Cus da urlo, Monsummano domata, è salvezza

Cus da urlo, Monsummano domata, è salvezza

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Quarta vittoria di fila, la quinta nelle ultime sei gare. Un ruolino di marcia che, se il campionato fosse iniziato un mese e mezzo fa, lo vedrebbe al secondo posto dietro la capolista Mens San Siena. Ma soprattutto una salvezza conquistata con due giornate d’anticipo che sa di impresa clamorosa, specie per come si erano messe le cose dopo il ko di fine febbraio a Pavia.

Il CUS supera alla Panetti il Monsummano al termine di una battaglia campale, e si rende irraggiungibile dall’Empoli, 4 punti sotto dopo lo stop contro l’Oleggio e una sola gara ancora disposizione (riposerà nell’ultima giornata).

Ora il CUS, vincendo le restanti due gare potrebbe arrivare a quota 22 e, con una serie a dir poco rocambolesca di incroci di risultati altrui e propri, entrare nel lotto delle squadre che si giocano l’ultimo posto playoff. Quasi impossibile, ma mai porre limiti alla Provvidenza, specie quando si gioca a mente sgombra e con il cuore in pace.
Quella della Panetti tra i biancoblù di Arioli e il Monsummano è una partita strana perfino da raccontare. Per un tempo intero assomiglia di più ad una finale provinciale di lotta greco-romana, con i termali che le provano un po’ tutte, con le buone e spesso con le cattive, a impedire, fors sarebbe meglio dire a stroncare alla radice, il gioco cussino. Nulla di illecito per carità, l’agonismo esasperato è ammesso e anzi è pure un valido strumento tattico, ma se all’intervallo sono ben 5 i giocatori toscani a quota 3 falli non è certo per un atteggiamento benevolo della direzione di gara verso i padroni di casa. Anzi, a più riprese Arioli deve intervenire presso gli arbitri a tutela dei suoi, vedendosi anche affibbiare un tecnico dopo un clamoroso fallo non fischiato su Chiotti lanciato in contropiede. Il CUS rientra dalla pausa voglioso di giocare a basket e mette insieme un terzo quarto sfavillante, nobilitato da 5 triple che indirizzano la gara in maniera decisiva.

Partenza a spron battuto di Torino, ma ben presto il Mosummano alza l’asticella dell’agonismo e i biancoblù fanno una fatica tremenda a non farsi intimidire: gli ospiti approfittano delle precarie condizioni di Pavone, non schierato in quintetto da Arioli, per giocare dentro e conquistare rimbalzi offensivi a ripetizione. La fisicità e l’aggressività termali pagano buoni dividenti: 4-10 (break di 0-10). In enorme difficoltà ad imbastire l’azione, il CUS tiene botta dalla lunetta, raccogliendo falli su falli: l’8 su 8 a gioco fermo vale ai biancoblù il 12-15 del 6’. I fischi sono davvero tanti (il primo quarto dura più di mezzora) e anche per questo Torino non riesce a darsi continuità offensiva: ci prova Maino, centro da tre, ben servito dall’appena entrato Pavone. I contatti si sprecano, gli animi sono già piuttosto caldi nonostante la gara sia di fatto appena iniziata: Maino e Margini mettono insieme altre due coppie di liberi, Scarone una tripla, quindi prepotente rimbalzo in attacco di Alberti, passaggio a Magrini che, completamente fuori equilibrio, ne inventa tre proprio sulla sirena del 10’: 23-24.

