B F F8 – Omegna nella storia: Paffoni al bis di coppa, Cesena al tappeto

B F F8 – Omegna nella storia: Paffoni al bis di coppa, Cesena al tappeto

La formazione piemontese targata Paffoni bissa il successo dello scorso anno imponendosi per 81-72 sull’Amadori Tigers Cesena.

di Simone Franco

Una partita praticamente perfetta in fase difensiva consente alla Paffoni Omegna di bissare il successo dello scorso anno conquistando la seconda Coppa Italia consecutiva al termine di una sfida equilibrata solo nei primi dieci minuti passati i quali i Tigers Cesena non sono più riusciti a districarsi contro la grande aggressività messa in campo oggi in maniera eccellente dai piemontesi.

CRONACA – La prima notizia è la forzata assenza per problemi fisici di Papa nelle fila dei Tigers che lo sostituiscono con Frassineti, all’esordio nella competizione. I primi punti di questa finale li mette a segno Arrigoni dopo poco più di un minuto e mezzo e comunque l’inizio di gara vede una gran lotta sotto canestro anche a parole fra i lunghi delle due squadre. Omegna si porta sullo 0-6 ma due triple di Battisti riavvicinano subito Cesena sull’8-9. Nelle fila dei rossoverdi entra un po’ a sorpresa Samoggia che sembrava non dovesse giocare mentre i Tigers piazzano un break di 6-0 per portarsi avanti per 14-11 costringendo al time out coach Ghizzinardi a poco più di un minuto dalla prima sirena. Al rientro in campo la Paffoni torna in vantaggio grazie ad un canestro dalla grande distanza di Samoggia ma proprio allo scadere (per la verità secondo noi ben oltre) risponde De Fabritiis per il 17-16 al 10′. In avvio di secondo quarto assistiamo al duello tanto atteso fra Brkic e Balanzoni vinto in ben tre casi dal giocatore di Omegna che costringe l’avversario a commettere due falli in attacco. Il protagonista di questa fase dell’incontro oltre alla difesa molto aggressiva dei rossoverdi, oggi vestiti di nero, è comunque Cantone il quale, con due giochi da tre punti, porta i suoi al massimo vantaggio sul 18-24. Cesena soffre l’intensità difensiva degli avversari e commette troppi errori in attacco segnando esclusivamente dalla lunetta mentre dall’altra parte Samoggia e D’Alessandro non sbagliano da tre portando la propria formazione sul +9 al 17′ (26-35). Anche il finale di secondo quarto è targato Paffoni con Arrigoni che fissa il punteggio sul 30-41 all’intervallo con un dato significativo che emerge riguardo agli ultimi dieci minuti nei quali i Tigers hanno segnato solo due punti dal campo a dimostrazione della splendida difesa messa in atto finora dalla squadra di coach Ghizzinardi. Il terzo periodo si apre ancora nel segno dei piemontesi che mostrano una fisicità che se possibile mette ancora più in difficoltà l’attacco dei bianconeri che spesso non riescono neppure a tirare perdendo ben cinque palloni nei primi quattro minuti sprofondando a -20 sotto i colpi di uno scatenato Grande, autore di due triple consecutive (30-50 al 24′). Le “bombe” di Raschi e Arrigoni ridanno un minimo di fiducia a Cesena che torna a -14 (38-52) al 27′. Il quarto si conclude con un lampo del bravo Battisti (41-54) poi però la Paffoni riallunga grazie alle ottime giocate dai due lati del campo di D’Alessandro. Si va così all’ultimo riposo sul 44-60. Scali e Grande fanno volare Omegna sul +21 al 33′ chiudendo di fatto i giochi. Gli ultimi minuti servono solo per le statistiche e per fissare il punteggio sul 72-81 alla sirena conclusiva.

Vince dunque una Omegna che è salita nettamente di tono nell’arco dei tre giorni partendo a rilento e soffrendo parecchio contro Pescara per poi disputare un’ottima gara contro Firenze ed addirittura eccezionale quest’oggi, un capolavoro della formazione sapientemente guidata da coach Ghizzinardi la quale, dopo le ultime poco brillanti uscite in campionato, si è ritrovata proprio nell’appuntamento finora più importante della stagione dimostrando una volta di più che quando si vuol competere in alto di certo bisogna fare i conti con i rossoverdi piemontesi. Non me ne vorranno gli altri ma sicuramente una menzione speciale va data a due giocatori che per vari motivi hanno impressionato ovvero sia Scali e Samoggia. Il giovane, scuola Use Empoli, 13 con 5/7 dal campo, da poco arrivato dalla Sangorgese, ha dimostrato tutto il suo valore pur essendo alla prima gara di una così grande importanza mentre il veterano classe 1983, nonostante i grossi problemi fisici che non gli hanno neppure consentito un adeguato riscaldamento nel pre partita, si è fatto trovare pronto mettendo quasi subito 9 punti con tre pesantissime triple. D’altra parte rimane positiva l’esperienza di Cesena in questa Coppa Italia anche se oggi è mancato qualcosa forse anche in fatto di esperienza e dal punto di vista fisico.

 Amadori Tigers Cesena – Paffoni Omegna 72-81 (17-16, 13-25, 14-19, 28-21)

Amadori Tigers Cesena: Matteo Battisti 20 (1/7, 5/6), Michael Sacchettini 15 (6/9, 1/1), Andrea Raschi 11 (2/4, 1/1), Antonio De fabritiis 10 (1/2, 2/4), Emanuele Trapani 5 (1/2, 0/0), David Brkic 5 (0/2, 0/3), Massimiliano Ferraro 3 (0/0, 1/2), Matteo Frassineti 2 (1/3, 0/3), Andrea Dagnello 1 (0/2, 0/2), Francesco Poggi 0 (0/0, 0/0), Filippo Rossi 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 18 / 22 – Rimbalzi: 23 7 + 16 (Michael Sacchettini 6) – Assist: 9 (Andrea Raschi 4)

Paffoni Omegna: Alessandro Grande 15 (2/2, 3/7), Guido Scali 13 (3/4, 2/3), Marco Arrigoni 12 (5/5, 0/1), Jacopo Balanzoni 10 (3/6, 0/0), Lorenzo D’alessandro 9 (3/4, 1/4), Giuliano Samoggia 9 (0/2, 3/4), Carlo Cantone 8 (2/3, 1/3), Santiago Bruno 5 (1/2, 1/5), Khadim Gueye 0 (0/0, 0/0), Gionata Guala 0 (0/0, 0/0), Riccardo Ramenghi 0 (0/0, 0/0), Alessandro Bovio 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 10 / 12 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Alessandro Grande 6) – Assist: 18 (Carlo Cantone 6)

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