B SF G1 – Cassino stupisce, resiste e sbanca Napoli

B SF G1 – Cassino stupisce, resiste e sbanca Napoli

Una Napoli contratta cede in Gara 1. La serie inizia in salita per i ragazzi di coach Ponticiello.

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LA CRONACA

Discreta partecipazione di pubblico con folta rappresentazione ospite.

Starting five di Napoli: Maggio, Barsanti, Mastroianni, Nikolic, Vjisnic.
Starting five di Cassino: Petrucci, Sergio, Bagnoli, Del Testa, Panzini

Primo quarto. Primo possesso Napoli, rubata di Cassino. 2-0 con il piazzato di Bagnoli. Primo fallo di Sergio; primo fallo di Bagnoli. 2-2 con il piazzato di Mastroianni salutato dal lancio di striscioni festanti dalla curva del pala barbuto. Rimbalzo in attacco di maggio che sfiora il gioco da 3 punti e va a segno con un 2/2 dalla lunetta. Terzo fallo di Cassino con Petrucci, primo per lui. 4-4 con penetrazione di Petrucci. Tripla sbagliata di Barsanti ma dall’altra parte Cassino sbaglia con Bagnoli. Si riparte con 6 mt alla fine del 1 quarto. Tripla sbagliata da Mastroianni ma fallo a rimbalzo d’attacco di Bagnoli, secondo fallo per lui. Entrata di Visnjic che libera Nikolic per l’appoggio del 6-4. Tripla di Panzini ma risponde subito Mastroianni sempre da 3. 9-7 per gli azzurri. Ancora errore di maggio dall’arco. Antisportivo per Panzini. Vjsnic in lunetta che sbaglia il primo e mette il secondo. Infortunio a Barsanti vittima di un contatto falloso a 3:40. Attacco macchinoso per Napoli. Punteggio basso e Cassino torna in attacco. Grandissima palla asse Visnjic – Nikolic. 12-7. Jumper di Del Testa per il nono pt Cassino. Ancora Vjsnic per il 14-9 e Mastroianni con 1/2 in lunetta per il massimo vantaggio Napoli: 15-9. Petrucci su 1 su 2 dalla lunetta. Visnjic on fire. 17-10 per Napoli mentre Cassino tira con percentuali disastrose.

Secondo quarto. Parziale 8-0 Cassino con due triple di Sergio e Quartuccio. Napoli inizia malissimo il secondo quarto. 11-0 con tripla di Petrucci più fallo di Nikolic. Inizio shockante per Napoli. 17-24 a 7:44 dalla fine del secondo quarto. Murolo da 3 rianima Napoli. 2° fallo di Mastroianni che esce per far spazio a Ronconi. Due errori consecutivi dall’arco per Barsanti e Maggio. 20-28. 2° fallo per Sergio. Maggio si inscrive alla partita con la penetrazione del meno 6. Napoli litiga con il ferro e Bagnoli con il piazzato castiga glia zzuri. 31-22 per i laziali. Visnjic per il meno 7. 2° fallo di Del Testa e 2° di Brindelli. Cassino in bonus e due liberi per Barsanti, ½ di Barsanti. Tripla di Maggio del meno 3 e si alzano i decibel al PalaBarbuto. Minuto di sospensione chiamato dalla panchina di Cassino a 2:17. Tripla di Barsanti per il pareggio. Panzini da tre riporta in vantaggio i suoi. Terzo fallo di Sergio che esce per far spazio a Marsili. ½ di Visnjic. Tripla di Quartuccio da centrocampo per il 32-40 che chiude il secondo quarto. 4/16 da 3 per Napoli, 6/14 per Cassino. Per Napoli miglior realizzatore Visnjic con 8 pt mentre per Cassino Sergio con 9 pt e 2/3 da 3.

Terzo quarto. Primo possesso per Napoli che perde palla con Mastroianni. Passi per Bagnoli. Nikolic per il meno 6 corregge la tripla di Barsanti. Tripla di Barsanti per il meno 5. Ancora Bagnoli con il semigancio. Back door Mastroianni – Nikolic e il serbo in lunetta. Due su due per il serbo. Palla persa per petrucci. Mastroianni sbaglia mentre Bagnoli con il 13°pt punisce Napoli. 3° fallo di Panzini e tre tiri liberi per Brsanti che sbaglia il primo e mette gli altri 2 per il 41-46. Tripla di Petrucci per il più 8 e risponde Barsanti per il 44-49. Deraglia Nikolic in attacco e Bagnoli ancora con il piazzato punisce. Nikolic con la magata fa canestro e fallo e soprattutto costringe Bagnoli al quarto fallo ed il serbo converte il gioco da 3. Petrucci da 3 ricaccia Napoli a meno 7. Sergio da 3 più uno porta Cassino a più 11. Quarto fallo di Barsanti. Secondo fallo per Petrucci e due liberi per Marzaioli che fa 2/2. Quarto fallo per Sergio e ancora in lunetta Marzaioli che fa ½. 52-58 a fine terzo quarto.

