B SF G1 – Pescara lotta per due overtime, ma a spuntarla è Montegranaro

B SF G1 – Pescara lotta per due overtime, ma a spuntarla è Montegranaro

Ci vogliono 50 minuti per decidere gara 1 della serie finale tra la Poderosa Montegranaro e l’Amatori Pescara. Finisce 86-81 per i padroni di casa.

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Di Alessandro Bedeschini Bucci

Ci vogliono 50 minuti per decidere gara 1 della serie finale tra la Poderosa Montegranaro e l’Amatori Pescara. Finisce 86-81 per i padroni di casa con coach Salvemini (espulso per doppio tecnico) e i suoi che si mangiano le mani per aver avuto per ben due volte l’occasione di portare a casa un importantissimo blitz.

Si gioca in una “bombonera” torrida, piena in ogni ordine di posti con la rappresentanza pescarese che ne occupa quasi la metà.

Il primo quarto è di marca locale, Montegranaro è più precisa e concreta mentre Pescara, che parte ancora con Di Donato in panchina, dopo 4’ in equilibrio, subisce un primo allungo veregrense propiziato da Broglia e Fabi che siglano il +12. Capitan Rajola, sulla sirena, fa segnare il 22-12 alla fine del primo tempino. Pescara non condivide alcune decisioni arbitrali, in particolare alcuni contatti non fischiati su Pepe.

In apertura di secondo quarto coach Salvemini si becca il primo fallo tecnico per proteste su un altro presunto contatto non fischiato alla difesa marchigiana, Montegranaro ne approfitta e allunga al massimo vantaggio sul +13, ma a stretto giro per gli ospiti arriva un altro tecnico, stavolta all’indirizzo di Simone Pepe, anche in questo caso per eccesso di proteste per un canestro che a giudizio del giocatore andava convalidato (contropiede con stoppata in parabola a suo giudizio discendente).  Pescara però reagisce al meglio, rabbiosamente, Salvemini rischia Di Donato anche se non ancora al 100%, e con Timperi e sette punti consecutivi di un furioso Pepe, rientra negli spogliatoi sotto solo di quattro sul 34-30.

Il terzo quarto viaggia in assoluto equilibrio con un continuo botta e risposta testimoniato dal parziale di periodo, vinto da Pescara per 15-14 e nel quale si è assistito ad una spettacolare sequenza di triple consecutive di Diomede, Pepe, Rossi e Di Donato. L’intensità è altissima, sugli spalti il tifo è alle stelle ma correttissimo. Si va così all’ultimo riposino sul 48-45 Montegranaro.

L’ultimo tempo, dopo un parzialino locale che ridà il +7, vede Pescara prendere le redini del gioco e piano piano risucchiare terreno fino al sorpasso con due liberi di Pepe. Una bomba di Rajola e ancora Pepe danno il + 5 a 1,30” dalla fine. Sembra fatta per i viaggianti ma una tripla di Sanna ridà fiducia ai suoi. Pescara sbaglia in attacco e sull’altro fronte ancora un fallo dubbio manda in lunetta Sanna che fa 1/2 ma la difesa pescarese si addormenta e consente a Sanna di riaprire fuori per Diomede che segna la tripla del risorpasso che fa esplodere la bombonera. Si torna di là e Pepe glaciale dalla lunetta impatta sul 68-68 a 16”.  Pescara sceglie di difendere e ha ragione perché Rossi sbaglia la bomba della vittoria e manda la gara ai supplementari.

L’overtime parte con un 6-0 secco da parte di Pescara che sembra di nuovo allungare ma ancora Sanna con due canestri e un tiro libero, riporta sotto i suoi. Rajola esce per 5 falli e poi, a 1,20” dal termine, altro episodio che scatena l’ira di Salvemini: secondo il coach Diomede avrebbe inciampato su se stesso in difesa, ma gli arbitri fischiano fallo a Polonara: arriva così il secondo tecnico con conseguente espulsione, intanto l’ex Chieti segna solo due dei tre liberi ma bastano per il nuovo sorpasso. Un “infinito” Pepe infila la tripla del +2. Gatti a 26” segna ancora dalla lunetta mentre Pescara non realizza l’ultimo possesso. 79-79 e secondo overtime.

Pescara è stremata, Pepe viene colto da crampi ma rientra subito in campo, Capitanelli era uscito per qualche minuto per una botta al ginocchio ma si continua. Nel secondo supplementare Montegranaro è glaciale dalla lunetta (7 punti consecutivi dalla linea della carità), mentre Pescara realizza un solo canestro con Pepe dopo aver mancato due occasioni per restare attaccata ancora alla partita. Finisce 86-81 tra il tripudio dei tifosi locali e gli applausi degli oltre 200 sostenitori di un’eroica Amatori.

Pescara, al di là di un metro arbitrale che non l’ha convinta su tutta la linea, ha avuto per due volte la grande occasione di chiudere la partita e non lo ha fatto. E’ un rimorso pesante, ma che va superato.  La serie è lunga. Ora ci sono 48 ore per azzerare tutto, ricaricare le batterie, verificare le condizioni di Pepe (stremato ma indomito fino all’ultima azione) e Capitanelli che ha subito un brutto colpo al ginocchio, e poi tornare alla bombonera per riprovare a battere la corazzata Montegranaro.

 PODEROSA DINO BIGIONI MONTEGRANARO – AMATORI PESCARA 86-81 DOPO DUE T.S.

PODEROSA MONTEGRANARO: Sanna 13, Rossi 15, Broglia 7, Di Trani, Rosignoli 10,Fabi 4, Serino 4, Gatti 19, Trionfo, Diomede 14. Coach Steffè.

AMATORI PESCARA: Pepe 34, Rajola 16, Capitanelli 6, Polonara, Timperi 10,De Vincenzo 5, Di Fonzo ne, Di Donato 6, Bini 4, Timperi Matteo ne. Coach Salvemini.

Arbitri :Azami e Liberali.

5 falli Rajola e Di Donato. Espulso Salvemini (doppio fallo tecnico) e fallo tecnico a Pepe. Fallo antisportivo a Trionfo.

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