.COM: Zandalasini

ITALIA – SERBIA 68 – 41 (19-12; 39-20; 48-30)

ITA:Vespignani 7, Policari 2, Porcu, Kacerik 7, Tagliamento 13, Zandalasini 11, Cabrini 3, Pan 14, Cordola 4, Vitari, Costa 5, Reani 2. All. Riga

SRB: Zec 2, Stevanovic 7, Katanic 1, Subasic 2, Bogicevic, Arsenic, Cukic ne, Crvendakic 5, Spasojevic 9, Vojinovic 4, Ilic, Nogic 11. All. Bulj

Fotogallery a cura di Marco Brioschi

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