Quarto quarto. Possesso Cassino. 4° fallo di Mastroianni. Napoli già con tre falli di squadra dopo 2 minuti. Quarto fallo di Panzini. Quinto fallo di Barsanti. Tecnico alla panchina di Napoli. Terzo fallo a Del Testa. Palla recuperata da Napoli. Sbaglia Marzaioli. Tripla di Del Testa per il 52-63 a 5:54 dalla fine che scava un solco tra le due squadre. Napoli perde la testa con Maggio, fallo tecnico per lui e Cassino che vola a più 14. Tripla di Mastroianni per il meno 10. Nikolic per il meno 8 a 4 mt dalla fine. Petrucci in contropiede punisce tre errori consecutivi di Napoli per riaprire il match. Quinto fallo di Bagnoli e due su due di Visnjic. Canestro e fallo di Maggio che mette il meno 5. 64-69 e palla recuperata. Quinton fallo di Sergio e Visnjic in lunetta, ½. Palla recuperata di Visnjic che subisce fallo che fa 2/2 e riporta Napoli a meno due ma Del Testa con la penetrazione riporta i laziali a più 4. Vince Cassino 69-72 con VisnjIc che fallisce la tripla del pareggio.

Generazione Vincente Cuore Napoli Basket – BPC Virtus Cassino 69 – 72

Generazione Vincente Cuore Napoli Basket: Mastroianni 11, Maggio 10, Visnjc 15, Nikolic 15, Murolo 3 Barsanti 12, Marzaioli 3.

BPC Virtus Cassino: Birindelli 6, Petrucci 16, Marsili 1 Del Testa 8, Panzini 8, Quartuccio 5, Sergio 13, Bagnoli 15.

LA SALA STAMPA (A cura di Davide Uccella)

Coach Ciccio Ponticiello (Generazione Vincente Cuore Napoli Basket): “Tecnicamente abbiamo giocato una partita molle, non da playoff, un match in cui il livello di intensità è stato altalentante. Troppi low e pochi picchi, abbiamo lavorato molto male in attacco, senza mostrare una pallacanestro in cui la distribuzione della pallacanestro e delle responsabilità fossero gli elementi privilegiati. Non siamo stati sereni, abbiamo tenuto fermo il pallone, improvvasavamo mentre in difesa abbiamo avuto difficoltà persino nel tenere sul primo palleggio. Abbiamo concesso tiri aperti, lo stesso possesso partita si è chiuso con una penetrazione al ferro mancina di un giocatore di mano destra come Panzini, notoriamente non decisivo in queste situazioni. C’è ovviamente del merito di Cassino che ha interpretato la fisictà della partita, con una difesa da playoff. Aver concesso loro 30 punti nel secondo quarto è stato fatale, pur sapendo che dall’altra parte ci fosse una squadra di talento. Ho grande stima di Cassino, venivano dal grande successo di gara 3 a San Severo. Ma c’è anche un’altra prospettiva che non posso ignorare. Mi è capitato in di parlare di arbitri una volta in quel di Matera, nell’autunno del 2010, a fronte di una direzione che non riuscivo a capire dal pdv dell’errore. So che fanno un lavoro difficile e mi onoro di avere tanti arbitri amici, ma non capii il perchè di un giocatore di 22 anni potesse essere sanzionato di fallo tecnico alla minima situazione di spiegazione, mentre un altro potesse dare spintoni all’altezza del collo. Una seconda volta mi capitò nel post partita contro la LUISS, alla fine della regular season. Oggi sottolineo un’altra incogruenza di gestione che va oltre i fischi giusti e sbagliati. Non spiega la sconfitta, ma sono basito del fatto che dopo 1’30” mi venga chiesto ai giocatori di non lasciarsi cadere sui contatti sospettando presunte simulazioni. Si può sanzionare un allenatore per proteste, mentre l’altro può entrare in campo e un suo giocatore può scuotere le protezioni di plexiglass? Perché a 50” dalla fine su un fallo giusto o sbagliato che fosse cinque giocatori possono circondare l’arbitro, mentre Andrea Barsanti viene sanzionato con un tecnico? So che i playoff azzerano tutto, ma se arrivare primi significa subire un’interpretazione creativa del regolamento, allora sono studiati per punire le società serie, con 50 punti totalizzati in regular season, che investono su giocatori di prospettiva e arrivano meritatamente prime. Non si possono dare vantaggi, ma neanche svantaggi. A questo punto in futuro cercherò di non arrivare primo perché vale una legge del taglione al rovescio. Il mio stupore in questo momento è un dato oggettivo, perché posso essere tacciato di tutte le colpe, meno che io sia una persona ipocrita e piagnona. Sono stupito non dai fischi, ma dal non essere riuscito a interpretare i perché di un certo arbitrggio. Ora comunque dobbiamo fare comunue leva su questa esperienza, riprendere quel controllo sulla prestazione che ci ha guidato durante la stagione. La squadra è molto più consapevole della situazione di quanto lo si immagini. Dobbiamo invertire subito rotta, dobbiamo giocare gara 2 come se fossimo in una serie al meglio delle tre. Se vinceremo cambieremo completamente l’inerzia, significherà sobbarcarci quella scimmietta della pressione che loro stasera hanno posto sulla nostra spalla. Ma questo deve essere frutto di un diverso approccio, di un recuperato stato d’animo collaborativo. Dobbiamo abbandonare la linea del “ci penso” io abbracciata questa sera, penso sarà un episodio, da martedì avremo l’esatta cognizione per tornare noi stessi su entrambi i lati del campo”.

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