Cento, Esclusiva Basketinside.com – Coach Marco Albanesi a cuore aperto: “Sono qui per vincere”.

Cento, Esclusiva Basketinside.com – Coach Marco Albanesi a cuore aperto: “Sono qui per vincere”.

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Più o meno un anno fa, di questi tempi, nel pomeriggio di Pasquetta la Tramec si ritrovava per allenarsi dopo l’ennesimo ko interno. A distanza di 12 mesi, scenari (parquet escluso), notevolmente cambiati: si suda in palestra con il sorriso, 3 giorni di stacco da tutto e tutti per riprendere le forze e ripartire per i play off.Il segreto di tutto ciò: il primato in classifica e la serenità trasmessa da Marco Albanesi, il coach venuto da lontano (insomma!!!), che in 7 mesi di lavoro con staff e dirigenza ha letteralmente soverchiato le gerarchie del girone B, l’infernale gruppo dove tra nobili decadute (Bologna, Udine) ed ambiziose realtà (Montichiari, Orzinuovi) era difficile ipotizzare Cento chiudere la pratica campionato con 3 turni d anticipo ed invece…A cuore aperto il tecnico lombardo ripercorre un cammino che non sembra volere chiudersi a Pasqua..anzi « Una grande gioia essere primi con 3 turni d anticipo, penso che abbiamo fatto più che bene in un girone mostruoso, personalmente sono felice ma consapevole che il nostro tragitto non si è ancora concluso, vogliamo andare avanti e questo rafforza la convinzione che il mio gruppo è capace di togliersi altre soddisfazioni» Un gruppo costruito ex nuovo, ma ad Agosto la sensazione era che tante facce nuove potevano avere difficoltà di assemblaggio , quale bacchetta stile Harry Potter ha utilizzato coach «Nessuna bacchetta, ironizza il mago  Alba (ci perdoni ma viene spontaneo chiamarla cosi!!) siamo stati in primis fortunati ad avere pochi infortuni di una certa gravità, poi ero convinto che i giocatori scelti per il tipo di pallacanestro che volevo proporre qui a Cento erano i più idonei, il resto l’ha fatto il lavoro in palestra e la continuità di risultati sul campo». Dal cilindro sono uscite due scomnesse vincenti, ovvero Sebastiano Bianchi ed Andrea Quarisa, nomi che ad Agosto avevano destato un po’ di scetticismo, ma che a Pasqua rendono onore a chi li ha voluti fortemente a Cento« Non faccio nessun nome, con la società abbiamo scelto giocatori in grado di essere protagonisti in un sistema di gioco dove il collettivo esalta la giocata del singolo- annuisce il coach- ovviamente non è detto che in un altro contesto i giocatori scelti quest’estate potevano fare meno bene o più bene, ma nel mio pensare basket questi giocatori erano l ideale per il mio tipo di pallacanestro» Sostituire Giuliani non era semplice, Marco Albanesi è entrato in punta di piedi nel mondo Benedetto ed ha sconfitto qualche scetticismo di troppo « Sapevo che  c era un po’ di perplessità (sorride il coach!!) nei miei confronti, ma in ogni allenamento ed in ogni gara i ragazzi ci mettono, cuore umiltà determinazione, grinta e coglioni, quello che i tifosi vorrebbero sempre. Gli attestati di stima ed i complimenti ricevuti in questi giorni fanno piacere,  continua Albanesi- se io sono venuto a Cento è perché voglio vincere qua, e se vedo qualcuno tra i miei giocatori ,e tra i tifosi che molla la presa devono fare i conti con il sottoscritto». A proposito di vittorie, mancano 2 gare alla fine del campionato avete ancora fame oppure si è sazi « Per rispetto delle nostre avversarie, in lotta per i play off noi andiamo in campo per vincere- siamo affamati di vittorie- e di certo non regaliamo niente a nessuno. Vincere- incalza Albanesi- aiuta a preparare meglio le partite successive, sappiamo che i play off sono un torneo a parte ma noi abbiamo la stessa fame di vittoria che ci ha animato nel corso della stagione». Play off che potrebbero significare incrociare Pordenone di nuovo, più difficilmente Lecco « Non penso agli avversari che incroceremo ai play off- ma ,continua il coach biancorosso- se Cento ha il numero 1 sulla maglietta come posizione nel ranking del girone ipotizzo che sono gli avversari che possono preoccuparsi ad affrontare chi ha vinto il girone con merito». Poche nubi in un annata che dice 21 vittorie in 26 incontri di campionato  che diventano 22 su 29 considerando la Coppa. In quelle nubi qualche strale di polemica oppure di delusione gestita alla Mou, ovvero io coach difendo i miei uomini « Nei pochi momenti di difficoltà era giusto che il sottoscritto mettesse la faccia gestendo queste situazioni- attacca coach Albanesi in versione tartaruga ninjia – abbiamo rischiato di buttare via il bambino con l acqua sporca- ma ho sempre saputo di avere dei grandi uomini prima che dei giocatori». Annata esaltante, il momento più bello e quello più brutto« Siena è il nostro capolavoro, una vittoria davvero storica che penso ci ha fatto entrare nella storia di questa società- il più brutto la gara con Lugo dopo Rimini. Quando il gioco si fa duro i duri ricominciano a giocare, li ho capito che i miei ragazzi erano uomini veri , anche se non avevo avuto mai dubbi sulle loro qualità caratteriali». «Un milione di anni fa o forse due c’era un ragazzo che» recitava così la strofa della canzone di Ryu il ragazzo delle caverne. Ora c è whatsapp, facebook ma soprattutto un ragazzo diventato uomo e coach che i dinosauri li sconfigge sul parquet di basket.Il suo nome è Marco Albanesi, uno tsunami che con la sua ciurma di pirati ha stravolto i portici di Piazza del Guercino..

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