Under 20 Eccellenza. I segreti della Jumbo Collection Cantu di coach Visciglia

Under 20 Eccellenza. I segreti della Jumbo Collection Cantu di coach Visciglia

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La Finale Nazionale Under 20 nel suo “Pianella” e con una squadra che parte tra le favorite. Cantù può permettersi il lusso di sognare con i suoi giovani capaci di azzerare la concorrenza nella corsa ad un posto nella corsa allo scudetto che manca in Brianza da oltre 30 anni. Era il 1984, il campionato aveva l’etichetta di “juniores” e in campo i canturini avevano tali Marzorati e Riva che in finale superarono la Virtus Bologna. Altri tempi e altro basket ma le ambizioni della Jumbo Collection sono lo stesso ai massimi livelli e figlie di un progetto oculato e capillare che ha visto maturare il gruppo affidato alle cure tecniche di coach Antonio Visciglia. Capolista e imbattuta nel girone A del campionato Under 20 Eccellenza, Cantù ha in mano l’ipoteca per un posto nella “sua” Finale Nazionale, prenotando così uno dei primi due posti che danno accesso diretto alla corsa scudetto (25-30 aprile) evitando così di passare attraverso le insidie dei concentramenti interregionali.

Non esistono segreti particolari per il gruppo di Visciglia se non quelli riconducibili al grandissimo spirito di sacrificio e voglia di lavorare insieme in palestra.

Ci alleniamo anche alle otto e mezza di mattina. – ammette il tecnico della Jumbo Collection – I ragazzi non si risparmiano mai  e la loro disponibilità è la nostra vera forza.”

Un gruppo vincente segmentato a livello organizzativo per via degli impegni che i giocatori hanno anche  con altre squadre.  Ma la gestione non sembra risentire sul rendimento della squadra con Visciglia a fare anche da collante.

Il difficile è tenere sotto controllo una squadra composta a sua volta da quattro blocchi diversi. I più giovani ai quali si uniscono i tre giocatori che sono con la Serie A,  il trio che milita a Lecco in Serie B e quelli della nostra Serie C. Il tutto è reso meno duro dal fatto che sono tutti cresciuti nel nostro settore giovanile e li ho allenati io negli ultimi anni, quindi mi viene un po’ più semplice gestirli rispetto ad altre situazioni. Chiaro che in questo campionato abbiamo fatto tante partite senza i tre della serie A e quindi devo dare il giusto tributo ai nostri Under 18 bravi a farsi trovare pronti e a conquistare la fiducia e minuti in campo. Il nostro segreto è anche quello.”

Una squadra che parte da lontano.

“Una crescita esponenziale e graduale negli anni. Partimmo con questo gruppo nel 2013 dall’Intertoto per accedere al campionato U17 eccellenza terminando con la semifinale scudetto. Da li è stata una crescita anche dei ’97, che allora non avevamo per scelte societarie, fino a quella individuale dei vari Cesana, Nwuowocha e Zugno che sono riusciti a farsi conoscere e apprezzare ormai a livello nazionale.”

Un tuo post sulla tua pagina Facebook riporta un concetto condiviso poi da molti tuoi ragazzi. “Non perdere di vista l’obbiettivo, non smettere mai di lavorare sodo in palestra, solo così arrivano le soddisfazioni.”

“E’ un po’ il nostro karma.  Ci alleniamo tutti i giorni e anche in orari inusuali se non c’è la disponibilità del campo. I ragazzi sono sempre disposti, non dicono mai di no e non si tirano mai indietro. Siamo veramente una squadra di grandi lavoratori.”

La Finale Nazionale Under 20 a Cantù è più un peso o uno stimolo ulteriore per voi?

“Riportare la Finale Nazionale a Cantù dopo tanti anni è sicuramente un stimolo in più per i nostri ragazzi. Di sicuro è un fatto che ci sprona ancora di più a lavorare e a provare a farci trovare pronti quando sarà il momento.”

Uno sguardo alle vostre avversarie. Come giudichi il livello della concorrenza?

“Credo che il nostro girone sia di ottimo livello. Noi, PMS e Biella su tutti siamo squadra veramente attrezzate. Negli altri gironi stanno venendo fuori le solite squadre come Reyer e Stella Azzurra che penso troveremo molto in avanti. Ci sono però anche altre realtà come Alto Sebino che ha reclutato molto, la stessa Pesaro che anche l’anno scorso giocava con molti sotto età ed era nel nostro girone eliminando nientemeno che la stessa Reyer. Quando si arriva alla finale poi ci sono sempre incognite e sorprese.”

 

 

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