B F G3 – Montegranaro espugna Pescara e si si riprende il fattore campo

La Dino Bigioni Shoes Montegranaro espugna per 51-65 un PalaElettra gremito e riconquista il fattore campo, passando avanti sul 2-1 nella serie contro Pescara.

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Di Alessandro Bedeschini Bucci

La Dino Bigioni Shoes Montegranaro espugna per 51-65 un PalaElettra gremito e riconquista il fattore campo, passando avanti sul 2-1 nella serie contro Pescara. Partita a punteggio molto basso sempre condotta dagli ospiti, che mantenendo sempre elevatissima l’intensità in difesa controllano una gara in cui l’Amatori non è mai davvero riuscita ad entrare: chiuso l’intervallo lungo sotto di dieci lunghezze sul 23-33 dopo un primo tempo molto difficile, Rajola e compagni nonostante sono riusciti a trovare le chiavi per scardinare una difesa molto fisica come quella veregrense. Gli uomini di coach Steffè si sono così mantenuti sempre in doppia cifra di vantaggio, trovando con il chirurgico Di Trani (top-scorer dei suoi con 18 punti) i canestri decisivi per scrollarsi definitivamente di dosso i locali. In doppia cifra per la Poderosa anche Broglia con 12, mentre Pescara si ferma al 30% dal campo pagando una serata storta di molti suoi elementi-chiave, su tutti un Pepe fermo a 2 punti e limitato dai falli.

AMATORI PESCARA-DINO BIGIONI SHOES MONTEGRANARO 51-65 (14-17; 23-33; 35-49)
PESCARA: Pepe 2, Rajola 10, Di Donato, Capitanelli 16, Mar.Timperi 2, De Vincenzo 10, Di Fonzo, Bini 11, Polonara, Mat.Timperi ne. Coach: Salvemini.
MONTEGRANARO: Sanna 5, Rossi 7, Broglia 6, Di Trani 18, Rosignoli 7, Fabi ne, Serino 2, Gatti 2, Trionfo 6, Diomede 12. Coach: Steffè.

Approccio shock per Pescara che sbaglia le prime sei conclusioni e dopo neanche due minuti si trova già Pepe con due falli a carico e Salvemini costretto a richiamarlo in panchina. Questo condizionerà tutta la partita di Simone che incappa nella peggior serata della sua grandissima stagione e concluderà con soli 2 punti e 1/7 dal campo in soli 17 minuti di impiego.

Dall’altra parte Montegranaro invece aggredisce subito Pescara alla gola e piazza uno 0-10 dopo tre minuti che getta una prima secchiata d’acqua fredda nel Palaelettra bollente. Rajola e Capitanelli scuotono i locali e con 10 punti consecutivi gli consentono di chiudere il primo periodo sul 14-17, con un canestro allo scadere del neoentrato e sempre più positivo Matteo Bini. Ma non è serata per gli esterni di Salvemini visto che anche il sostituto di Pepe, De Vincenzo, commette due falli in due minuti.

Nel secondo periodo nuovo allungo ospite con Trionfo e Diomede, poi la prima (e unica) vera fiammata pescarese accesa da Bini con 7 punti consecutivi e l’unico canestro del rientrato Pepe che portano Pescara a -2 e ricaricano il pubblico. Ma il cannoniere pescarese commette subito un ingenuo terzo fallo dopo che non gli era stata fischiata una trattenuta a suo favore e Salvemini è costretto a toglierlo di nuovo dalla partita.

Gli ospiti, che stasera sono intenzionati a far vedere perché sono la squadra favorita alla vittoria finale, non si lasciano certo commuovere e approfittano subito dell’assenza di guardie pescaresi per ridare un nuovo scossone con Broglia, Di Trani e Diomede, ed andare a bere il the sul +10: 33-23

Salvemini rientra col suo quintetto iniziale sacrificando un ottimo Bini, e Montegranaro sembra meno lucida: sbaglia infatti i primi sei possessi perdendo quattro palle ma Pescara non ne approfitta e non recupera neanche un punto; anzi dopo 3’ e mezzo Pepe commette il quarto fallo su un rimbalzo in attacco e di nuovo si toglie dalla partita. Un altro segnale che la serata pescarese è molto complicata.

Entra nella serie Di Trani che, dopo i 2 miseri punti nelle prime due gare, stasera è Mvp con 18 punti con 4/4 da due e 3/7 da tre: due velenosissime triple consecutive scavano il fosso del +14 dal quale Pescara non riuscirà più a risalire. La terza sirena suona così sul 35-49.

E l’ultimo periodo inizia ancora peggio per i locali che scivolano ancora più giù a – 19 con la bomba di Rossi e un canestro di Trionfo. Ci prova Capitanelli, ma da dietro l’arco dove colpisce con due triple che ridanno ossigeno, si efficaci, ma emblematiche sulla serata negativa degli esterni pescaresi che costringono il 5 di ruolo ad allontanarsi dal ferro per colpire da fuori. Pepe ci mette grinta e anima ma non è proprio serata e, dopo un altro errore in attacco, nel ripiegamento difensivo abbatte Sanna lanciato a canestro, con il quinto fallo di pura frustrazione. Finisce così la prima partita sbagliata della sua stagione ma la faccia che aveva all’uscita era quella di chi già vedeva la partita di lunedì.

Montegranaro, pur assolutamente non trascendentale in attacco, soprattutto dalla media e lunga (6/25 da tre, anche peggio di Pescara con 7/25), controlla agevolmente gli ultimi tentativi di reazione biancorossi (due triple di De Vincenzo riavvicinano a -11 ma ormai il cronometro è lanciato verso la fine).

Finisce così 51-65 per gli uomini del patron Bigioni.

Pescara ha la sensazione di aver fatto la mucca che scalcia il secchio riempito di latte nell’impresa di gara 2, e ora dovrà ricominciare da capo per riconquistarsi la possibilità di tornare di nuovo alla “Bombonera” e non svegliarsi dal sogno.

Montegranaro, dal canto suo, al di là della già detta “siccità” dall’arco perimetrale, ha dato prova di essere la compagine costruita per vincere il campionato, con esperienza, tecnica e solidità mentale, e soprattutto con una profondità di roster che forse nessun’altra squadra può vantare in tutta la categoria.

A fine gara coach Salvemini, triste per la sconfitta ma più grintoso che mai, riconosceva i meriti di Montegranaro e guardava già a gara 4 con la convinzione che sarà di nuovo un’altra Amatori.

Appuntamento a lunedì 6 giugno alle ore 21ancora al Palaelettra(gara posticipata a seguito della concomitanza per domenica con la finale di andata dei playoff di serie B di calcio tra Pescara e Trapani nel contiguo stadio Adriatico – nella città abruzzese è una “settimana di finali”). Pescara non ha più domani: vincere o svegliarsi dal sogno, Montegranaro avrà il primo dei due match ball per raggiungere l’obiettivo prefissatosi.

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