Le battute inaugurali del secondo quarto, come quelle finali del primo, vedono il CUS a zona, Scarone e Tommei la perforano a piacimento da lontano: 23-30. Quindi Chiotti recupera palla e corre a segnare in contropiede: il recupero del difensore ospite è un’evidentissima spinta che gli arbitri non vedono, così il libero supplementare non arriva e anzi, sulle proteste del panchina di casa, ecco il tecnico a coach Arioli. Il Monsummano ne approfitta per allungare, con una tripla di Circosta, fino al 27-37. La successiva chiamata di zona dei toscani è manna che cade dal cielo per il CUS: Maino, finalmente libero dalla ferrea marcatura, prima la infila dall’arco, quindi, ne mette 3 dalla lunetta, infine segna in contropiede ‘provocando’ anche un tecnico al toscano Zani, trasformato a cronometro fermo: totale 9-0. L’inerzia è ora tutta degli Universitari: caparbio rimbalzo offensivo e canestro di capitan Murta sull’extrapossesso e CUS di nuovo davanti sul 38-37. I padroni di casa recuperano di nuovo palla e ribaltano il fronte con un paio di passaggi: altro fallo subito da Maino (alla fine saranno 8), 2/2 e break che si completa sul 13-0. Bella giocata di Zani, canestro e terzo fallo di Pavone: 42-45 all’intervallo, con Torino imbrigliata e piuttosto spuntata (appena 3/14 dalla lunga distanza).

Nella pausa lunga Arioli predica calma e nervi saldi, e i biancoblù rispondono alla grandissima, giocando un terzo quarto memorabile, fatto di circolazione efficacissima e precisione millimetrica. Apre le danze un siluro d’assaggio di Magrini, poi la zona ospite è perforata dagli angoli da Sabbadini e Tuci: al 22’ è 50-45. Il taglia-fuori cussini funziona che è un piacere e ora la tabella di casa è off limit per il Monsummano.
Sul fronte opposto i malcapitati termali sono vittime di un autentico bombardamento a tappeto: segnano da oltre i 6.75 Maino, Sabbadini, Murta, ancora Sabbadini, quindi ancora due volte capitan Murta da fuori, con Magrini che in due occasioni prende d’infilata la sguarnita retroguardia ‘nemica’. Il vantaggio cussino tocca per due volte il +14 senza che il Meridien faccia nulla per rimettersi in piedi: 69-55 al 29’.
In avvio di ultima frazione Pavone e Murta mantengono invariate le distanze (74-60), poi il CUS si blocca, attanagliato da uno dei più classici attacchi di panico da vittoria: per un paio di minuti il risultato rimane bloccato sul 74-65, quindi il Monsummano vede l’avversario in apnea e si riavvicina con tre di Circosta. Per un attimo Murta respinge la minaccia, ma ancora Circosta riapre tutto: 3/3 dalla lunetta, e poi bomba in transizione: 76-74 a poco meno di 3’ dal termine.
La riposta del CUS è in un rimbalzo poderoso di Pavone, apertura per Maino che fa esplodere la caldissima Panetti con il missile del 79-74. Gli ospiti si riversano nella metà campo cussina, ma dimenticano Sabbadini solo soletto vicino al loro canestro: assist di Russano, entrato a dar manforte ad un francobollatissimo Maino, e +7 interno: 81-74.

La scelta di giocare con tre piccoli non impedisce a Torino, nel frangente determinatissima a portare a casa la gara, di vincere quasi tutte le occasioni di rimbalzo (Magrini 10, tutti difensivi). Persi per falli Verri e Tommei, trovando sbarrato ogni spazio dentro il colorato, il Meridien è tutto nella classe immensa di Scarone, autore dei tre-solo-rete che valgono l’82-77 a meno di 30” dalla sirena. Sul cambio di fronte Russano mette il libero che dà al CUS due possessi pieni di distacco, Circosta ci prova ancora senza esito dal lunga distanza, Magrini subisce il 30° fallo commesso dagli ospiti (ben 11 contro di lui) e chiude tutto con il personale numero 9 a bersaglio.

CUS TORINO-PALL. MONSUMMANO 84-77
Parziali: 23-24, 42-45, 70-57
CUS TORINO: Magrini 21, Murta 15, Chiotti 2, Alberti 2, Russano 1, Sabbadini 9, Quaranta n.e., Tuci 6, Pavone 4, Maino 24. All. Arioli.
MONSUMMANO: Zani 15, Circosta 16, Vannini 12, Tempestini 3, Verri 6, Biagini n.e., Verdiani 5, Scarone 14, Botteghi, Tommei 6. All. Niccolai.

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